Un cambio della guardia atteso e ora ufficiale: Gianmarco Mazzi è il nuovo Ministro del Turismo. Alle ore 10:30 del 3 aprile, il deputato di Fratelli d’Italia e ormai ex Sottosegretario alla Cultura ha giurato davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per assumere la guida di uno dei dicasteri più strategici per l’economia italiana. La nomina di Mazzi segna una transizione importante per il governo Meloni, portando al Ministero del Turismo una figura che ha fatto della gestione della cultura popolare, della musica e dei grandi eventi il cuore della propria carriera.
“Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami”, ha dichiarato il neo Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, dopo il giuramento al Quirinale.”Un ringraziamento anche al Ministro Alessandro Giuli, lavorare insieme alla cultura è stato entusiasmante e continueremo a farlo”, ha concluso Mazzi, che ha rassegnato le dimissioni dal precedente ruolo di sottosegretario al Ministero della Cultura. Termina anche l’interim al turismo di Giorgia Meloni dopo solo una settimana.
Una formazione tra Diritto e Spettacolo
Nato a Verona il 1° luglio 1960, Mazzi ha radici profonde nella sua città, dove ha sempre risieduto e studiato. La sua carriera sembra essere stata scritta fin dalla tesi di laurea in Giurisprudenza, intitolata “L’intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato”: una sintesi perfetta di quello che sarebbe diventato il suo percorso di vita.
Dopo una formazione tecnica come dirigente sportivo a Coverciano, nel 1981 Mazzi dà vita, insieme a Mogol e Gianni Morandi, al progetto della Nazionale Cantanti. Un’iniziativa che in quarant’anni ha raccolto oltre 50 milioni di euro per fini umanitari, dimostrando la sua capacità di unire il mondo dell’entertainment a quello della solidarietà.
L’uomo dei record: Sanremo e l’Arena di Verona
Se c’è un nome che negli ultimi vent’anni è stato sinonimo di successo televisivo e artistico, è quello di Gianmarco Mazzi. La sua firma è legata indissolubilmente al Festival di Sanremo, che ha diretto per ben sei edizioni (lavorando con Paolo Bonolis, Giorgio Panariello, Antonella Clerici e Gianni Morandi). È stato lui a curare l’edizione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia nel 2011, collaborando direttamente con la Presidenza della Repubblica.
Intenso il suo legame con i “giganti” della musica italiana:
- Adriano Celentano: Mazzi ne ha curato l’attività artistica dal 1992, producendo successi storici come l’album Mina Celentano e gli eventi evento all’Arena di Verona nel 2012.
- I grandi della canzone: Da Ligabue (scoperto con Caterina Caselli) a Fabrizio De André, dai Pooh a Vasco Rossi (di cui ha curato lo storico speciale TV per il concerto record di Modena Park).
- Cultura e Teatro: Ha collaborato strettamente con il Premio Nobel Dario Fo, realizzando programmi sulla vita del maestro e di Franca Rame.
Negli ultimi anni (2017-2022), Mazzi ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e direttore artistico per le attività live e televisive dell’Arena di Verona, consolidando l’anfiteatro come tempio mondiale non solo della lirica, ma anche della musica pop di qualità.
L’impegno umanitario e politico
Oltre ai riflettori, la carriera di Mazzi è segnata da momenti di profondo impegno civile. Nel 2003 si è recato in missione umanitaria a Baghdad con la Croce Rossa, ricevendo per questo il prestigioso “Manforpeace Award” dalle mani del Dalai Lama e di Mikhail Gorbaciov.
La sua ascesa politica è avvenuta tra le fila di Fratelli d’Italia. Eletto deputato nel 2022, è stato nominato Sottosegretario al Ministero della Cultura, dove ha lavorato al fianco del ministro per promuovere l’industria dello spettacolo e la tutela del patrimonio italiano.
La nuova sfida: il Turismo
Il passaggio dalla Cultura al Turismo appare come un’evoluzione naturale per un manager che ha gestito flussi turistici legati ai grandi eventi per decenni. Mazzi eredita una sfida complessa: destagionalizzare il turismo italiano, potenziare l’attrattività dei borghi e integrare l’offerta culturale con quella dei servizi.
