Orient Express debutta nella laguna con l’apertura di Orient Express Venezia, ospitato all’interno di Palazzo Donà Giovannelli, edificio del XV secolo nel sestiere di Cannaregio. L’immobile, di proprietà di Arsenale Group, è stato oggetto di un articolato intervento di restauro che lo trasforma per la prima volta in una struttura ricettiva di fascia alta.
Il progetto porta la firma dell’architetto e interior designer Aline Asmar d’Amman, chiamata a reinterpretare gli spazi storici in chiave contemporanea. Il risultato è un hotel cinque stelle lusso con 47 tra camere, suite e residenze, distribuite all’interno di un complesso affacciato sul Rio di Noale. All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, Massimiliano De Martin, assessore all’Ambiente del Comune di Venezia, Paolo Barletta, CEO di Arsenale Group, e Gilda Perez-Alvarado, CEO di Orient Express.
L’apertura rappresenta una nuova tappa nello sviluppo del brand in Italia, dopo il lancio nel 2025 del treno La Dolce Vita Orient Express e dell’hotel Orient Express La Minerva a Roma. Venezia, storicamente snodo dei traffici tra Oriente e Occidente, viene così inserita nella strategia di posizionamento internazionale del marchio nel segmento dell’ultra lusso.
Il palazzo conserva una stratificazione architettonica significativa. Nel XIX secolo fu rinnovato su impulso del conte Andrea Giovannelli, con interventi affidati all’architetto Giovanni Battista Meduna, già impegnato nel restauro della Ca’ d’Oro. Tra gli elementi distintivi figurano la scala ottagonale con volta decorata e ambienti di rappresentanza come il Salone Vittoria, utilizzato storicamente per ricevimenti e incontri.
Il restauro ha puntato a mantenere l’identità storica dell’edificio, introducendo al tempo stesso elementi contemporanei. Materiali come marmi, tessuti pregiati e vetri di Murano dialogano con affreschi e superfici originali. Tra gli spazi più rilevanti figura la Corte del Conte, ex cortile oggi trasformato in lobby, e il giardino interno, recuperato come area riservata agli ospiti.
Le camere e le suite si caratterizzano per una forte personalizzazione. Le sei Signature Suites – tra cui Orient Express Suite, Del Conte Suite e La Minerva Suite – ospitano elementi artistici originali, soffitti decorati e affacci sui canali o sui giardini interni.
Sul fronte gastronomico, l’offerta è affidata allo chef Heinz Beck, tre stelle Michelin, che firma il ristorante gourmet ospitato nell’Orangerie. A questo si affiancano La Casati, ristorante all-day dining ispirato alla figura della Marchesa Luisa Casati, e il Wagon Bar, che richiama l’estetica dei vagoni storici dell’Orient Express.
L’hotel punta anche su una dimensione esperienziale, con servizi personalizzati e percorsi che valorizzano il contesto urbano di Cannaregio, uno dei sestieri più autentici della città. L’accesso diretto via acqua, attraverso la porta gotica, rafforza il legame con la tradizione veneziana dell’accoglienza.
Dal punto di vista economico, l’operazione si inserisce nel più ampio trend di riqualificazione di asset storici destinati all’hotellerie di alta gamma. Secondo il Comune, l’investimento contribuisce a rafforzare il posizionamento di Venezia nel turismo di qualità, con ricadute attese in termini di attrattività internazionale e sviluppo del segmento lusso.

