Un’ombra si allunga sugli hangar europei: la crisi del cherosene. Quella che sembrava un’ipotesi remota è diventata possibile dopo il blocco dello Stretto di Hormuz (iniziato a marzo 2026), un collo di bottiglia vitale attraverso cui transita circa il 40% del carburante aeronautico mondiale.
Cosa c’è di vero? I numeri della carenza
La situazione non è solo una voce di corridoio, ma il rischio di un’emergenza certificata dagli organi tecnici:
- L’allarme dell’AIE: Fatih Birol, direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, ha avvertito che l’Europa ha riserve di carburante per aerei per appena 6 settimane. Senza uno sblocco diplomatico entro maggio, il rischio di “grounding” (messa a terra) sistemico è reale.
- Razionamento in Italia: Alcuni aeroporti italiani hanno già iniziato a razionare le forniture di carburante. I prezzi sono raddoppiati, toccando i 1.573 dollari per tonnellata.
- Aumenti dei biglietti: Compagnie come Ryanair e Virgin Atlantic hanno già alzato i prezzi del 20-30% per compensare i costi e la scarsità di greggio.
Il Piano UE: “Smarter Travel & Teleworking”
Per rispondere a questa crisi, la Commissione Europea sta ultimando un pacchetto di misure d’emergenza che punta dritto alla riduzione della domanda. Non si tratta solo di risparmiare energia, ma di una vera e propria trasformazione della mobilità aziendale nel caso non ci fosse una risoluzione rapida della crisi. E’ bene però precisare che preparare un piano non vuol dire attuarlo, ma solo prepararsi al peggio. Ecco cosa potrebbe accadere, nel caso l’UE decidesse di procedere:
1. Il taglio dei “voli non essenziali”
Bruxelles sta spingendo affinché i viaggi di lavoro intra-europei sotto le 4 ore vengano spostati obbligatoriamente (o fortemente incentivati) su rotaia. L’obiettivo è eliminare il traffico aereo a corto raggio, che è il più inefficiente in termini di consumo di carburante per passeggero.
2. Smart working come scudo energetico
Il piano prevede una raccomandazione per le aziende: implementare almeno due giorni di telelavoro obbligatorio a settimana. Meno spostamenti casa-ufficio significano meno pressione sulle scorte di petrolio e diesel, liberando risorse per i trasporti essenziali.
3. Acquisti congiunti di Kerosene
Seguendo il modello usato per il gas nel 2022, l’UE vuole lanciare una piattaforma di acquisto comune per il carburante aereo, cercando di calmierare i prezzi e garantire forniture agli hub strategicamente più importanti.

