La segnaletica del ticket a Venezia in stazione Santa Lucia - foto di Fabio Vianello

Entra in vigore il regolamento del Venice Pass, il ticket di ingresso per entrare a Venezia, che prende ufficialmente il via con una prima sperimentazione di 30 giornate a partire dal ponte del 25 aprile 2024, proprio nel giorno di San Marco, patrono di Venezia. Il meccanismo prevede un ticket iniziale di 5 euro che deve essere corrisposto da ogni persona fisica di età superiore ai 14 anni che accede alla città per una visita giornaliera. In questa fase il contributo non è dovuto dalle ore 16:00 del pomeriggio alle ore 8:30 del mattino. Inoltre non dovranno versare il ticket di ingresso coloro che si recano a Venezia per lavoro, coloro che soggiornano in strutture ricettive all’interno del territorio comunale, i residenti della regione Veneto, chi ha necessità di cure, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, i minori di 14 anni e i parenti fino al terzo grado dei residenti a Venezia. L’esenzione non è però automatica: chi è dispensato dal contributo di ingresso dovrà registrarsi su un apposito portale e prenotare la visita.
Per il primo giorno di prova del biglietto d’ingresso a Venezia, nella giornata del 25 aprile, si sono registrate oltre 80.000 persone. Tuttavia, solo 7.000 di queste persone, circa il 10% del totale, hanno effettivamente acquistato il biglietto da 5 euro per entrare nel centro storico. La maggior parte degli altri visitatori, che non hanno dovuto pagare il biglietto, include residenti veneti, lavoratori, studenti e altre categorie esentate, i quali sono comunque tenuti a registrarsi sulla piattaforma online. Tra i presenti, 30.300 sono ospiti di strutture alberghiere e 9.450 sono cittadini veneti, molti dei quali visitatori giornalieri.

Online la piattaforma per acquistare il ticket a Venezia, o per richiedere l’esenzione

Dal 16 gennaio è accessibile il portale realizzato da Venis spa dove si potrà ottenere il QR code che in caso di controlli attesta il pagamento del contributo, la prenotazione di una struttura ricettiva o l’esenzione dal ticket. La piattaforma per il Contributo di Accesso è raggiungibile all’indirizzo https://cda.ve.it/it/

I giorni in cui sarà obbligatorio il ticket a Venezia

Il comune di Venezia ha reso noto le date delle 30 giornate di sperimentazione che andranno avanti da aprile a luglio. Questi i giorni in cui bisognerà pagare il ticket:
Aprile 2024: 25, 26, 27, 28, 29, 30
Maggio 2024: 1, 2, 3, 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26
Giugno 2024: 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30
Luglio 2024: 6, 7, 13, 14
Finiti questi giorni di sperimentazione si deciderà se prolungare la misura o effettuare dei correttivi.

Il varco per il pagamento del ticket a Venezia – foto di Fabio Vianello

Oltre al ticket anche limite per i gruppi organizzati: max 25 persone

Alla sperimentazione del biglietto di ingresso si aggiunge il limite ai gruppi organizzati a partire dal 1° giugno: con l’approvazione del nuovo regolamento comunale è stato stabilito che i gruppi organizzati di turisti potranno essere formati al massimo da 25 persone, non solo in centro storico a Venezia, ma anche sulle isole di Burano, Murano e Torcello. Inoltre alle guide sarà vietato l’uso di microfoni, megafoni e altoparlanti per venire incontro “alle esigenze di tutela dei residenti e alla promozione della mobilità pedonale”. Probabilmente non sentiremo più urlare neanche “Attenzione, Pickpocket!“.
Tra le tante iniziative per limitare l’overtourism a Venezia c’è anche l’approvazione del primo codice deontologico per gli operatori turistici, promosso da FTO, la Federazione del turismo organizzato di Confcommercio.

Segnaletica, Varchi e Tornelli di ingresso a Venezia

In città sono stati creati dei varchi con segnaletica che indicano le regole e i giorni in cui vanno osservate, con la possibilità di comprare il ticket sul posto, e con un QR Code che spiega le regole. C’è il passaggio dedicato ai turisti marcato da un pannello arancione e quello dedicato a residenti, studenti e lavoratori su un pannello verde. Infine c’è un pannello blu che segnala la via d’uscita da Venezia. Non ci sono quindi dei veri e propri tornelli di ingresso per limitare il numero di turisti giornalieri che potranno accedere, come paventato inizialmente dal sindaco Brugnaro, ci sono invece dei controlli a campione per verificare che i turisti rispettino la nuova normativa ed erogare multe per chi non è in regola.

