L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di easyJet per una presunta pratica commerciale scorretta legata alla vendita online dei servizi accessori per il trasporto dei bagagli in stiva e delle attrezzature sportive.
Secondo quanto comunicato dall’Antitrust, la compagnia avrebbe impostato la procedura di acquisto sul proprio sito e sulla propria app mostrando ai consumatori soltanto un prezzo medio del servizio per i voli di andata e ritorno, proponendo inoltre come scelta predefinita l’acquisto cumulativo del bagaglio per entrambe le tratte.
Per l’Autorità, questa modalità rischierebbe di indurre in errore i passeggeri sull’effettivo costo del servizio per singola tratta. Il cliente interessato ad acquistare il bagaglio soltanto per il volo di andata o di ritorno dovrebbe infatti modificare manualmente l’opzione preimpostata, interrompendo la normale procedura di prenotazione online.
Nel mirino dell’Antitrust ci sono quindi sia la trasparenza delle informazioni sui prezzi sia l’utilizzo di meccanismi di default considerati potenzialmente condizionanti per il consumatore. L’Autorità ritiene che la condotta possa integrare una pratica commerciale ingannevole e aggressiva ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo.
L’apertura formale dell’istruttoria arriva dopo una precedente attività di moral suasion nei confronti della compagnia, alla quale easyJet, secondo quanto riferito dall’Autorità, non si sarebbe conformata.
Il tema dei costi accessori nel trasporto aereo continua a essere uno degli aspetti più delicati del mercato delle low cost europee. Negli ultimi anni diverse compagnie sono finite sotto osservazione da parte delle autorità nazionali ed europee per le modalità di presentazione delle tariffe, dei supplementi per i bagagli e dei servizi opzionali durante il processo di acquisto digitale.

