Apre Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere: monastero del ‘700 trasformato in hotel di lusso

borgo monchiero

Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere aprirà ufficialmente il 16 luglio, portando una nuova proposta di ospitalità di alta gamma nel cuore delle Langhe, territorio riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. L’antico complesso monastico del XVIII secolo, situato in provincia di Cuneo, torna a vivere dopo un importante intervento di restauro che lo ha trasformato in una struttura ricettiva di lusso, mantenendo intatto il valore storico e architettonico del borgo.

Il progetto di recupero, avviato nel 2024 sotto la direzione dell’architetto Stefano Tardito, ha interessato l’intero complesso, con l’obiettivo di coniugare la conservazione dell’identità originaria con servizi e comfort contemporanei. La struttura rappresenta la seconda proprietà del marchio Heritage by Atmosphere, sub-brand del gruppo alberghiero internazionale Atmosphere Core, già presente alle Maldive e ora al debutto nel mercato europeo.

L’iniziativa nasce dalla volontà dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, che hanno scelto di recuperare un luogo a cui sono personalmente legati, trasformandolo in una destinazione dedicata all’ospitalità, alla cultura, all’arte, al benessere e all’enogastronomia.

Secondo Salil Panigrahi, Co-Founder e Managing Director di Atmosphere Core, l’apertura di Borgo Monchiero rappresenta una tappa significativa nella strategia di espansione internazionale del gruppo e segna l’ingresso ufficiale del brand in Europa.

Anche il General Manager Francesco Giovannelli sottolinea come l’obiettivo sia offrire un’esperienza di soggiorno capace di valorizzare il patrimonio delle Langhe attraverso servizi personalizzati e un forte legame con il territorio.

Ristorante gourmet e spazi dedicati all’enogastronomia

L’offerta gastronomica è uno degli elementi centrali del progetto. Il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni, è guidato dall’Executive Chef Giorgio Servetto, già insignito della Stella Michelin con Ristoranti Nove e successivamente della Stella Verde e della Stella Michelin con Vignamare. Al suo fianco opera il Resident Chef Alessandro Di Giacomo.

La proposta gastronomica punta a reinterpretare la tradizione piemontese con influenze liguri e francesi, privilegiando materie prime del territorio e una cucina contemporanea.

Completa l’offerta Olo, il cocktail bar della struttura, che propone una selezione di vini, canapé, salumi e formaggi locali per aperitivi e momenti informali.

Tra gli ambienti più caratteristici figura anche Mater, l’antica cappella oggi trasformata in lounge multifunzionale destinata a eventi privati, degustazioni e cene riservate.

Gli spazi esterni comprendono la terrazza panoramica Willow e il giardino del chiostro Gelso, pensati per valorizzare il paesaggio delle colline delle Langhe.

Benessere con vista sulle colline UNESCO

L’area wellness ruota attorno a Eva, spazio dedicato al relax che comprende una piscina panoramica affacciata sulle colline, una cisterna d’acqua riscaldata ricavata negli antichi ambienti voltati del monastero, sauna, doccia emozionale e area relax.

L’intero percorso benessere è stato progettato per integrarsi con l’architettura storica della struttura, mantenendo gli elementi originari dell’edificio.

Un borgo che valorizza arte e cultura

Il recupero di Borgo Monchiero non riguarda soltanto l’ospitalità. Il complesso conserva infatti un importante patrimonio artistico e culturale sviluppatosi nel corso del Novecento, quando il borgo divenne punto d’incontro di numerosi artisti.

Le opere di Eso Peluzzi, Claudio Bonichi, Piero Simondo, Gigi Chessa, Giulio Da Milano, Pietro Morando, Nino Aimone, Giovanni Bracco e Piero Solavaggione sono oggi parte di un percorso espositivo diffuso che coinvolge diversi spazi della struttura.

La chiesetta sconsacrata è stata trasformata in sede espositiva, mentre la casa e l’atelier del pittore Eso Peluzzi restano visitabili su prenotazione.

Il borgo mantiene inoltre un forte legame con il mondo della musica grazie ai rapporti sviluppati negli anni con personalità come Ezio Bosso, Mario Brunello e Alessio Bertallot.

La struttura si propone anche come location per matrimoni ed eventi privati. Il Santuario della Beata Vergine del Rosario, risalente al 1752, ospita cerimonie religiose, mentre la chiesetta sconsacrata è destinata ai riti simbolici e civili.

Venticinque camere tra monastero storico e villa

L’offerta ricettiva comprende 25 camere e suite distribuite tra l’antico monastero e la villa adiacente. Nel monastero le antiche celle sono state trasformate in camere che conservano materiali e dettagli originali, integrati con arredi contemporanei e finiture su misura.

La villa propone invece un’atmosfera più residenziale, con ambienti luminosi e riservati immersi nella quiete delle colline. Tra le soluzioni più esclusive figura la Camera del Priore, un appartamento con camere comunicanti pensato per famiglie e piccoli gruppi.

L’esperienza di soggiorno è completata da un servizio di accoglienza personalizzato, che comprende l’assistenza dell’Heritage Host fin dall’arrivo in aeroporto. Per alcune tipologie di soggiorno è inoltre disponibile l’Heritage Experience Plan, un programma che include esperienze dedicate alla scoperta del territorio, dalle degustazioni di vini alle visite nelle cantine storiche, fino a colazioni gourmet e high tea panoramici.

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