Quanto costa entrare a Venezia dal 2024?

La tassa di sbarco per entrare a Venezia, richiesta ai viaggiatori nel corso del 2024, è inizialmente di 5 euro per tutti durante la sperimentazione, mentre a regime varierà da 3 fino a 10 euro a persona a seconda dei giorni. In futuro varierà a seconda del giorno di ingresso, con un sistema a bollini colorati: le giornate più affollate, così dette da bollino nero, come weekend e giorni di eventi speciali, costeranno di più, o meglio il costo aumenterà fino a 10 euro al crescere dei visitatori, fino al raggiungimento del numero di 40mila persone che inizialmente è stato indicato come il massimo degli ingressi giornalieri consentiti, ma al momento non è stato fissato un tetto agli ingressi. Nel computo non dovrebbero essere conteggiati coloro che soggiornano a Venezia presso una struttura ricettiva.
Secondo il regolamento, il contributo all’arrivo potrebbe anche essere pagato dalla compagnia di trasporto (bus, aereo, treno o nave) in convenzione con il Comune invece che dal singolo all’arrivo al terminal terrestre o aereo. Le tariffe sono da 3 o 8 o 10 euro, a seconda dei bollini (verde, rosso o nero) con cui viene contrassegnata la giornata di visita a Venezia, in base all’affollamento, ma al momento non ci sono accordi attivi.

Quali categorie saranno esentate dalla tassa di sbarco a Venezia?

I residenti e i pendolari non dovranno ovviamente pagare un contributo per entrare nella città dove vivono e lavorano, così come gli studenti, ma dovranno comunque esibire un pass di ingresso. I primi tornelli, posizionati nei punti strategici della città, potrebbero essere ‘testati’ dai dipendenti del Comune e delle società partecipate nell’isola del Tronchetto, poi alla stazione ferroviaria e a Piazzale Roma. Altre categorie sono state esentate con apposito provvedimento del comune di Venezia, ma con obbligo di registrare l’ingresso per non superare il numero chiuso. Saranno esentati anche chi ha necessità di cure, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, i minori di 14 anni e i parenti fino al terzo grado dei residenti a Venezia. Questo l’elenco completo dei motivi di esenzione dal contributo di accesso a Venezia che andranno registrati sull’apposita piattaforma per avere il QR code di accesso:

  • Ospite di una struttura ricettiva situata nel comune di Venezia: l’esenzione vale dal giorno di arrivo al giorno di partenza
  • Partecipare come atleta a una manifestazione sportiva a Venezia
  • Appartenenza alle Forze Armate, alle Forze dell’Ordine o ai Vigili del Fuoco
  • Lavoratore che proviene da fuori Venezia, secondo le seguenti 3 casistiche
    • Lavoratore dipendente con sede di lavoro a Venezia.
    • Lavoratore autonomo/libero professionista/imprenditore con sede a Venezia.
    • Lavoratori liberi professionisti/imprenditori che accedono occasionalmente a Venezia per motivi di lavoro.
  • Studente di una scuola o Università a Venezia o iscritti nello schedario della popolazione temporanea
  • Studenti e Insegnanti in Gita Scolastica / viaggio di istruzione a Venezia
  • Residenti in Veneto o nella città Metropolitana di Venezia
  • Proprietario di un immobile a Venezia per il quale paga l’Imu (o componente del nucleo familiare), oppure titolare di un contratto di locazione a Venezia (ovviamente locazione abitativa, non di tipo turistico)
  • Parenti di residenti a Venezia o parenti che devono partecipare a un funerale a Venezia
  • Conoscenti in visita a un residente a Venezia (l’esenzione va fatta da chi invita, generando un ticket anonimo da inviare al conoscente, che successivamente dovrà accedere alla piattaforma per validare il ticket, inserendo il codice nella sezione “codice amico”)
  • Accedere a Venezia per motivi urgenti diversi dai precedenti dichiarando di appartenere a una delle seguenti categorie (senza specificare quale)
    • Persona disabile e relativo accompagnatore
    • Persona che pratica terapia o che debba effettuare una visita medica presso strutture sanitarie
    • Persona che assista o accompagni degente presso strutture sanitarie
    • Amministratore pubblico o autorità pubblica che accede per ragioni istituzionali
    • Persona che si reca in visita presso casa circondariale
    • Coniuge, convivente come dichiarato ai sensi dell’art. 1, comma 37, della L. 20 maggio 2016, n. 77, unito civilmente, parenti o affini fino al 3° grado in visita a soggetti ospitati presso strutture socio-sanitaria
    • Parte processuale o testimone in procedimenti che si svolgono nelle sedi giudiziarie site in Venezia
    • Persona convocata per ragioni di giustizia o altre ragioni di pubblico interesse presso uffici pubblici

Di seguito una serie di risposte alle domande più frequenti sulla questione del ticket di ingresso a Venezia

Quando Verrà Applicato il Ticket d’Ingresso?

