Il nuovo format ‘Teatro del Gusto’ trasforma la cena in un viaggio tra produttori, tradizioni e sapori autentici. Un progetto che racconta il Lazio attraverso le sue eccellenze agroalimentari e le persone che le rendono possibili.

C’è un Lazio che non compare sempre nelle guide turistiche e che raramente occupa le prime pagine. È il Lazio delle colline coltivate a grani antichi, dei caseifici di famiglia, delle piccole produzioni che resistono al tempo e delle aziende che custodiscono saperi tramandati da generazioni.
Un patrimonio diffuso che oggi trova nell’enogastronomia uno dei suoi strumenti più efficaci di valorizzazione e racconto. È da questa visione che nasce “Teatro del Gusto – Aggiungi il Lazio a Tavola”, il nuovo format ideato da L’Uliveto Roof Garden dell’Hotel Diana di Roma, destinato a trasformare il ristorante panoramico della struttura in un luogo di incontro tra ospitalità, cultura e territorio.
Non una semplice rassegna gastronomica, ma un progetto che mette al centro le storie. Quelle dei produttori, dei luoghi e delle comunità che stanno dietro ogni ingrediente. Perché oggi il viaggiatore cerca sempre meno il semplice consumo e sempre più l’esperienza, la conoscenza, il contatto diretto con chi crea valore.
A guidare il percorso è lo chef Umberto Vezzoli, professionista che da anni ha scelto Roma come base del proprio percorso gastronomico e che per questo progetto ha selezionato quattro realtà simbolo dell’identità agroalimentare laziale.
Si parte dal Salumificio Sano di Accumoli, punto di riferimento della tradizione norcina laziale e
simbolo della rinascita di un territorio profondamente segnato dal terremoto del 2016. C’è poi
l’Azienda Agricola Maceroni di Ceprano, esempio di una nuova imprenditoria agricola capace di
coniugare innovazione, sostenibilità e tradizione casearia. Dalle montagne di Arpino arrivano invece
i prodotti dell’Agriturismo Le Faeta, dove la coltivazione di grani antichi e la panificazione a
legna raccontano una forma di agricoltura quasi eroica. Completa il quadro La Finezza, marchio che
valorizza l’Olio di Roma IGP.
La forza dell’iniziativa risiede proprio nella volontà di dare voce ai produttori. Durante le serate
saranno infatti loro i protagonisti insieme allo chef, chiamati a raccontare metodi produttivi,
tradizioni e peculiarità che rendono unici i loro prodotti.
L’enogastronomia si conferma così uno degli strumenti più potenti per promuovere le destinazioni e
generare valore turistico. Sempre più viaggiatori scelgono infatti una meta per ciò che possono
assaggiare, conoscere e vivere.
Il Teatro del Gusto si inserisce perfettamente in questa tendenza, proponendo una formula che vede
l’hotel non solo come luogo di accoglienza ma come vero e proprio ambasciatore del territorio.
Perché oggi il lusso non è soltanto mangiare bene. È sapere da dove arriva ciò che si mangia,
conoscere chi lo produce e portarsi a casa un racconto insieme a un sapore.
Al prossimo prossimo appuntamento: 7 luglio – Teatro del Gusto con Le Faeta

