Turismo, Ministero e ATRI firmano un accordo per analizzare i flussi e promuovere l’Italia negli aeroporti

Dati sui viaggiatori, analisi della domanda e campagne di comunicazione negli scali italiani: sono i tre assi dell’accordo di collaborazione sottoscritto dal Ministero del Turismo e da ATRI, Associazione Travel Retail Italia. L’intesa punta a rafforzare la conoscenza dei flussi turistici e a utilizzare gli aeroporti come strumenti di promozione della destinazione Italia.

L’accordo prevede lo sviluppo di attività di studio e analisi sui comportamenti dei viaggiatori italiani e internazionali che transitano negli aeroporti del Paese. L’obiettivo è mettere a sistema le competenze del Ministero con quelle maturate dagli operatori del travel retail, creando una base informativa utile a comprendere meglio l’evoluzione della domanda turistica.

I dati raccolti potranno essere utilizzati per supportare le strategie di promozione dell’Italia, con particolare attenzione alla destagionalizzazione dei flussi e alla valorizzazione dei diversi territori. La conoscenza dei comportamenti e delle caratteristiche dei viaggiatori viene quindi considerata uno strumento per orientare in maniera più efficace le politiche turistiche e le attività di comunicazione.

L’accordo riguarda anche la capacità degli aeroporti di raggiungere un pubblico particolarmente ampio e internazionale. Tra gli strumenti che potranno essere messi a disposizione del sistema di promozione turistica figurano ledwall, piattaforme digitali e altri canali di comunicazione presenti negli scali. Questi strumenti potranno essere utilizzati per campagne istituzionali rivolte ai passeggeri in transito negli aeroporti italiani.

Mazzi: «L’aeroporto è un luogo simbolo del viaggio»

Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi sottolinea il ruolo degli aeroporti come punto di contatto diretto con il viaggiatore.

«Con questo accordo portiamo la promozione dell’Italia in un luogo simbolo del viaggio: l’aeroporto. Gli aeroporti non sono semplici punti di transito ma rappresentano spazi di benvenuto e arrivederci per il turista», afferma Mazzi.

Per il ministro, la combinazione tra dati e strumenti di comunicazione può consentire di rendere più mirata la promozione turistica. «Mettere a sistema i dati sui flussi dei viaggiatori con la forza comunicativa dei nostri scali significa intercettare in tempo reale cosa cercano i turisti e rispondere con un’offerta sempre più mirata, destagionalizzata e di qualità», aggiunge.

L’accordo viene quindi presentato come uno strumento per rafforzare la competitività della destinazione Italia, trasformando gli aeroporti in veri e propri punti di comunicazione turistica.

Gardini: «Gli aeroporti sono luoghi di incontro e relazione»

La collaborazione viene valutata positivamente anche da Stefano Gardini, presidente di ATRI. «La firma di questo accordo rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio della crescita del turismo italiano», dichiara.

Secondo Gardini, il ruolo degli scali aeroportuali è ormai più ampio rispetto alla semplice funzione di infrastruttura per il trasporto dei passeggeri. «Gli aeroporti sono oggi molto più che infrastrutture di trasporto: sono luoghi di incontro, informazione e relazione con il viaggiatore», osserva.

In questo quadro, il patrimonio di dati e competenze sviluppato dagli operatori del travel retail può diventare una risorsa per il sistema turistico. «Mettere a disposizione del sistema Paese il patrimonio di dati, competenze e canali di comunicazione sviluppato dagli operatori del travel retail significa contribuire a costruire politiche turistiche sempre più efficaci, favorendo una migliore conoscenza dei mercati e un’esperienza di viaggio di maggiore qualità», aggiunge Gardini.

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