Area Unesco di Firenze, il Tar chiarisce: le agenzie viaggi possono accompagnare i clienti con mezzi propri

pier carlo testa fiavet

Una sentenza del Tar Toscana fa chiarezza sull’applicazione del regolamento del Comune di Firenze relativo alla circolazione dei mezzi turistici nell’area Unesco, riconoscendo alle agenzie di viaggio la possibilità di effettuare con veicoli propri i servizi di trasferimento dei clienti. La decisione arriva a seguito del ricorso presentato da Fiavet Toscana-Confcom contro il regolamento comunale e viene accolta con favore dall’associazione di categoria.

Il Tribunale amministrativo non ha annullato il regolamento, ma ha precisato che le limitazioni introdotte riguardano esclusivamente le attività di trasporto turistico finalizzate alla visita del patrimonio culturale e artistico della città. Restano quindi consentiti, nel rispetto delle norme di accesso alle zone a traffico limitato, i servizi di semplice trasferimento dei turisti effettuati direttamente dalle agenzie di viaggio. Si tratta, ad esempio, dell’accompagnamento degli ospiti verso le strutture ricettive o del trasferimento dagli hotel all’aeroporto.

Secondo il presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa, la pronuncia conferma una distinzione fondamentale tra le visite guidate effettuate a bordo delle golf car e i servizi professionali di assistenza e trasferimento che fanno parte dell’organizzazione di un viaggio. L’associazione evidenzia come la formulazione originaria del regolamento rischiasse di coinvolgere anche operatori che svolgono attività diverse rispetto a quelle che il Comune intendeva disciplinare, generando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio.

Per Fiavet Toscana il caso dimostra l’importanza di un confronto preventivo tra amministrazioni e operatori del settore nella definizione delle politiche per la gestione dei flussi turistici. Le associazioni di categoria, sottolinea Testa, rappresentano imprese che conoscono direttamente le esigenze della mobilità turistica, i percorsi dei visitatori e le criticità operative del territorio. Escludere questo patrimonio di competenze, secondo l’associazione, rischia di compromettere l’efficacia dei provvedimenti adottati.

L’associazione interviene anche sul tema dell’overtourism, ribadendo di condividere gli obiettivi di tutela della qualità della vita dei residenti e di conservazione del patrimonio culturale. La gestione dei flussi turistici, sostiene Fiavet Toscana, non può però essere affidata a divieti o misure unilaterali, ma richiede una programmazione condivisa tra amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni professionali già nella fase di progettazione degli interventi.

Secondo Fiavet Toscana, il partenariato pubblico-privato rappresenta una condizione necessaria per costruire politiche equilibrate e concretamente applicabili. La sfida dei prossimi anni, conclude l’associazione, sarà individuare un modello di gestione capace di coniugare la tutela del patrimonio culturale, la qualità della vita dei residenti e la competitività delle destinazioni turistiche.

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