Una novità destinata a cambiare le geografie dei flussi turistici e business nel Mezzogiorno: debutta oggi il nuovo collegamento diretto Frecciarossa Lecce – Bari – Napoli. Il servizio, operato da Trenitalia (Gruppo FS), consentirà finalmente di viaggiare tra il Salento, il capoluogo pugliese e la Campania senza l’obbligo di effettuare cambi intermedi. La svolta è stata resa possibile dall’attivazione della Variante Cancello sulla Nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari, un tassello fondamentale che porta a 55 i chilometri di nuova linea già operativi.
Il nuovo collegamento è stato presentato in anteprima alla stazione di Bari Centrale alla presenza dei sindaci delle tre principali città toccate dal servizio: Vito Leccese (Bari), Adriana Poli Bortone (Lecce), Gaetano Manfredi (Napoli), insieme all’Assessore alle Infrastrutture della Regione Puglia Raffaele Piemontese, al direttore Alta Velocità Trenitalia Simone Gorini e a Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs di FS.
I dettagli del servizio e i tempi di percorrenza
Il fischio d’inizio è fissato per questa sera, 1° luglio, con la partenza da Lecce alle 18:10. Da domani, invece, scatterà la prima corsa da Napoli Centrale alle ore 6:45. Il Frecciarossa toccherà sette capoluoghi di provincia strategici per il turismo e il business del Sud, effettuando fermate a:
- Brindisi
- Bari Centrale
- Barletta
- Foggia
- Benevento
- Napoli Afragola
I tempi di viaggio si accorciano sensibilmente già in questa prima fase: saranno necessarie circa tre ore e mezza per viaggiare tra Bari e Napoli, e circa cinque ore per la tratta Lecce-Napoli. Un’ottima notizia per la travel industry sia leisure che business, che vede così ridursi i tempi di connessione con il nodo ferroviario di Napoli, vero e proprio hub della mobilità nazionale.
“Trenitalia si farà trovare pronta con un’offerta di servizi sempre più ampia e diversificata, parallelamente alle prossime attivazioni infrastrutturali”, ha dichiarato Simone Gorini, direttore Alta Velocità Trenitalia, sottolineando come la riduzione dei tempi sarà graduale ma costante.
Per i sindaci del territorio, l’impatto sul comparto turistico e produttivo sarà immediato. Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, si dice certa che il servizio “avrà ricadute positive sin da subito sul turismo e sull’economia del territorio salentino”.
Un entusiasmo condiviso da Vito Leccese (Bari), che vede nel treno “un passaggio decisivo verso un Sud più competitivo e coeso”, e da Gaetano Manfredi (Napoli), che ha evidenziato come l’opera dia “nuove prospettive alle aree interne, riducendo il gap infrastrutturale con il Nord”.
L’Assessore regionale Raffaele Piemontese ha ricordato la visione a lungo termine della Regione Puglia: “È un’infrastruttura che avvicina persone, imprese e turismo. Con il completamento della linea AV/AC Napoli-Bari, previsto entro il 2029, cambieranno profondamente la competitività di tutto il Mezzogiorno”.
Focus tecnico: un investimento da 1,1 miliardi per la Tratta Napoli – Cancello
L’attivazione del nuovo servizio poggia su importanti interventi infrastrutturali coordinati dal Commissario Straordinario di Governo e AD di RFI, Aldo Isi:
- Nuovi Binari: Attivati oltre 15 km di linea a doppio binario tra Napoli e Cancello (investimento complessivo di circa 1,1 miliardi di euro).
- Intermodalità: La stazione di Napoli Afragola, l’iconico hub progettato da Zaha Hadid, rafforza il suo ruolo di snodo strategico, permettendo l’interscambio tra l’Alta Velocità Roma-Napoli, la rete Circumvesuviana e le linee regionali. La stazione ha inoltre inaugurato il nuovo ingresso Est con sistema kiss and ride e parcheggi dedicati.
- Nuove stazioni e viabilità: Attivata la nuova stazione di Acerra, mentre quelle di Casalnuovo e Centro Commerciale apriranno in seguito. L’eliminazione di 12 passaggi a livello migliorerà nettamente la viabilità dell’area metropolitana napoletana.
Inoltre, sulla linea Caserta-Benevento-Foggia sono terminati i lavori legati ai target PNRR per la tratta Frasso Telesino – Telese – Vitulano, con l’apertura delle nuove fermate di Valle di Maddaloni e Dugenta.