Le prime reazioni
“Sono molto lieta per la nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo e pronta a continuare a lavorare in piena sinergia con il Ministero, nel mio ruolo di Presidente di ENIT, mettendo a disposizione competenze ed esperienza per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia e sostenere una crescita sempre più qualificata, competitiva e sostenibile del comparto” ha dichiarato Alessandra Priante, presidente di ENIT (Agenzia nazionale del Turismo). “Anch’io provengo dal mondo della cultura, del cinema e della musica, ambiti nei quali Mazzi ha dato un contributo significativo ed è oggi ampiamente riconosciuto. Il Ministro ha sicuramente la competenza e la sensibilità necessarie per affrontare questo ruolo cruciale per un comparto strategico dell’economia italiana, motore fondamentale di crescita, occupazione e valorizzazione dell’identità del Paese”.
“Auspichiamo di poter incontrare al più presto il Ministro Mazzi e confermiamo sin d’ora la nostra disponibilità a collaborare con lui e con il Ministero del Turismo sulle urgenti iniziative già avviate e su quelle che saranno messe in campo nei prossimi mesi, nell’interesse del settore e dell’intero sistema economico nazionale”, ha dichiarato Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi.
Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, nel rivolgere al nuovo Ministro i migliori auguri di buon lavoro a nome di tutta la categoria, rinnova l’impegno a sostenerne l’azione, nell’interesse del Paese, rafforzando la centralità di un settore in cui trovano allocazione oltre 4 milioni di posizioni lavorative, il 14,4% del totale economia. “Il Ministro Mazzi troverà in Federalberghi un interlocutore attento e disponibile” conclude Bocca. “Il nostro obiettivo comune deve essere quello di consolidare la leadership dell’Italia nel mercato globale, valorizzando l’unicità dell’ospitalità italiana.”
Gian Mario Pileri, neo presidente di Fiavet Confcommercio, rivolge i più sinceri auguri di buon lavoro a Gianmarco Mazzi per la sua nomina a Ministro del Turismo: “A nome di tutta la Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, desidero congratularmi con il Ministro Gianmarco Mazzi per questo prestigioso e delicato incarico”, dichiara Gian Mario Pileri. “Il turismo rappresenta uno dei pilastri portanti dell’economia nazionale e le agenzie di viaggi ne costituiscono l’architrave professionale. Siamo certi che la visione del Ministro Mazzi saprà dare nuovo impulso a un settore che vive una fase di profonda trasformazione. In questo momento di particolare delicatezza per lo scenario internazionale, confido fermamente che possa proseguire con determinazione il tavolo già aperto con il Ministero riguardo alla crisi in atto per la Guerra nel Golfo. È fondamentale monitorare gli impatti sui flussi turistici e definire misure di sostegno concrete per le agenzie di viaggi e i tour operator, che si trovano a gestire una congiuntura complessa”.
“Desidero rivolgere, a nome di Convention Bureau Italia, i migliori auguri di buon lavoro al nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. In una fase strategica per il rilancio e il posizionamento internazionale del nostro Paese, sarà fondamentale proseguire nel dialogo tra istituzioni e operatori della meeting industry”. A dichiararlo è Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, l’ente privato nazionale di promozione turistica che opera nella Meeting Industry, commentando la nomina del nuovo titolare del dicastero del Turismo. “Il comparto dei congressi e degli eventi rappresenta un asset strategico per l’economia turistica italiana. Auspichiamo che, sotto la guida del ministro Mazzi, si possa consolidare un percorso di crescita, innovazione e promozione integrata, valorizzando il ruolo delle destinazioni e delle filiere territoriali”, conclude Ferrari.
In una nota AIDIT Federturismo Confindustria accoglie con favore la nomina del nuovo Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi a cui augura buon lavoro. “Il comparto turistico vive una fase storica che necessita di un’attenzione costante che il Governo, con la nomina immediata del nuovo Ministro, non ha voluto far mancare. Siamo convinti della continuità del necessario dialogo fra Istituzioni e gli attori del sistema turistico che ancora una volta soffre i condizionamenti geopolitici. L’attenzione andrà concentrata subito sulla tutela delle imprese ed in particolare di tour operator e agenzie di viaggi che, oltre alla contrazione di domanda dovuta a rincari e restringimenti dei perimetri operativi, subiscono cancellazioni significative di prenotazioni a causa di eventi dovuti a forza maggiore”.
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana augura “Buon lavoro al Ministro Mazzi. Sono certo – prosegue – che il neoministro saprà mettere a frutto la grande esperienza maturata nell’organizzazione di eventi nazionali e internazionali, contribuendo a rafforzare e valorizzare ulteriormente il turismo italiano e i territori. Confidoin una collaborazione concreta e tempestiva con il Ministero”.