Il ticket d’ingresso a Venezia sarà introdotto dal 2024, con una sperimentazione di 30 giornate. Si è decisa la partenza al 25 aprile, giorno di San Marco patrono di Venezia. Il contributo di accesso a Venezia sarà dovuto nei giorni 25, 26, 27, 28, 29 e 30 aprile 2024, 1, 2, 3, 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio 2024, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30 giugno 2024 e 6, 7, 13 e 14 luglio 2024, qualora non si rientri nelle ipotesi che danno diritto all’esenzione dal pagamento.

Qual è il Costo del Ticket per entrare a Venezia?

Il ticket avrà un costo di 5 euro a persona al giorno, almeno nella fase sperimentale, e, a regime, è pensato per le giornate a bollino nero, ovvero quelle con un eccesso di turisti. In totale, queste giornate dovrebbero essere circa 30 all’anno​​.

Chi Dovrà Pagare il Contributo di Accesso a Venezia?

Il contributo di accesso dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica di età superiore ai 14 anni che accede alla Città antica del Comune di Venezia, esclusi coloro che rientrano nelle categorie di esenzioni. In generale, il contributo sarà richiesto ai visitatori giornalieri​​.

Chi Sarà Escluso o esentato dal Pagamento?

Non dovranno pagare il contributo ben 11 categorie di cittadini: tra questi sono esclusi i residenti nel Comune di Venezia, i lavoratori (anche pendolari), gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università con sede in Città antica o nelle Isole minori, gli studenti in gira a Venezia, e i soggetti e componenti dei nuclei familiari che hanno pagato l’IMU nel Comune di Venezia o hanno un contratto di affitti a lungo termine​​. Sono esentati dal pagamento del contributo coloro che soggiornano in strutture ricettive all’interno del territorio comunale, i residenti nella Regione Veneto, i bambini fino ai 14 anni, chi ha necessità di cure o partecipa a competizioni sportive, le forze dell’ordine in servizio, e altre categorie specificate nel Regolamento​​. L’elenco completo è disponibile più sopra in questo articolo.

Ci Saranno delle Modalità di Prenotazione Obbligatoria?

Dopo l’approvazione del Regolamento per il contributo di accesso, verranno definite modalità di prenotazione obbligatoria in modalità smart e telematica per alcune categorie di esenzione. Ad esempio, tutti i residenti in Veneto non pagheranno alcun contributo, ma dovranno prenotarsi sul portale apposito cda.ve.it​.

Qual è l’Obiettivo del Contributo di Accesso?

L’obiettivo principale è disincentivare il turismo giornaliero in alcuni periodi, per preservare la delicatezza e unicità della città. Questa misura mira a trovare un nuovo equilibrio tra i diritti di chi a Venezia ci vive, ci studia o ci lavora e di chi la visita

Quali sanzioni sono previste per chi non paga il Contributo di Accesso a Venezia?

Per chi a un controllo venisse trovato non in regola col pagamento del ticket d’ingresso scatterebbero sanzioni amministrative da 50 a 300 euro + il costo del contributo di accesso.

Come immaginavamo il ticket: immagine realizzata con ChatGPT utilizzando il prompt: “A horizontal illustration of Venice, featuring turnstiles for the ticket entrance system. The scene is set in a typical Venetian canal with gondolas and historic buildings in the background. The turnstiles are placed on a bridge over the canal, with tourists queuing to enter the city. The architecture reflects the unique Venetian style, and the atmosphere is bustling yet picturesque, capturing the essence of Venice’s charm and the new ticket entrance system”.

Autore

  • Domenico Palladino

    Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del travel, della ristorazione e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine trade della travel & event industry. Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero". Laureato in economia aziendale in Bocconi, indirizzo web marketing, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel travel. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager del magazine TTG Italia e delle fiere del gruppo. Dal 2015 al 2019 è stato direttore editoriale di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media dedicato a turismo e tecnologia.

