Coolcation, l’estate cambia meta: 10 destinazioni italiane dove sfuggire al caldo

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Ormai è pacifico che le estati sempre più calde stanno cambiando il modo di viaggiare degli italiani e degli europei. A crescere, come ripetiamo da tempo, è la cosiddetta Coolcation, la tendenza che privilegia vacanze in luoghi dal clima più fresco rispetto alle tradizionali destinazioni balneari, con un’attenzione crescente per natura, escursionismo, sostenibilità e turismo lento. Secondo un’analisi di SumUp, questo fenomeno rappresenta uno dei principali trend turistici del 2026 e potrebbe contribuire a ridistribuire i flussi turistici verso aree interne e destinazioni meno affollate.

Alla base del cambiamento c’è anche il clima. Secondo i dati dell’European Environment Agency riportati nello studio, il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato in Europa e il continente continua a riscaldarsi a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale. Le ondate di calore stanno quindi influenzando non solo la vita quotidiana, ma anche le scelte di viaggio, orientando sempre più persone verso località caratterizzate da temperature più miti e da un maggiore contatto con la natura.

Il caldo cambia anche i consumi turistici

La ricerca evidenzia come il fenomeno della Coolcation non sia legato soltanto al benessere climatico, ma anche a una diversa gestione del budget. Secondo SumUp, il 34% degli italiani stabilisce in anticipo quanto spendere per le vacanze, percentuale che sale al 37% tra i Millennials. Tra i più giovani emerge inoltre una maggiore disponibilità a modificare le proprie abitudini di spesa pur di partire: il 21% della Generazione Z dichiara di ridurre le spese quotidiane per finanziare un viaggio importante e una quota analoga afferma di cercare entrate aggiuntive con lo stesso obiettivo.

Secondo Umberto Zola, Direttore Performance Marketing di SumUp, il crescente interesse verso destinazioni meno affollate rappresenta anche un’opportunità economica per gli operatori locali, che possono intercettare nuovi flussi turistici attraverso un’offerta orientata alle attività outdoor, all’ospitalità diffusa e ai servizi digitali.

Le 10 destinazioni italiane della Coolcation

Per individuare le mete più rappresentative del fenomeno, SumUp ha analizzato i principali trend digitali, considerando sia il volume delle ricerche online sia il coinvolgimento generato sui social network. Da questa analisi emerge una classifica di destinazioni accomunate da clima più fresco, paesaggi naturali e turismo esperienziale.

Le dieci destinazioni selezionate sono:

  • Dolomiti (Trentino-Alto Adige), considerate il simbolo della Coolcation italiana grazie ai laghi alpini, ai rifugi e ai numerosi sentieri escursionistici.
  • Val Formazza (Piemonte), scelta per le sue cascate, gli alpeggi e le temperature miti anche nei mesi estivi.
  • Valpolicella (Veneto), dove natura, borghi ed enogastronomia si combinano con percorsi outdoor e turismo di prossimità.
  • Parco Nazionale della Majella (Abruzzo), meta ideale per cammini ed escursioni nell’Appennino centrale.
  • Parco Nazionale del Pollino (Basilicata e Calabria), caratterizzato da boschi, montagne e turismo sostenibile.
  • Foresta Umbra (Puglia), proposta come alternativa più fresca rispetto alle località costiere del Gargano.
  • Gole dell’Alcantara (Sicilia), con il canyon naturale e le acque fredde del fiume che offrono refrigerio anche nei periodi più caldi.
  • Gennargentu e Barbagia (Sardegna), per chi desidera scoprire l’entroterra dell’isola tra montagne e tradizioni locali.
  • Alpe Devero (Piemonte), sempre più apprezzata dagli escursionisti per laghi alpini e paesaggi incontaminati.
  • Laghi di Monticchio (Basilicata), ai piedi del Monte Vulture, dove natura e biodiversità si uniscono a un clima più gradevole.

Un trend destinato a influenzare il turismo

La crescita della Coolcation riflette una trasformazione più ampia del mercato turistico. Le vacanze non vengono più scelte soltanto in funzione del mare o del sole, ma sempre più spesso considerando il comfort climatico, la qualità dell’ambiente e la possibilità di vivere esperienze autentiche. Per le destinazioni montane, lacustri e delle aree interne questo cambiamento può rappresentare un’opportunità per destagionalizzare i flussi e valorizzare territori finora meno coinvolti dal turismo di massa. Al tempo stesso, il fenomeno evidenzia come il cambiamento climatico stia già modificando concretamente la geografia delle vacanze estive in Italia e in Europa.

Autore

  • giorgia piras tonelli

    Giornalista e autrice freelance, Giorgia Piras Tonelli è nata a Nuoro nel 1994. Cresciuta tra le colline dell’entroterra sardo e il mare di Tortolì, ha sviluppato fin da giovane una passione per il racconto dei territori, delle persone e delle culture locali. Sensibile ai temi dell’inclusione, dell’ambiente e della rigenerazione urbana, è spesso coinvolta in iniziative che promuovono una narrazione più etica e partecipata del viaggio. Ama scrivere all’alba, leggere saggi e graphic novel, e alterna con naturalezza la vivacità milanese alle pause silenziose delle campagne sarde dove torna appena può.

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