Malta è stata il miglior performer del turismo in Europa nel 2025: la contribuzione del settore al Pil è cresciuta del 16,8%, a fronte di una media continentale del 2,6%. Un risultato che ha convinto il World Travel & Tourism Council a scegliere Valletta per il suo Global Summit 2026, in programma da domani al 9 ottobre.
Lo ha detto Gloria Guevara, presidente e CEO del WTTC, nella conferenza stampa di apertura tenuta questa mattina, nel corso della quale ha presentato i nuovi numeri del settore. A livello globale il travel & tourism genera 11,6 trilioni di dollari, quasi il 10% del Pil mondiale, e sostiene 366 milioni di posti di lavoro, uno ogni nove. Per il 2026 la crescita globale è stimata al 2,5%. L’Europa fa ancora meglio: +3,1% (contro il 2,6% dell’anno precedente), con la spesa dei visitatori internazionali prevista in aumento del 5,8%. Il leisure cresce del 3,1% e il business del 4,2%.
A Malta il peso del settore è ancora più rilevante. Secondo i dati WTTC rappresenta il 16,6% del Pil e un posto di lavoro su cinque. Il ministro del Turismo Jo Etienne Abela ha sottolineato che si tratta di circa il 17% del prodotto interno lordo e che «avere qui oltre 200 CEO globali significa parlare di opportunità di investimento, di nuovi posti di lavoro e di un modello sostenibile». Per tre giorni la capitale maltese diventa la capitale mondiale del turismo.
Il Summit, che qualcuno ha definito «il Davos del turismo», riunisce più di 200 amministratori delegati, oltre 60 leader governativi e circa mille delegati da tutto il mondo, oltre a 100 giovani provenienti da 40 Paesi. Manfredi Lefebvre d’Ovidio, chairman del WTTC, ha ricordato che l’organizzazione rappresenta ormai 210 grandi aziende del settore, con una crescita del 30% nell’ultimo anno. Le decisioni che verranno prese a Valletta, ha spiegato Guevara, influenzeranno dove andranno gli investimenti e come verranno creati i milioni di posti di lavoro previsti nei prossimi dieci anni.
Carlo Micallef, CEO della Malta Tourism Authority, ha illustrato la strategia dell’isola: passare dal volume al valore, distribuire i flussi per stagione e territorio, investire in esperienze di qualità, accelerare la trasformazione digitale e sostenibile e rafforzare resilienza e competenze. «Dobbiamo pensare in decenni, non in stagioni», ha detto. Il presidente della MTA Charles Mangion ha ribadito che la crescita deve accompagnarsi a responsabilità, proteggendo l’identità della destinazione e garantendo benefici concreti alle comunità locali.
Per gli operatori del settore le tre giornate di Valletta offrono l’occasione di intercettare gli indirizzi di investimento, le priorità di policy e le partnership pubblico-private che guideranno il turismo europeo e globale nei prossimi anni.

