Il caro prezzi, l’aumento dei costi dell’energia e l’incertezza dello scenario internazionale stanno cambiando il modo di viaggiare degli europei. Le vacanze lunghe e le destinazioni a lungo raggio lasciano sempre più spazio ai city break e ai soggiorni di pochi giorni, mentre oltre una persona su dieci rinuncerà completamente alle ferie estive. È quanto emerge da una ricerca realizzata da YouGov per a&o Hostels, condotta su 14.249 cittadini maggiorenni di dodici Paesi europei, tra cui 1.022 italiani.
L’indagine evidenzia come il budget sia ormai il principale criterio nella scelta della destinazione. Il 31% degli europei dichiara infatti di aver deciso dove andare soprattutto in base al costo del viaggio. In Italia la percentuale sale al 33%, confermando una crescente attenzione alla spesa anche tra i viaggiatori italiani.
«Viaggiare resta un’esigenza forte, ma oggi più che mai la scelta della destinazione è una questione di budget», osserva Phillip Winter, Chief Marketing Officer di a&o Hostels.
Crescono i city break e i soggiorni brevi
L’Europa si conferma la destinazione preferita per l’estate 2026. Il 30% degli intervistati prevede almeno un viaggio di breve durata nel proprio Paese, il 16% un soggiorno fino a sei giorni in un altro Paese europeo e il 17% una vacanza di almeno una settimana in Europa.
La tendenza è ancora più evidente in Italia, dove il 35% degli intervistati ha in programma almeno un soggiorno breve sul territorio nazionale e il 14% prevede un city break in un’altra città europea.
Il fenomeno coinvolge soprattutto i più giovani. Tra gli intervistati tra 18 e 34 anni quasi uno su quattro (24%) ha intenzione di partire per un viaggio in Europa nelle prossime settimane. Negli ultimi sei mesi, inoltre, il 6% degli europei ha dichiarato di aver sostituito o rinviato un viaggio intercontinentale scegliendo una destinazione europea.
Secondo Winter, quando la vacanza tradizionale diventa economicamente meno accessibile, i soggiorni brevi assumono un ruolo sempre più centrale, accompagnati da aspettative crescenti in termini di qualità dell’esperienza.
Il prezzo diventa il primo criterio di scelta
Il costo del viaggio supera sempre più spesso il desiderio di visitare una meta specifica. La ricerca mostra che il prezzo rappresenta il fattore più influente nelle decisioni di viaggio per il 31% degli europei.
Le percentuali più elevate si registrano in Ungheria (39%), Belgio e Paesi Bassi (circa 35%). Tra i giovani tra 18 e 34 anni il peso del budget è ancora maggiore, arrivando al 37%.
Anche in Italia il dato conferma questa tendenza: un intervistato su tre sceglie la destinazione principalmente in funzione della spesa complessiva.
Oltre un europeo su dieci rinuncia alle vacanze
L’aumento del costo della vita non influenza soltanto la scelta della meta, ma anche la decisione di partire.
L’11% degli europei dichiara infatti che quest’estate non farà alcuna vacanza. La quota sale al 15% in Germania e Francia, mentre in Italia raggiunge il 13%.
L’impatto dell’aumento dei costi energetici riguarda anche i mezzi di trasporto. Il 5% degli intervistati prevede di rinunciare ad almeno un viaggio in aereo e il 3% a uno spostamento in automobile. In Italia le percentuali salgono rispettivamente al 6% e al 5%.
Sono soprattutto gli over 55 a ridurre i propri spostamenti: il 13% resterà a casa durante l’estate, contro il 7% registrato tra gli intervistati più giovani.
Sicurezza e geopolitica influenzano la scelta della destinazione
La situazione internazionale rappresenta un altro elemento sempre più rilevante nella pianificazione delle vacanze.
Il 12% degli europei afferma che il contesto geopolitico ha influenzato la scelta dell’ultima destinazione visitata. La stessa percentuale viene rilevata anche tra gli italiani.
Anche il tema della sicurezza assume un peso crescente. Circa il 10% degli intervistati lo considera un criterio importante nella scelta della meta, percentuale che sale al 16% tra i giovani tra 18 e 24 anni. In Italia il dato raggiunge il 13%.
La ricerca suggerisce quindi una crescente preferenza verso destinazioni europee considerate politicamente stabili, sicure e dotate di infrastrutture affidabili.
Il sogno del viaggio resta un elemento decisivo
Nonostante l’attenzione ai costi, il desiderio di visitare luoghi sognati da tempo continua a orientare le decisioni di una parte significativa dei viaggiatori.
Il 20% degli europei dichiara di aver scelto l’ultima destinazione perché rappresentava una meta presente nella propria “bucket list”. La quota raggiunge il 25% in Austria e il 24% tra i viaggiatori di età compresa tra 25 e 34 anni.
Anche il passaparola mantiene un ruolo importante. Le raccomandazioni di amici e familiari, insieme alle recensioni online, hanno influenzato la scelta dell’11% degli intervistati e del 17% degli under 24, confermando il peso crescente delle esperienze condivise e delle fonti ritenute affidabili nel processo di prenotazione.

