Adalte cresce nel primo semestre 2026: Europa davanti al Nord America, trainano Asia e Messico

davide galleri adalte

Il primo semestre del 2026 si chiude con risultati positivi per Adalte, software house specializzata nella distribuzione di tour e pacchetti di viaggio di più giorni. Nonostante un contesto internazionale ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche, il valore del transato ha già superato l’intero volume registrato nel 2025, confermando il trend di crescita della piattaforma dedicata alla vendita online di multi-day tours.

Tra gli elementi più significativi emerge il sorpasso dell’Europa sul Nord America per numero di prenotazioni. Il mercato europeo si avvicina inoltre ai livelli di fatturato generati dai Paesi oltreoceano, sostenuto anche dalla forte espansione della domanda proveniente dal Sud America, che non ha risentito del rallentamento registrato in Europa nei mesi di marzo e aprile.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il mercato iberico è rimasto stabile, mentre in Italia le prenotazioni sono aumentate del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, la crescita del mercato latinoamericano verso il Nord America non è stata sufficiente a frenare la domanda diretta verso le destinazioni europee. Oltre ai viaggiatori extraeuropei, si registrano infatti buoni volumi di vendita anche per i tour dedicati al mercato italiano verso destinazioni come Spagna, Portogallo, Regno Unito, Irlanda e Nord Europa.

Le tensioni internazionali frenano alcune destinazioni

Lo scenario geopolitico continua però a influenzare negativamente diversi mercati turistici. Secondo Davide Galleri, CEO di Adalte, la società collabora con DMC presenti in quasi cento Paesi e molti partner stanno subendo gli effetti indiretti delle crisi internazionali, anche quando i rispettivi territori non sono coinvolti direttamente nei conflitti. Una situazione che, oltre alle conseguenze umanitarie, continua a pesare sull’intero comparto turistico.

Tra le destinazioni maggiormente penalizzate vengono citate la Giordania, già in difficoltà prima dell’ultima escalation in Medio Oriente, e i Paesi del Golfo, che hanno vissuto un blocco quasi totale delle prenotazioni per diversi mesi. Anche la Turchia, tradizionalmente una delle principali destinazioni commercializzate dalla piattaforma, registra un andamento negativo pur non essendo stata direttamente interessata dagli scontri. Tra i mercati in sofferenza figura anche Cuba, dove la crisi economica e la scarsità di risorse continuano a incidere pesantemente sull’attività turistica.

Asia e Messico guidano la crescita

A compensare queste difficoltà contribuiscono diversi mercati in forte espansione. L’Asia si conferma una delle aree più dinamiche del 2026, con Giappone, Indonesia e Cina che trainano le vendite, pur risentendo in alcuni casi della minore propensione a utilizzare collegamenti con scalo in Medio Oriente. Ottime performance arrivano anche dal Messico, indicato da Adalte come il Paese con la crescita più significativa tra le destinazioni dell’America Centrale e Meridionale.

Secondo Galleri, l’andamento registrato nei mesi di maggio e giugno potrebbe rappresentare un segnale del ritorno della fiducia da parte dei viaggiatori europei. I primi segnali di ripresa della Turchia e la resilienza della domanda verso la Giordania vengono interpretati come indicatori positivi, pur in un quadro ancora incerto. L’azienda invita comunque gli operatori a proporre esclusivamente destinazioni non sconsigliate dalla Farnesina, privilegiando tour organizzati e pacchetti completi, strumenti che garantiscono maggiore tutela e sicurezza ai viaggiatori in una fase caratterizzata da elevata volatilità internazionale.

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