3 italiani su 4 si sentono più coinvolti emotivamente negli hotel che raccontano il territorio
Questo è uno dei dati più significativi emersi dall’Osservatorio “La curation economy nell’hôtellerie” realizzato da Aries Group in collaborazione con YouGov. Per gli agenti di viaggi e i tour operator si tratta di un’indicazione chiara: i clienti premiano sempre più strutture capaci di trasformare il soggiorno in un’esperienza autentica e connessa al luogo.
La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di circa 1.000 italiani maggiorenni, fotografa l’evoluzione delle aspettative di chi viaggia. Quasi 2 italiani su 3 (63%) ritengono importanti gli elementi legati al territorio nella scelta dell’hotel, con un picco del 70% tra la Gen Z.
Dal pernottamento alla porta d’accesso al territorio
Per il 57% degli intervistati, l’hotel resta principalmente un luogo dove soggiornare con servizi. Tuttavia, per il 30% diventa una vera porta d’accesso alla cultura e al territorio locale. Quando una struttura si propone come curatore di esperienze, oltre 7 italiani su 10 (72%) reagiscono positivamente.
Il dato più rilevante per il business è un altro: 3 italiani su 4 (75%) dichiarano che si sentirebbero più coinvolti emotivamente soggiornando in un hotel che racconta in modo autentico il territorio circostante. Questo coinvolgimento emotivo rende l’esperienza più memorabile e influisce direttamente sulla soddisfazione e sulla propensione a ripetere il viaggio o a consigliarlo.
Inoltre, 2 italiani su 3 (67%) apprezzano di più il soggiorno se l’hotel è ospitato in un edificio riqualificato, confermando il valore percepito dell’upcycling e della rigenerazione urbana.
Disponibilità a spendere di più e impatto locale
La ricerca evidenzia anche un ritorno economico concreto. Il 70% degli italiani ritiene che gli hotel che valorizzano il territorio generino un impatto positivo sulle comunità locali, sostenendo fornitori, artigiani e attività.
Sul fronte tariffario, il 43% del campione è disposto a pagare di più per questo tipo di ospitalità, con percentuali che salgono al 51% tra i Gen X e al 50% nel Sud Italia. Tra chi è disponibile a spendere di più, una parte significativa accetta un premium fino al 5-10%.
Cresce parallelamente la richiesta di personalizzazione: il 74% apprezzerebbe suggerimenti mirati su attività ed esperienze direttamente dall’hotel. Il 55% non cerca più solo “un posto dove dormire”, ma un luogo che aiuti a comprendere e vivere appieno il contesto.
Non manca il bisogno di disconnessione. Quasi la metà degli intervistati considera importante che l’hotel offra soluzioni per ridurre lo stress. Gli elementi più apprezzati sono:
- Qualità del sonno e comfort del letto (62%)
- Spazi verdi e contatto con la natura (51%)
- Silenzio e insonorizzazione (50%)
Maggiori approfondimenti nella nostra intervista video a Giovanni Brillanti di YouGov
Come Aries Group traduce la curation economy in pratica
Aries Group, gruppo indipendente con quattro strutture tra Milano, Roma e Bologna (1.640 chiavi totali e oltre 9.400 mq di spazi eventi), sta trasformando questi insight in progetti operativi concreti.
Nel 2026 il gruppo accelera sul modello di “curation economy”, rendendo gli hotel hub relazionali aperti a cultura, comunità e nuove forme di socialità. Tra le iniziative principali:
- Quark Hotel Milano: nuova programmazione di eventi immersivi (Evening Rituals da maggio a ottobre, Opening Party il 2 luglio, Christmas Experience). Si arricchisce di spazi come Gaming Room e Sound Room. A ottobre ospiterà l’ITHIC – Italian Hospitality Investment Conference.
- Hotel Villa Pamphili Roma: cinema open-air, incontri con registi, aperitivi sulla terrazza panoramica aperti anche alla comunità locale.
- Living Place Hotel Bologna: lancio del VIVI Sporting Club, nuovo ecosistema dedicato a sport, benessere e aggregazione urbana.
Queste attività partono principalmente per gli ospiti delle strutture, ma con una progressiva apertura verso le comunità cittadine. Il gruppo ha inoltre confermato nel 2026 le certificazioni ESG DCA su tutte le strutture, ampliando i criteri legati a governance, sicurezza e rapporto con le comunità locali.
Guarda anche l’intervista a Stefano De Santis, presidente di Aries Group
Opportunità per agenti di viaggi e tour operator
Questi dati e progetti offrono spunti operativi immediati. I clienti cercano pacchetti che integrino pernottamento, esperienze territoriali autentiche e servizi di “cura” del viaggio (suggerimenti personalizzati, momenti di decompressione).
Strutture come quelle di Aries Group, che combinano capacità MICE importanti, rigenerazione di edifici e programmazione esperienziale, permettono di costruire proposte differenzianti con buona marginalità, soprattutto per clientela business-leisure, incentive e gruppi.
L’evoluzione verso una hospitality curatoriale non è più solo una tendenza, ma una leva competitiva concreta per chi opera nel turismo italiano.

