Il ritorno di Céline Dion sul palco dopo oltre sei anni sembra avere un riflesso anche sulla domanda turistica verso Parigi. In vista dei ben 16 concerti che la cantante canadese terrà nella capitale francese dal 12 settembre al 17 ottobre, le ricerche internazionali di voli per Parigi sono aumentate dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le prenotazioni aeree sono cresciute invece del 5%.
È quanto emerge dai dati di Amadeus Travel Intelligence, raccolti il 12 agosto, che fotografano l’andamento della domanda in concomitanza con la serie autunnale di concerti. L’analisi prende in considerazione gli arrivi aerei internazionali a Parigi dall’11 settembre al 17 ottobre e confronta i dati con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato va letto nel contesto più ampio del rapporto tra grandi eventi culturali e mobilità turistica. I concerti delle grandi star internazionali sono sempre più spesso un elemento attorno al quale i viaggiatori costruiscono un soggiorno, con effetti sulla domanda aerea e sulla durata della permanenza.
Stati Uniti, Brasile e Canada guidano la domanda
Gli Stati Uniti sono il principale mercato di provenienza per le ricerche internazionali legate al periodo dei concerti di Céline Dion. Il mercato statunitense rappresenta il 26,5% della domanda di ricerca, seguito dal Brasile con l’11% e dal Canada, Paese d’origine della cantante, con il 7,4%. I tre mercati generano complessivamente quasi il 45% della crescita del traffico di ricerca internazionale verso Parigi nel periodo considerato.
Il quadro cambia leggermente quando si passa dalle ricerche alle prenotazioni. Quasi il 40% delle prenotazioni proviene comunque dalle Americhe. Gli Stati Uniti pesano per il 26,85%, davanti a Brasile, al 5,5%, Canada, al 4,4%, e Messico, al 2,4%.
Particolarmente significativo è l’incremento registrato proprio da Brasile e Messico. Le prenotazioni dal Brasile sono aumentate del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre quelle dal Messico sono cresciute del 38%. Entrambi i Paesi rientrano tra i dieci mercati internazionali con la maggiore crescita delle prenotazioni verso Parigi.
Il fenomeno si inserisce nella tendenza del cosiddetto “culture tripping”, che vede musica, cinema, libri, serie televisive e altri fenomeni della cultura popolare diventare elementi in grado di influenzare la scelta della destinazione.
L’Asia-Pacifico accelera
Anche l’area Asia-Pacifico mostra segnali particolarmente dinamici. Il Giappone è l’unico Paese della regione a entrare tra i primi dieci mercati per volume di ricerche, con una quota del 2,4%.
Sul fronte delle prenotazioni, invece, la presenza dell’area APAC è più consistente. Giappone, Australia, Corea del Sud e India rappresentano complessivamente il 18,4% dei viaggiatori diretti a Parigi durante il periodo dei concerti. Il Giappone pesa per il 6,6% delle prenotazioni, l’Australia per il 5,1%, la Corea del Sud per il 4,5% e l’India per il 2,19%.
A registrare la crescita più marcata è la Thailandia, dove le prenotazioni verso Parigi risultano aumentate del 200% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Giappone segna un incremento del 40%, mentre l’India cresce del 13%.
I dati confermano la crescente rilevanza dei mercati asiatici per i flussi turistici internazionali verso l’Europa e, in particolare, verso le grandi capitali culturali.
Crescono le ricerche dall’Europa meridionale
Anche l’Europa mostra un aumento dell’interesse per i concerti parigini. Italia, Spagna, Regno Unito, Portogallo e Polonia rappresentano complessivamente il 26,5% delle ricerche internazionali nel periodo della tournée. Le percentuali di crescita delle ricerche sono particolarmente elevate in alcuni mercati. La Grecia registra un aumento del 116%, la Romania del 69%, la Spagna del 66%, la Polonia del 59%, il Portogallo del 53% e l’Italia del 19%.
Il passaggio dalle ricerche alle prenotazioni restituisce però un quadro diverso. I viaggiatori europei rappresentano poco più del 5% delle prenotazioni internazionali analizzate. Spagna e Italia sono i due principali mercati europei, rispettivamente con il 2,8% e il 2,4%. Tra i mercati con la maggiore crescita delle prenotazioni compaiono comunque diversi Paesi europei. La Norvegia registra un incremento del 40%, la Polonia del 22%, il Regno Unito del 14% e la Danimarca del 12%.
Dalla Francia arrivano soprattutto i viaggiatori del Sud
I dati relativi al mercato domestico mostrano una concentrazione ancora più evidente. Otto delle prime dieci città francesi per provenienza delle prenotazioni aeree verso Parigi nel periodo dei concerti si trovano nel Sud del Paese e rappresentano complessivamente quasi il 79% delle prenotazioni nazionali. Tolosa è al primo posto con il 30,3%, seguita da Nizza con il 14% e Ajaccio con il 7,4%.
Per individuare i mercati in cui l’effetto dei concerti potrebbe essere più evidente, Amadeus ha analizzato anche la variazione delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Bastia registra un incremento del 55%, mentre Ajaccio cresce del 35%. Seguono Biarritz, con il 26%, Montpellier, con il 16%, e Pau, con il 10%.
Il dato riguarda esclusivamente il trasporto aereo. Una parte significativa della domanda domestica potrebbe raggiungere Parigi utilizzando il treno o l’automobile e non viene quindi intercettata dalle statistiche sulle prenotazioni dei voli.
Il concerto diventa parte di una vacanza più lunga
L’effetto della tournée emerge anche osservando la durata dei soggiorni alberghieri. Secondo i dati Demand360 di Amadeus, le permanenze da una a cinque notti rappresentano il 47,45% delle prenotazioni alberghiere a Parigi nel periodo compreso tra il 6 settembre e il 17 ottobre. I soggiorni da sei a 13 notti rappresentano invece il 41,42% e risultano in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato suggerisce una maggiore presenza di soggiorni di media durata nel periodo analizzato. Il concerto può quindi inserirsi all’interno di un viaggio più articolato, invece di rappresentare necessariamente l’unica motivazione della trasferta.
Nello stesso periodo il RevPAR, il ricavo per camera disponibile, degli hotel parigini è cresciuto del 13% su base annua, raggiungendo 211 dollari.
Da Taylor Swift a Bad Bunny, la musica modifica i flussi turistici
Il caso di Céline Dion si inserisce in una dinamica già osservata con altri grandi artisti internazionali: su Qualitytravel abbiamo già parlato negli ultimi due anni dell’impatto esercitato sui viaggi da concerti e tournée di artisti come Taylor Swift e Bad Bunny. La musica dal vivo è diventata uno dei componenti della più ampia crescita dei viaggi legati alla cultura popolare. Il viaggio viene costruito attorno a un’esperienza specifica e il soggiorno può estendersi oltre la durata dell’evento.

