WTTC, Malta punta sul modello pubblico-privato: investimenti, brand internazionali e focus sul lusso

mangion malta

Il turismo maltese continua a crescere grazie a una collaborazione sempre più stretta tra investitori privati, operatori internazionali e settore pubblico. Secondo Charles Mangion, chairman della Malta Tourism Authority (MTA), il Paese sta consolidando un modello in cui il capitale locale resta il principale motore dello sviluppo turistico, mentre i grandi gruppi alberghieri internazionali contribuiscono con competenze gestionali, distribuzione commerciale e posizionamento globale. 

Intervistato da QualityTravel a margine del Global Summit, evento annuale del World Travel & Tourism Council (WTTC), Mangion ha illustrato come Malta stia evolvendo la propria offerta, con un’attenzione crescente verso il segmento luxury e il miglioramento dell’esperienza complessiva del visitatore. 

Investimenti guidati dagli operatori maltesi

“Gli investitori privati maltesi continuano a credere fortemente nel turismo e sono loro a sostenere la maggior parte degli investimenti”, spiega Mangion.

Secondo il chairman dell’MTA, circa il 90% degli investimenti immobiliari e strutturali nel settore turistico proviene da operatori locali. Negli ultimi anni, tuttavia, molti proprietari hanno scelto di affiancare al capitale maltese accordi di gestione o franchising con grandi marchi internazionali, tra cui Hilton, InterContinental e Hyatt.

“Le aziende internazionali arrivano a Malta soprattutto per gestire le strutture, sviluppare piattaforme commerciali e attrarre visitatori dai diversi mercati mondiali”, sottolinea.

Il ruolo del governo: infrastrutture e competitività

Mangion chiarisce che il Governo maltese non interviene direttamente negli investimenti alberghieri, nelle strutture ricettive o negli affitti turistici a breve termine.

“Il compito delle istituzioni è investire nelle infrastrutture, nella viabilità e nella connettività del Paese, creando le condizioni affinché il settore privato possa svilupparsi.”

Tra le misure di sostegno al turismo, il chairman evidenzia anche la scelta di mantenere al 7% l’aliquota IVA applicata agli alloggi turistici, uno strumento che contribuisce a rafforzare la competitività della destinazione sul mercato internazionale.

Secondo Mangion, il successo del modello maltese dipende proprio dalla complementarità tra settore pubblico e privato: da un lato gli investimenti nelle infrastrutture, dall’altro lo sviluppo dell’offerta ricettiva e dei servizi turistici.

La prossima sfida è il turismo di lusso

Dopo aver consolidato l’offerta nel segmento quattro e cinque stelle, Malta guarda ora a una fascia ancora più alta del mercato.

“La prossima fase di sviluppo sarà il lusso vero e proprio. Il cinque stelle rappresenta un livello importante, ma il luxury è un segmento diverso e richiede caratteristiche specifiche”.

Mangion rivela che il gruppo Six Senses starebbe valutando l’ingresso nel mercato maltese attraverso la gestione di una nuova struttura di alto profilo attualmente in fase di sviluppo.

Se l’operazione dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un passo significativo nel percorso di posizionamento dell’isola come destinazione luxury internazionale.

Boutique hotel e valorizzazione dell’esperienza

Accanto ai grandi progetti, Malta può già contare su una rete consolidata di strutture esclusive, in particolare nella capitale La Valletta.

“Molti boutique hotel della città offrono un’esperienza che si colloca tra il cinque stelle e il lusso, grazie alle dimensioni contenute, al servizio personalizzato e all’attenzione riservata agli ospiti.”

Per Mangion, l’obiettivo resta quello di integrare tutte le iniziative in una strategia coerente, in cui infrastrutture, ricettività e qualità dei servizi contribuiscano a migliorare l’esperienza del visitatore.

“La visitor experience è al centro della nostra strategia. Vogliamo che Malta sia percepita come una destinazione da inserire nella bucket list dei viaggiatori di tutto il mondo”.

Autore

  • Giampiero Moncada è un giornalista free lance con un'esperienza pluriennale nel settore del turismo e dell'informazione multimediale. Esperto nella produzione di video e nella gestione di uffici stampa, ha sviluppato una forte propensione per la narrazione multicanale, dalla radio alla televisione, dalla carta stampata al web. Nel corso della sua carriera ha collaborato con testate di rilievo come L’Espresso e ha seguito progetti di comunicazione strategica in diversi settori, dal turismo alla ristorazione, dai sistemi di pagamento alla tecnologia e al gaming.

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