Voli prenotati e poi cancellati con voucher. Fiavet: “E’ ora di finirla”

Si sono moltiplicate nelle ultime settimane le segnalazioni di comportamenti scorretti da parte di diverse compagnie aeree, in particolare low cost, le quali, secondo le ricostruzioni, avrebbero prima annunciato il ripristino di una serie di voli salvo poi annullarli immediatamente dopo ed emettere un voucher di rimborso valido per un altro volo con la stessa compagnia. Una prassi che ha suscitato una ferma presa di posizione dell’Enac in proposito.

Data l’estate alle porte e il danno procurato da questo comportamento a tutto il settore turistico, dato che dalla disponibilità dei voli dipendono poi prenotazioni alberghiere e costruzione di pacchetti, anche altri operatori si stanno muovendo per denunciare il sopruso sui consumatori che in questo momento hanno bisogno di certezze e tutela dal comparto turistico

E’ il caso di Fiavet che in una nota stampa fa notare come “Ogni giorno le beffe si moltiplicano nel mondo del turismo già in ginocchio: si stanno vendendo biglietti aerei su tratte non attive, e le persone, anche volendo, non possono viaggiare, ma nemmeno riprendere i soldi spesi”. Ivana Jelinic, presidente Fiavet, ha denunciato anche in tv il comportamento scorretto che vede alcune compagnie aree vendere biglietti, annullarli in seguito, e restituire l’importo di denaro speso attraverso l’emissione di un voucher. “Un giochino che sta causando un danno enorme”.

“Quando una compagnia propone una tratta su un sito o nei sistemi di acquisto delle agenzie di viaggio si dà per scontato che siano voli reali” afferma Jelinic. “Fiavet è a conoscenza del fatto che ENAC ha fatto delle segnalazioni a riguardo, ammonendo i vettori, ricordando loro che i voucher sono un provvedimento scaturito da una situazione di emergenza Covid. Per cui, se un vettore programma un volo che per motivi commerciali non effettua, è tenuto a rimborsare il passeggero dell’intero importo speso e non con il voucher. “I tempi rischiano di essere lunghi per gli interventi su questi comportamenti – insiste Jelinic – e questo è un problema non solo di servizio, ma di carattere economico, perché le persone si trovano impossibilitate a riavere indietro il denaro speso, e il danno più grande è senz’altro di immagine e fiducia nei confronti del comparto turistico, cui i trasporti sono legati”.

L’estate si presenta già difficile, i dati MIBACT-ENIT stimano un perdita di 65 miliardi di euro con 47 milioni di visitatori in meno e una flessione di 154 milioni di pernottamenti.

“Le agenzie di viaggio stanno avendo molte richieste di informazioni, potrebbe essere per noi una grande opportunità, perché le persone sono tornate a parlarci a lungo, ad informarsi, a interpellarci come consulenti quali siamo” afferma la presidente. “Per questo dobbiamo avere certezze e non ingannare il consumatore”.

I biglietti per rotte inesistenti destabilizzano il mercato e sono per Fiavet un’urgenza che va affrontata immediatamente, perché la prima richiesta della domanda turistica oggi è la sicurezza. A questo scopo occorrono regole chiare e trasparenti, ma soprattutto uguali per tutti. “Un volo fantasma in una situazione come quella attuale è veramente il colpo di grazia per noi”.

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