Italian Tourism Lab, competenze manageriali per governare l’ospitalità

La sfida del turismo per il 2027 riguarda da vicino proprietari, imprenditori e manager dell’ospitalità: trasformare la crescita dei ricavi in una crescita effettiva della redditività.

L’aumento dei costi operativi, la pressione esercitata dai canali di intermediazione, la difficoltà nel reperire personale qualificato e la crescente complessità della gestione rendono più articolato il lavoro di chi deve prendere decisioni ogni giorno.

Per un hotel, un B&B, un residence o una struttura extralberghiera, avere camere occupate non è più sufficiente per valutare la qualità della gestione. Diventa necessario sapere quanto produce realmente ogni reparto, dove si concentrano gli sprechi, quali attività possono essere rese più efficienti e quali strumenti possono supportare il lavoro dello staff.

È su questo terreno che si concentra la quinta edizione di Italian Tourism Lab, l’evento organizzato da DDV Business Management, in programma il 7 e l’8 gennaio 2027 a Napoli, con possibilità di partecipazione anche in live streaming e che offre condizioni speciali ai lettori di Qualitytravel che parteciperanno.

Dalla gestione dei ricavi alla gestione del risultato

Le 16 ore di formazione sono progettate per affrontare questioni operative che interessano chi lavora nel settore dell’ospitalità, affrontando direttamente le esigenze sia di chi guida l’azienda sia di chi gestisce i reparti:

  • Il tema del controllo di gestione alberghiero sarà affrontato con l’obiettivo di fornire strumenti utili a leggere costi, margini e performance e a individuare le aree sulle quali intervenire.
  • Un secondo asse riguarda la gestione dei processi e delle attività quotidiane. L’organizzazione dei reparti, la distribuzione delle responsabilità e le procedure operative possono incidere in modo significativo sulla produttività. L’obiettivo è fornire metodologie applicabili concretamente nel lavoro quotidiano
  • Grande attenzione sarà dedicata anche all’intelligenza artificiale e alle tecnologie applicate al turismo. L’AI viene sempre più utilizzata per attività di reportistica, analisi, comunicazione e assistenza al cliente. Il punto centrale diventa capire dove può produrre un vantaggio concreto e come integrarla nei processi esistenti.
  • Il programma comprende inoltre contenuti dedicati al settore extralberghiero, alla scalabilità delle attività e all’utilizzo dei software gestionali per coordinare le diverse funzioni della struttura.

Sono previsti ulteriori moduli verticali, attualmente in fase di definizione in relazione alle esigenze emergenti del mercato turistico 2027.

Un percorso pensato per ruoli diversi

Italian Tourism Lab si rivolge a professionisti con responsabilità differenti all’interno delle aziende turistiche. Per albergatori, proprietari, imprenditori e direttori, il focus è sulla capacità di leggere il conto economico, proteggere i margini e prendere decisioni basate sui dati.

Per capi ricevimento, Operations Manager, Room Division Manager, Resident Manager e altri quadri intermedi, l’obiettivo è rafforzare competenze gestionali che possono tradursi in una maggiore autonomia nella gestione dei reparti e in nuove opportunità professionali.

Per i consulenti del settore, il percorso rappresenta invece un’occasione per ampliare gli strumenti a disposizione dei propri clienti, con un approccio orientato alla gestione concreta delle strutture ricettive. 

La caratteristica comune è l’approccio operativo: i contenuti sono sviluppati da professionisti del settore con l’obiettivo di trasferire metodologie utilizzabili nel lavoro quotidiano.

Apprendi da veri professionisti dell’hospitality

La quinta edizione di Italian Tourism Lab può contare su una faculty composta da professionisti con competenze complementari nel settore dell’ospitalità. Tra i relatori già annunciati figurano Domenico De Vanna, ideatore di Italian Tourism Lab, Antonio Maresca, consulente e formatore in ambito Hospitality e applicazioni AI, Alberto Lavorgna, direttore hotel, consulente e formatore, Tina Ingaldi, consulente e formatrice in ambito Hospitality, Giuseppe Taranto, direttore Hotel ed Extralberghiero, Riccardo Cocco, Hospitality Strategist, e Marzia Baislak, consulente e formatrice specialista in comunicazione.

Due giornate, 16 ore e un format operativo

Il corso si svolgerà il 7 e 8 gennaio 2027, per un totale di 16 ore di formazione, con un programma articolato sulle due giornate e in fase di progressivo aggiornamento. Il format mette al centro il corsista, con contenuti di alta formazione, metodologie applicabili direttamente in azienda e spazio per le domande e il confronto con i relatori. La partecipazione è possibile in presenza oppure in live streaming, ma è caldamente consigliata la prima opzione vista la possibilità di interagire con relatori di altissimo livello.

A tutti gli intervenuti sarà rilasciato un certificato di partecipazione. I contenuti del corso resteranno inoltre disponibili per il download sul sito di Italian Tourism Lab per un anno.

La sede dell’edizione 2027 sarà l’Hotel Ramada di Napoli, in via Galileo Ferraris 40, a circa 200 metri dalla stazione centrale di Piazza Garibaldi. Una posizione particolarmente funzionale per chi raggiunge Napoli da altre regioni, grazie ai collegamenti ferroviari e alla vicinanza con il centro della città.

Programma ora la partecipazione: 30% di sconto per i primi 15 iscritti

Per chi sta già programmando la propria formazione per il 2027 è stata attivata una promozione Early Bird per i lettori di Qualitytravel. Fino al 31 ottobre 2026, e comunque fino all’esaurimento dei posti promozionali, i primi 15 iscritti potranno accedere a condizioni dedicate utilizzando il Codice Sconto ITLab2027Quality da usare direttamente sul seguente sito di prenotazione https://www.eventbrite.it/e/biglietti-italian-tourism-lab-2027-il-corso-di-formazione-intensivo-per-il-turismo-1983599369110

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