Il trasporto ferroviario italiano si prepara a una giornata di forti disagi. Sabato 11 aprile 2026 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge il personale addetto alla manutenzione delle infrastrutture ferroviarie. L’agitazione interessa la rete gestita da RFI e rischia di avere effetti diffusi sulla circolazione dei treni, dalle linee regionali fino all’alta velocità.
Chi sciopera e perché il nodo è strategico
La protesta riguarda il personale degli impianti di manutenzione infrastrutturale di RFI, con adesioni da parte di sigle come COBAS Lavoro Privato e Coordinamento Ferrovieri. Si tratta di una componente centrale del sistema ferroviario: la manutenzione dei binari, degli scambi e degli apparati tecnologici è infatti indispensabile per garantire la regolarità e la sicurezza della circolazione. Quando questo segmento si ferma incide direttamente sulla capacità della rete di gestire il traffico.
Orari e modalità dello sciopero
- Data: 11 aprile 2026
- Durata: 24 ore
- Ambito: nazionale
Lo sciopero copre l’intera giornata, con possibili ripercussioni anche nelle ore immediatamente precedenti e successive per effetto della riprogrammazione dei convogli.
Disagi previsti: effetti su tutta la rete
Le conseguenze per i viaggiatori possono essere rilevanti:
- cancellazioni di treni regionali
- ritardi e modifiche su Intercity e alta velocità
- riduzione complessiva dell’offerta ferroviaria
- possibili variazioni anche sui servizi a lunga percorrenza
Il coinvolgimento della manutenzione infrastrutturale rende difficile garantire la piena operatività della rete, soprattutto nelle tratte più trafficate.
Fasce di garanzia: cosa cambia per i passeggeri
Nonostante lo sciopero di 24 ore, sono previste fasce di tutela per limitare i disagi, soprattutto per i pendolari.
- Trasporto regionale: servizi garantiti nelle fasce 6.00 – 9.00 e 18.00 – 21.00
- Media e lunga percorrenza: circolazione assicurata per alcuni treni inseriti nelle liste dei servizi minimi garantiti. Per Trenitalia è disponibile la lista di “treni sempre garantiti” che circoleranno indipendentemente dallo sciopero a questo link
Per Italo di solito è disponibile una lista di treni garantiti pochi giorni prima dello sciopero. La pubblicheremo anche in questa pagina.
Al di fuori di queste finestre, la circolazione può subire forti riduzioni o sospensioni.
Le tratte più esposte
Le criticità maggiori si concentrano:
- nelle grandi direttrici nazionali, dove il traffico è più intenso
- nei nodi ferroviari principali come Milano, Roma, Bologna e Napoli
- sulle linee regionali, più esposte a cancellazioni integrali
Le tratte ad alta velocità potrebbero mantenere una parte dei collegamenti, ma con possibili variazioni e ritardi.
Cosa fare prima di mettersi in viaggio
Per chi deve spostarsi l’11 aprile:
- verificare in anticipo lo stato del proprio treno
- consultare le liste dei convogli garantiti
- considerare alternative di viaggio, soprattutto nelle ore centrali della giornata
- prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali di Trenitalia e Italo
Un calendario che pesa sulla mobilità di aprile
Lo sciopero ferroviario dell’11 aprile si inserisce in un mese caratterizzato da numerose agitazioni nel settore dei trasporti. La vicinanza con lo sciopero aereo del giorno precedente amplifica l’impatto complessivo sulla mobilità nazionale, in un periodo già delicato per spostamenti di lavoro e turismo.

