Due settimane fa abbiamo parlato di tre città che hanno festeggiano il centenario nel 2017. Oggi vi presento invece altre sei città da visitare quest’anno, perché sono tutte, in un modo o nell’altro, “capitali della cultura 2017”.

Oltre alle capitali europee (due ogni anno) che festeggiano il trentennale, c’è la capitale italiana, quella green, quella delle Americhe …

Aarhus – Danimarca – Capitale Europea della Cultura 2017

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Lo slogan è Let’s rethink, cioè “ripensiamo”. Ripensiamo la città in chiave creativa, come ha detto Rebecca Matthews, CEO di Aarhus 2017, con l’obiettivo di creare soluzioni sostenibili, nuove best practices, nuovi modelli di business e un nuovo concetto di crescita.

Seconda città più grande della Danimarca – e seconda città a fregiarsi di questo titolo dopo Copenhagen – Aarhus si affaccia sul mare dalle coste dello Jutland orientale.

Sono più di 350 gli eventi previsti: danza, teatro, concerti, mostre, spettacoli, sport e gastronomia. È il momento giusto per andare a scoprire il centro storico, la popolazione giovane fatta in gran parte da studenti, le boutique di design, il museo di arte contemporanea ARoS, sovrastato dall’installazione “Rainbow Panorama Walk”

un tunnel circolare fatto di vetri colorati che regala una vista a 360 gradi attraverso i colori dell’arcobaleno.

Pafos – Cipro – Capitale Europea della Cultura 2017

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La seconda Capitale Europea della Cultura è Pafos, interamente protetta dall’UNESCO per il suo ricco patrimonio storico e archeologico. Il forte bizantino del XVI secolo fa da quinta scenografica al porticciolo, fulcro della vita turistica della cittadina.

Alle spalle del porto, in una stupenda posizione in riva al mare, i resti dell’antica Nea Pafos permettono di ammirare mosaici del III secolo d.C. in perfetto stato di conservazione, raffiguranti scene della mitologia greca.

Qui lo slogan, altrettanto ambizioso, è Linking continents – Bridging cultures, “Unire i continenti – Costruire ponti tra le culture”, filo conduttore che collega centinaia di eventi in tutta la città. Artisti provenienti da ogni parte del mondo si daranno appuntamento in questo palcoscenico all’aperto dove andranno in scena mostre, concerti, spettacoli di suoni e luci, performances di danza per esplorare nuovi modi di produzione artistica e costruire un legame culturale coi cittadini.

Pistoia – Italia – Capitale Italiana della Cultura 2017

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È del 31 gennaio la presentazione ufficiale a Bruxelles di Pistoia come Capitale Italiana della Cultura, un’iniziativa istituita nel 2014 sulla falsariga di quella europea che al centro dello sviluppo progettuale del territorio mette proprio la cultura.

Laboriosa e riservata, Pistoia è sempre rimasta oscurata dalla vicinanza con Firenze, mentre ha da offrire ai visitatori un’altissima concentrazione di tesori architettonici, a cominciare dalla Cattedrale del XII e XII secolo in stile romanico, dal Battistero del ‘400 e dal Palazzo Comunale, con i suoi portici ad arcate e lo stemma dei Medici. Per l’occasione sono stati realizzati numerosi e prestigiosi restauri e ristrutturazioni che permetteranno di apprezzare ancora di più monumenti e architetture.

Città a misura d’uomo, democratica e inclusiva, Pistoia ha fondato la sua candidatura sulla convinzione che una città per promuoversi debba valorizzare il suo DNA, e infatti investe ordinariamente in politiche culturali più del doppio della media nazionale, perché considera il sapere e la cultura come i primi diritti di cittadinanza.

Un ricco programma di concerti, spettacoli teatrali, si sussegue tutto l’anno. Fra i più interessanti, il festival di antropologia “Pistoia – Dialoghi sull’uomo”, intorno al tema “La cultura ci rende umani”.

Essen – Germania – Capitale Europea Green 2017

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Perfetto esempio di riconversione industriale, Essen, nota nel passato solo come città del carbone e dell’acciaio, ha ottenuto il titolo di Capitale verde europea 2017 reinventandosi completamente e diventando un modello di sviluppo sostenibile.

Dal 2010 l’Unione Europea premia infatti gli sforzi e le migliori pratiche messi in campo dalle amministrazioni per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini e la tutela ambientale.

Sulla giuria ha fatto colpo l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2020, il sistema di gestione delle acque con spazi verdi polifunzionali utilizzati per la prevenire allagamenti e inondazioni e i 376 km di piste ciclabili che fanno parte del grande progetto tedesco della prima autostrada per biciclette.

Merida – Messico – Capitale Americana della Cultura 2017

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Nel cuore dello Yucatan – la penisola del Messico bagnata dalle acque dei Caraibi ricca di un incredibile patrimonio di siti archeologici Maya – Merida è l’unica città al mondo ad aver ricevuto due volte il titolo di capitale americana della cultura.

È un momento d’oro per la città, che quest’anno si trova anche al quarto posto fra le città Top 10 da visitare per Lonely Planet.

Tutto ciò non stupisce: Merida è una bella città coloniale che spicca per i colori pastello delle case e il verde della vegetazione tropicale che adorna i patio decorati dal fontane. Assolutamente da non perdere, il Gran Museo del Mundo Maya, che raccoglie oltre mille oggetti e reperti archeologici appartenenti alla civiltà Maya.

Buenos Aires – Argentina – Capitale latino-americana della Cultura Gastronomica 2017

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È la prima volta che il titolo di capitale latino-americana della cultura gastronomica è attribuito a una città del Sudamerica. Buenos Aires ha ottenuto il titolo per la sua “cucina in ebollizione” – come recita la presidente della Accademia Argentina della Gastronomia – che ne premia la qualità ma anche la creatività con il programma #CocinAr. Buenos Aires è ormai da alcuni anni una delle destinazioni preferite del turismo gastronomico e culturale grazie alla sua offerta diversificata.

Tra le tante le attività che si svolgeranno in città durante tutto l’anno, il Congresso sulla gastronomia del XXI secolo, la visita di famosi chef di America, Spagna e Portogallo, una Fiera gastronomica regionale e molti altri appuntamenti che puntano a promuovere i prodotti locali nel panorama internazionale.

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Di Roberta F. Nicosia

Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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