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42 pensiero su “Venezia: al via il ticket di ingresso in città, ecco come funziona, quanto costa e quando va pagato”
  1. Fra poco ci faranno pagare anche l’aria ci respiriamo. Fortunatamentebnon ho alcuna intenzione di ritornare a Venezia, così come Roma ha perso il suo fascino diventando una macchinetta mangiasoldi. Non bastava neanche la Tassa di Soggiorno in Hotelbe le “batoste” date spesso dai ristoratori…

  2. Se faranno meno soldi i negoz negozi inizieranno a lamentarsi e la prima testa a cadere sarà il sindaco e giunta e poi questo scoragera per tornarci qualche volta di più chi vive nelle regioni confinanti.

  3. Benvenuti nel nuovo mondo fatto di accessi privilegiati, qr code da passare ovunque e ovviamente a seconda della stagione collegati al nazipass di turno per controllare che tu non sia un pericolo per i covidioti plurivaccinati che tanto muoiono lo stesso! Ovviamente per ricchi e ricchissimi ci sarà sempre un varco amico e un accesso garantito! O ci ribelliamo a questi abomini o sarà sempre peggio! Intanto a Bologna il prossimo autunno partirà il progetto pilota del credito sociale italiota! Divertitevi schiavi!

  4. Volevo tornare a Venezia città unica al mondo, ora penso non ci tornerò mai più. Falliranno tutti, poco ma sicuro.

  5. Uno schifo. Io sono nato a Venezia e adesso devo pagare per entrare nella mia città? Tutto questo perché il comune, la giunta ochi per essi non sono capacidiassumere vigilanti, polizia ecc.. In grado di multare in modo adeguato chi deturpa. Quelli vanno cacciati. Per non parlare di negozianti e ristoratori che se ne approfittano…. Manca educazione civica, non tornelli!!!!!

  6. Fanno gola i milioni altrimenti il contingentamento potrebbe essere gratuito. Dopo la vergognosa imposta di soggiorno si alza il tiro dopodiché aspettiamoci la seconda città che introdurrà questo metodo barbaro…… Alla faccia dell’accoglienza…….. Ma sarà costituzionale?……..boh……cmq che schifo!

  7. Venezia è una città finta, ci sono stata un paio di volte negli anni ’80: non merita di esistere, i miei soldi non li vedrà mai

  8. Carta Costituzionale.
    Art. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.
    Il problema circa la determinazione della costituzionalità o meno della misura mi pare già risolto.

  9. Eccellente iniziativa. Magari una tassa 50 euro per ogni ingresso, che vale come rimborso danni . Al Louvre un ingresso costa 25. Il turismo straccione e pezzente non spende NULLA a Venezia. Questi maiali sporcano e dormono per terra e da casa si portano acqua il loro panino di sterco e maionese.

  10. Dopo il Mose finanziato con i nostri soldi, i trasporti a prezzi altissimi, un caffé fino a 10 euro, adesso vogliono anche i soldi per entrare, lasciando però il biglietto di ingresso per musei e monumenti?

    Fanno assolutamente schifo.

    Non andrò MAI più a Venezia; ci sono tanti altri posti belli da vedere.

  11. E’ URGENTISSIMO METTERE UNA ” TASSA DI SBARCO PER I CANI” A VENEZIA ANCHEI PER I VENEZIANI.

  12. Vorrei dire al signor Alex che ha commentato sopra (molto triste poverino, penso abbia uno di quei negozi pieno di souvenir inutili e dove i panini costano 10€ solo perché Venezia e quindi gli va male) che non tutti sono abituati a mangiare cose di qualità come lui, cos’è che diceva? Ah si sterco e altre meraviglie, noi siamo dei semplici turisti, non aspiriamo a questo stile di vita superiore.

  13. Alex ma cosa dici…. venezia è una città non una chiesa. La maggior parte delle chiese a venezia si pagano. Io sono nato a venezia, ho una casa a burano… se voglio invitare qualcuno a casa devo farli pagare? Dopo che pago un sacco per tassa immondizia e imu? Siamo seri è una trovata. Se il problema sono le troppe persone fai gli ingressi su prenotazione gratis… però ti vorrei far notare che venezia nel medioevo aveva tanti abitanti come ora nelle giornate più caotiche e senza fogne… adesso ne può reggere molte di più….

  14. Ho appena comperato una casa a Castello con mia moglie. Non siamo residenti ma veniamo spesso. Dobbiamo pagare o avete in mente una facilitazione tipo CARTA VENEZIA? Inoltre penso sia incostituzionale.

