Si stima che 474 milioni di turisti hanno viaggiato a livello internazionale tra gennaio e luglio 2022 rispetto ai 175 milioni del 2021: il turismo internazionale è in costante ripresa. Ma come viaggeremo nel 2033? Una ricerca globale di Amadeus – Traveler Tribes 2033 – la terza di una serie nata nel 2007, identifica quattro Tribù di viaggiatori che si svilupperanno nei prossimi 10 anni. Lo fa esaminando le future tendenze evolutive dei viaggi, insieme ai comportamenti, alle preferenze e alle abitudini emergenti dei viaggiatori, per capire meglio i desideri di chi viaggerà da qui a un decennio.
Il report indica da un lato una grande apertura verso le nuove tecnologie e dall’altro la volontà di viaggiare in modo più sostenibile. Tuttavia, poiché alcuni viaggiatori sono preoccupati dalla proliferazione della tecnologia e dalla crescente necessità di sicurezza informatica e privacy dei dati, il settore deve operare in sinergia per garantire che tutti i viaggiatori possano beneficiare dai progressi tecnologici.

L’approccio psicografico adottato, che va oltre i vincoli della segmentazione tradizionale, identifica quattro tribù principali di viaggiatori che probabilmente saranno protagoniste nel 2033:

· Cultori di emozioni – questo gruppo ha un approccio “prova e vedi” alla vita e ai viaggi. Il 44% non ha figli e ha un lavoro a medio-alto reddito con opzioni di lavoro flessibili, che gli consentono di viaggiare facilmente in tutto il mondo. Hanno un approccio si vive una volta sola (YOLO= you only live once). Sono più propensi ad agire d’istinto e questo li rende gli “anti-pianificatori” del 2033, privilegiando esperienze di alloggio poco convenzionali e più stimolanti. Sono anche favorevoli alla tecnologia che li aiuta a “velocizzare” alcuni aspetti del loro viaggio, e molti si aspettano di utilizzare l’intelligenza artificiale (AI) in aeroporto.

· Creatori di ricordi – questo gruppo ha un approccio più tradizionale al viaggio: creare ricordi e visitare luoghi. Il 44% ha un’età pari o superiore ai 42 anni ed è abitudinario nei suoi comportamenti in viaggio. Il futuro potrebbe sembrare qualcosa che non li fa stare tranquilli. Mettono al primo posto le persone e danno poca importanza alla tecnologia e alla sostenibilità, rassicurati dalle modalità già esistenti. Tuttavia, nonostante il loro scetticismo nei confronti della tecnologia, sono entusiasti dei tour in anteprima tramite realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) e la maggior parte di loro prevede di utilizzare i tour VR prima di acquistare un viaggio.

· Travel Tech-fluencers – questo gruppo comprende i giovani viaggiatori d’affari di oggi con una visione proiettata al futuro del mondo. Il 48% del gruppo ha meno di 32 anni e la loro prospettiva è simboleggiata dalla quantità di tecnologia che possiedono. Tuttavia, c’è una discordanza quando si tratta di ciò che li entusiasma e li preoccupa riguardo al futuro della tecnologia e dei viaggi. Molti vogliono viaggiare in modo sostenibile, ma sono più attenti alle opzioni di sostenibilità che riguardano il loro modo di viaggiare, piuttosto che al luogo in cui soggiorneranno.

· Esploratori del futuro – le persone di questo gruppo vivono una vita frenetica, sempre alla ricerca della prossima avventura. L’82% di loro ha un’età compresa tra i 23 e i 41 anni. Amano pianificare, ma non temono il rischio e sono aperti a nuove sfide. Questo gruppo è molto più propenso di altri a lasciarsi influenzare dalle scelte di sostenibilità. Inoltre, nel 2033 utilizzeranno con grande disinvoltura tutti i metodi di pagamento innovativi, sia attraverso le criptovalute che in un ambiente di realtà virtuale..

Decius Valmorbida, President, Travel, Amadeus: “Come industria vogliamo costruire esperienze di viaggio che siano di ispirazione e di stimolo. E possiamo farlo solo conoscendo ciò che i viaggiatori desiderano ora e in futuro. Guardando al futuro, è chiaro che ciò che richiederà il Cultore di Emozioni sarà diverso da ciò che richiederà il Creatore di Ricordi. Grazie ai progressi della tecnologia attraverso l’intelligenza artificiale, la biometria e il Metaverso, siamo in grado di offrire viaggi più personalizzati che soddisfano le esigenze di diversi tipi di viaggiatori, sia che si tratti del desiderio di velocità, comfort, sicurezza o emozione.”

Paco Pérez-Lozao Rüter, President, Hospitality, Amadeus spiega: “I viaggi parlano dei luoghi in cui soggiorniamo, delle destinazioni che visitiamo, delle esperienze che viviamo. Per molti di noi è importante che, quando viaggiamo, il nostro comportamento abbia un impatto positivo sui luoghi che visitiamo, e questa tendenza è destinata ad aumentare. Le nostre preferenze di viaggiatori continuano ad evolversi e questo studio ci offre uno sguardo al futuro. Abbiamo esigenze diverse in base al viaggio, alle persone con cui viaggiamo e a ciò che cerchiamo. La sfida del settore è quella di essere in grado di rispondere alle mutevoli preferenze delle persone, garantendo che le destinazioni e i luoghi offrano ciò che i viaggiatori desiderano.”

Jack Miles, Lead Researcher and Senior Director, Northstar aggiunge: “Le previsioni sul futuro sono difficili, soprattutto nel settore dei viaggi. Questo perché i viaggi dipendono dagli esseri umani e dal modo in cui pensano e si comportano, tutti aspetti complessi in quanto le persone in genere non sono sempre razionali. Tuttavia, grazie a un’ampia ricerca sui viaggiatori fondata sul comportamento e sulla psicologia dei consumatori, alla visione di esperti provenienti da diversi settori come la previsione, la tecnologia e il mondo accademico, e all’analisi dei dati, questo studio ha individuato molti elementi che aiutano a comprendere i viaggiatori e a prevedere il loro comportamento futuro. Dalla sfida della sostenibilità alla necessità dei viaggiatori di essere rassicurati sul ruolo sempre più importante della tecnologia, una cosa è chiara: i viaggi continueranno a svolgere un ruolo fondamentale di arricchimento della vita di tutti noi verso il 2033.”

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  • Redazione Qualitytravel.it

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