Nel weekend del Gran Premio d’Italia 2026, l’Autodromo Nazionale di Monza, è diventato il palcoscenico per presentare un nuovo brand della hospitality per visitatori più esigenti: ACI blueteam ha scelto la Torre Nord per svelare Capolavoro, il brand destinato a riscrivere le regole dell’incoming di fascia alta.
Secondo i vertici della società, che hanno incontrato qui giornalisti italiani e stranieri, non si è trattato di un semplice lancio commerciale, ma è stato l’anteprima di un nuovo modo di raccontare il Paese. Nella location più esclusiva del circuito, con vista privilegiata sul rettilineo di partenza, sulla pit lane e sulla prima variante, è nata la Capolavoro GP Hospitality: un’area ospitalità che vuole diventare un concept per un appuntamento ricorrente. Un format che mette in dialogo il motorsport con le eccellenze italiane e trasforma un weekend di Formula 1 in un’esperienza immersiva capace di anticipare ciò che il brand vuole offrire tutto l’anno.
Capolavoro nasce per sottrarre l’Italia alla logica della destinazione da “fare” in fretta e restituirla come insieme di emozioni autentiche, esclusive e costruite su misura. Il motorsport resta uno dei pilastri, ma si intreccia con auto sportive, moto, nautica, moda, cultura, arte, territori e alta gastronomia. Accessi privilegiati e servizi tailor-made completano un’offerta pensata per una clientela internazionale che non cerca più soltanto qualità, ma significato.

A rendere questo posizionamento particolarmente interessante per agenzie di viaggi e tour operator è la rete degli Automobile Club provinciali. È proprio su questo punto che Piergiorgio Reggio, COO di Travel4People, divisione leisure di ACI blueteam, rispondendo a una domanda di QualityTravel, ha chiarito qual è il rapporto tra realtà che sono abituate a gestire pratiche automobilistiche e la progettazione di esperienze ricettive e tour di alta gamma.
La risposta, secondo Reggio, sta nel cambio di prospettiva che Aci sta portando avanti: “Non si tratta di trasformare sportelli pratiche in agenzie di viaggio, ma di valorizzare una presenza territoriale unica e le relazioni profonde che i presidenti e gli staff provinciali hanno con i luoghi. Per Capolavoro questa rete funziona come antenna privilegiata: permette di individuare esperienze autentiche, aprire porte esclusive e costruire itinerari che i canali tradizionali faticano a raggiungere. Il progetto, inoltre, si affianca ad altre iniziative del gruppo (come le aperture legate al brand PrenotACI) e si inserisce in una visione più ampia di ACI come attore della mobilità e del turismo, non più legata solo all’auto”.
Non si parla di numeri di massa, ma di pratiche ad alto valore, con un’attenzione sartoriale che eleva lo scontrino medio e fidelizza chi cerca qualcosa di davvero unico. «Con Capolavoro vogliamo proporre un nuovo modo di vivere l’Italia, trasformando il viaggio in un’esperienza esclusiva, autentica e costruita intorno ai desideri di ogni cliente», ha dichiarato Carlo Bagnasco, presidente di ACI blueteam. Quindi, competenze, relazioni e servizi di altissimo livello, vengono messi a disposizione di chi vuole posizionarsi come punto di riferimento nell’incoming di prestigio.
Nel lungo periodo il progetto punta a consolidare il legame con il motorsport e con i territori, generando valore condiviso per le destinazioni coinvolte. L’Italia resta al centro, mentre i mercati internazionali diventano il motore dello sviluppo commerciale. Per i professionisti del settore si apre così uno spazio di collaborazione concreto: non solo un catalogo da distribuire, ma una piattaforma con cui co-progettare itinerari di alta gamma, eventi e esperienze corporate che parlano la lingua di un lusso sempre più esperienziale.
Capolavoro non chiede di credere a un’altra promessa sull’Italia. Chiede di provarla, di farla vivere e di trasformarla nel prossimo standard di riferimento per chi lavora con i viaggiatori più esigenti.

