Norwegian

Con American, Delta e United che hanno lanciato la loro tariffa Economy Basic per contrastare la concorrenza dei low cost, come abbiamo sottolineato nel nostro articolo, Norwegian che annuncia ufficialmente i voli transatlantici a 69 €, Hopper che lancia una app che svela il costo reale di un volo di Economy Basic e Air France-Klm che hanno ottenuto dai piloti l’approvazione per creare un nuovo vettore low cost, l’ultima settimana di febbraio è stata piena di novità.

Senz’altro quella che interessa maggiormente il nostro mercato è sicuramente la tariffa ultra low cost di Norwegian per i voli dall’Europa agli Stati Uniti, che avevamo già annunciato all’inizio del mese di febbraio, prevista a partire dal mese di giugno.

Si tratta, come spesso accade di tariffe teaser a 69 €, disponibili in quantità limitata, (poi si passa a 99 €), in partenza da Scozia e Irlanda del nord, e più precisamente da Edimburgo, Belfast, Cork, Shannon e Dublino. Il primo volo partirà il 15 giugno da Edimburgo per Stewart, seguito via via dalle altre città, per un totale di dieci nuove rotte per l’orario estivo.

Il modello è quello conosciuto delle low cost: praticamente tutto è escluso dal prezzo, come ad esempio il bagaglio in stiva, la possibilità di scegliere il posto, il cibo ecc.

Ma quando si legge di New York a 69 € one way, è meglio sapere che la strategia di Norwegian – obbligata se si vogliono contenere i costi – è quella di scegliere gli aeroporti più piccoli che offrono accesso alle aree di New York, Boston e del New England ma non sono specificatamente associati ai voli transatlantici.

Più precisamente i tre scali sono Stewart International, circa 90 km a nord di New York vicino alla città di Newburgh, Theodore Francis Green a Providence in Rhode Island, e Bradley International a Hartford. Questi aeroporti – sottolinea Sande, vice president of sales di Norwegian – hanno in comune il fatto di essere meno congestionati rispetto ai grandi hub internazionali e di conseguenza hanno costi minori e una maggiore disponibilità di landing slot.

Il vero segreto sta però nell’aeromobile: il nuovissimo Boeing 737 MAX, di cui Norwegian è il primo cliente europeo, una versione long range del famoso aeroplano a un solo corridoio che di solito viene utilizzato sul medio raggio, configurato per 189 passeggeri in una sola classe di servizio.

Sei aeromobili sono previsti quest’anno, ma Sande parla di un “grande ordine”, nell’ordine delle centinaia, di Boeing 737 max.

Potenzialmente questo aeromobile potrebbe atterrare anche al Long Island’s MacArthur Airport: una buona notizia per quelli che vogliono evitare i disagi che deriveranno dal rinnovo sia di JFK che dell’aeroporto La Guardia.

Autore

  • Roberta F. Nicosia

    Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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