Maglietta comoda, playlist d’ordinanza e serie TV scaricate per il volo: per milioni di viaggiatori la vacanza comincia non appena si varca il gate. Tuttavia, la ricerca del massimo comfort rischia sempre più spesso di trasformare la cabina di un aereo in un vero e proprio Far West del cattivo gusto. A scattare un’inedita e ironica fotografia delle abitudini degli italiani tra le nuvole è l’ultima indagine condotta da Booking.com. Il risultato? Un netto cortocircuito culturale. Se da un lato il 54% dei passeggeri ritiene che oggi a bordo ci si prenda decisamente troppe libertà, dall’altro quasi la metà (il 48%) ammette candidamente di comportarsi ad alta quota proprio come farebbe tra le quattro mura domestiche.
Addio “guerra del bracciolo”: oggi le minacce sono social e manicure
I tempi delle discussioni per conquistare qualche centimetro di spazio sul bracciolo centrale o per un millimetro di reclinazione dello schienale sembrano ormai preistoria. Il galateo ad alta quota si è aggiornato all’era dello smartphone. Tra le nuvole le priorità sono mutate e a dividere l’opinione dei passeggeri sono dinamiche nate tra uno scroll e l’altro sui social media.
In cabina si assiste ormai a scene da set cinematografico: c’è chi gira video per TikTok bloccando il corridoio, chi si esibisce in contorsioni sopra le teste dei vicini per catturare il raggio di luce perfetto da pubblicare su Instagram, e chi, privo di qualsiasi freno inibitorio, decide che il volo sia il momento perfetto per tagliarsi le unghie o fare una manicure completa. Senza contare la crescente moda di camminare a piedi scalzi lungo la moquette del velivolo.
Un cortocircuito evidente se si considera che, sebbene il 77% degli italiani sostenga che in aereo andrebbe mantenuto lo stesso decoro dei mezzi pubblici di terra, più di un viaggiatore su dieci (12%) si toglie le scarpe non appena si spegne il segnale delle cinture di sicurezza.
Guerra al rumore: l’80% degli italiani chiede il “Galateo Tech”
In questo scenario, la vera nuova frontiera del lusso in viaggio diventa il silenzio. Ben il 65% dei viaggiatori chiede a gran voce l’introduzione di un “galateo tech”, con regole chiare e severe sull’uso di smartphone e contenuti audio/video a bordo. Inoltre, tre italiani su quattro (76%) sognano l’istituzione formale delle “Quiet Zone”: oasi ad alta quota dove reel, Stories, TikTok e chat a volume alto siano severamente banditi.
🛑 I 10 comportamenti più insopportabili a bordo (secondo i viaggiatori italiani):
- 44% — Consumare cibi dall’odore intenso o ingombranti
- 38% — Camminare scalzi durante il volo
- 37% — Invadere lo spazio altrui per scattare foto dal finestrino
- 36% — Ascoltare musica o guardare video senza cuffie
- 35% — Finire involontariamente nelle riprese o nelle Storie social di altri passeggeri
- 33% — Usare il filo interdentale al proprio posto
- 30% — Fare jogging o camminata nel corridoio per completare l’obiettivo passi giornaliero
- 29% — Fare la manicure, limarsi o tagliarsi le unghie in cabina
- 26% — Registrare video TikTok o contenuti social a bordo
- 22% — Fare sessioni di yoga o stretching negli spazi comuni
Come reagire quando si supera il limite?
Di fronte al malcostume diffuso, la reazione degli italiani si divide tra diplomazia e delega. Il 40% sceglie di non rischiare il litigio e si rivolge direttamente all’assistente di volo. Il 31% tenta la via del confronto diretto e gentile con il vicino maleducato, mentre il 21% cerca la via di fuga chiedendo subito un cambio di posto al personale.
“Oggi viaggiare non significa solo raggiungere una destinazione, ma godersi ogni singolo momento dell’esperienza, volo compreso. Speriamo che questi dati aprano un dialogo leggero ma utile su come il rispetto degli spazi altrui e un pizzico di bon ton possano trasformare ogni volo nell’inizio di un viaggio fantastico.” commenta Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking.com
🌏 Estate 2026: dove volano gli italiani?
Se sul lungo raggio la ricerca del comfort resta la priorità per il 74% dei passeggeri, la voglia di viaggiare verso mete esotiche e lontane non accenna a fermarsi. Le ricerche di voli Booking.com per l’estate 2026 evidenziano infatti un boom verso il Far East: in cima alle preferenze figurano Pechino (+66%), Shanghai (+58%) e Jakarta (+42%).

