Riccione rafforza il proprio posizionamento sul mercato turistico, ma guarda anche a un altro segmento: quello della comunicazione e degli investimenti pubblicitari. La città si propone infatti come una piattaforma capace di mettere in relazione brand, territorio, eventi e pubblico, trasformando la presenza turistica in un’opportunità per le aziende.
Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha intercettato circa 500mila euro tra budget pubblicitari e sponsorizzazioni. A questa cifra si aggiungono gli investimenti sostenuti direttamente da aziende e partner privati per eventi, produzioni, attività esperienziali e brand activation realizzate sul territorio.
Il modello punta quindi a superare la tradizionale logica della sponsorizzazione di un evento. L’obiettivo è valorizzare Riccione come un vero e proprio media territoriale, in grado di offrire ai marchi diversi punti di contatto con il pubblico: dagli eventi alle installazioni, dagli spazi pubblicitari alle attività esperienziali, fino ai contenuti prodotti per i canali digitali e social.
Mezzo milione di euro di budget pubblicitari
Secondo i dati diffusi dal Comune, negli ultimi anni sono stati intercettati direttamente circa 500mila euro di budget pubblicitari e sponsorizzazioni attraverso diverse forme di collaborazione con i brand.
Il dato non comprende gli investimenti sostenuti direttamente dalle aziende per realizzare eventi, produzioni e attivazioni sul territorio. Si tratta quindi di una componente economica ulteriore rispetto alla raccolta pubblicitaria dell’amministrazione, che porta a Riccione risorse private destinate alla realizzazione di iniziative e contenuti.
Tra le aziende che negli ultimi anni hanno scelto Riccione per attività di comunicazione, sponsorizzazioni, progettualità, brand activation o acquisto di spazi pubblicitari figurano Guess, Goovi, Volkswagen, Dolce&Gabbana, Jean Paul Gaultier, Sephora, Jaecoo, Giochi Preziosi, Campari, Grana Padano, Nestlé, Ferrero, Octopus Energy, Lovrén, Asmodee e Red Bull.
La varietà dei marchi coinvolti interessa comparti molto diversi, dalla moda al beauty, dall’automotive al food & beverage, dall’energia all’entertainment. Un elemento che, secondo l’amministrazione, conferma la possibilità di utilizzare la città per obiettivi di marketing differenti.
La città come media territoriale
Alla base della strategia c’è una diversa lettura del valore di una destinazione. Riccione non viene considerata soltanto per la capacità di generare arrivi e presenze turistiche, ma anche per la possibilità di mettere a disposizione dei brand un ambiente caratterizzato da flussi elevati, eventi e luoghi riconoscibili.
La concentrazione delle attività in un territorio relativamente circoscritto permette di costruire più occasioni di contatto con lo stesso pubblico. Un visitatore può incontrare un marchio durante un evento, ritrovarlo attraverso un’installazione, intercettarlo negli spazi pubblicitari e successivamente attraverso contenuti digitali e social.
La logica è quindi quella di trasformare una singola presenza in un sistema di comunicazione più articolato, nel quale la città diventa parte integrante dell’esperienza del brand.
Riccione Music City tra i progetti più attrattivi
Tra le iniziative che hanno evidenziato maggiormente questo potenziale c’è Riccione Music City. Il progetto combina il posizionamento della destinazione con un calendario di appuntamenti rivolti a pubblici differenti e con grandi momenti di aggregazione.
Per i brand, il valore non è legato soltanto alla presenza fisica durante gli eventi. Gli appuntamenti possono infatti produrre fotografie, video, contenuti social, condivisioni e copertura mediatica, moltiplicando le occasioni di esposizione.
È proprio questa capacità di generare contenuti oltre il momento dell’evento a rendere il format particolarmente interessante dal punto di vista della comunicazione. La presenza del marchio sul territorio può così trasformarsi in una serie di contenuti destinati a proseguire anche sui canali digitali.
“Abbiamo lavorato per iniziare a leggere Riccione attraverso una prospettiva differente: non soltanto come destinazione turistica, ma come un vero e proprio media”, spiegano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Turismo Mattia Guidi.
“Nel corso del mandato siamo riusciti a intercettare circa mezzo milione di euro di budget, ma il dato economico racconta soltanto una parte del percorso. A questo dobbiamo aggiungere tutti quegli investimenti che non transitano direttamente attraverso la raccolta dell’amministrazione, ma che aziende e partner decidono di sostenere per realizzare a Riccione eventi, produzioni e attivazioni”.
Secondo l’amministrazione, queste risorse contribuiscono a finanziare appuntamenti, produzioni e contenuti che, oltre a generare un ritorno per i brand, aumentano la visibilità della destinazione.
La sfida è entrare nei media planning
Il progetto guarda ora alla capacità di intercettare una quota crescente degli investimenti pianificati dai grandi brand nazionali e internazionali.
“Stiamo raccontando Riccione non solo ai potenziali turisti, ma anche agli investitori del mercato pubblicitario”, afferma Erik Fiorello, media, marketing & event manager. “Agenzie, brand e centri media stanno credendo sempre di più nella nostra città, investendo e tornando a farlo negli anni successivi”.
La prospettiva è già orientata al 2027, con le prime trattative avviate. Per Riccione, la sfida consiste quindi nel posizionarsi nei processi di pianificazione dei media dei grandi marchi e nei tavoli decisionali delle agenzie e dei centri media.
L’obiettivo è trasformare la notorietà turistica della destinazione in un ulteriore asset commerciale, attirando investimenti privati capaci di finanziare eventi, produzioni e attività di comunicazione sul territorio.
Per una destinazione turistica, il passaggio è significativo: non limitarsi a vendere soggiorni e presenze, ma proporre agli investitori anche il valore della propria audience, degli eventi e della capacità di generare contenuti. Riccione prova così a collocarsi in una zona di confine tra destinazione turistica e piattaforma di comunicazione, mettendo il territorio al centro delle strategie di marketing dei brand.