  15. Io non la cedo come una tragedia. Sonk stato l’ultima volta a marzo del 2022 e proprio perchè c’era poca gente (appena dopo le riaperture) sono stato davvero bene. La vedo come una buona cosa, limitare l’ingresso delle folle sovrumane è qualcosa che succede già in diversi parchi americani, e l’esperienza vissuta in maniera corretta lascia tutto un altro sapore.

  16. Ma scusa alex cosa hai nel cervello i criceti devi sapere che su tu hai soldi da buttare perché non hai niente di meglio da fare la gente non vuole spenderli per entrare in una città magari è anche la città natale di qualcuno c’è scusami ragiona prima di scrivere scemenze

  17. La tassa è per disincentivare i mega flussi di turisti.?!..non volete turisti? basta non organizzare e publicizzare il Carvevale, le regate, la festa del redentore e per ultimo il concerto di Laura Pausini in piazza San Marco (una vergogna! rumore e caos sicuramente non utile a Venezia!)

  18. Per i commenti negativi siete delle scimmie ammaestrate. Se fate i morti di fame state a casa vostra. Tassa giusta dato i costi di gestione della città. In più a chi non piace ribadisco “state a casa vostra”

  19. Ma pagheranno anche tutte le borseggiatrici “che ce ne sono a volontà “e tutti gli abusivi extracomunitari con le bancarelle tra le scatole quando passeggi ?

  20. Bravo paperino.ottima osservazione.i commercianti dovranno pagare i contributi ai lavoratori o l accesso giornaliero alla città.bye lavoro in nero?
    Alex,i tuoi commenti sorezzanti sono vergognosi.ognuno é libero di fare e mangiare cio che vuole,nel rispetto pero del luogo che si visita.

  21. Se farebbero pagare di meno i panini e le bibite nelle città d arte caro signor Alex…non ci sarebbe piu bisogno di portarsi la roba da casa…e invece x una famiglia di 3o4persone bisogna pagare un mutuo…x 2panini sfigati

  22. Da Venezia a ritengo che questi sindaco sia il peggiore mai visto in assoluto. Il nostro “Signor Sindaco” dovrebbe maggiore te concentrarsi sul mettere in atto politiche che riportino i veneziani in città…. Per questo provvedimento che si vergogni. Niente è più come prima e la città peggiora di ora in ora! Vergogna!

  23. Domanda: come saranno considerati coloro che hanno casa di proprietà ma non residenti nel Veneto?

  24. Credo ci sia troppa ospitalità alberghiera più i nuovi airbnb, erano necessari gli albergoni vicino alla stazione di Mestre? e i palazzi nobiliari trasformati in resort? Il biglietto è il certificato di morte della città, sarà definitivamente reciso ogni contatto con il Veneto, diverrà un corpo avulso privo di vitalità culturale se non artificiosa a uso turistico, non vi nasceranno più pittori, musicisti, artisti, non vi saranno attività di altro tipo se non legate al consumismo e alle biennali. Trasferiamo pure il capoluogo della regione a Padova, e trattatiamo la città morta come un fosse Pompei, nominando un direttore al posto del sindaco. Senza abitanti sufficienti, i restauri saranno sempre più problematici. Già oggi molte chiese prive di fedeli sono chiuse e inaccessibili, senza i continui e piccoli restauri di una città viva. Sono preda della muffa e umidità e a volte di artisti internazionali sciattoni e disordinati, cominceranno prima o poi a crollare.

  25. Si può anche vivere senza andare a Venezia, e chi ci va sappia in anticipo che …. ” ti fregheranno “

  26. il sindaco èincompetente dovrebbe cambiare lavoro invece di distruggere il turismo della citta più bella che tutto il mondo ci invidia.

  27. Penso che questa e una offesa per i turisti. Evviterano visitare la citta che m ette i palletti. Si spendeva lo stesso per mangiare, bere, musei etc.

    Il comune ha pestato….

  28. Punto focale è la diminuzione dell’enorme flusso di persone in entrata a Venezia. Per farlo bisogna bloccare immediatamente la costruzione dei due nuovi alberghi alla Giudecca (Zitelle) e al Tronchetto. Inoltre, bisognerebbe demolire gli eco mostri, alberghi di Mestre, costruiti in tempi recentissimi.
    Evidenziamo anche l’incostituzionalità di un ticket, che priva della libertà di movimento le persone.

  29. Il comune stesso scrive che questa misura non è stata introdotta per ridurre il numero delle persone e l’illustrazione è orribile.

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