Una mattinata di altissima tensione ha scosso gli equilibri globali. Israele, con il supporto coordinato degli Stati Uniti, ha lanciato oggi, sabato 28 febbraio, quella che è stata definita un’“operazione preventiva” su vasta scala contro diverse città iraniane.
Le prime esplosioni sono state avvertite intorno alle 7:30 (ora locale) a Teheran. Secondo le agenzie internazionali e i media locali, i raid hanno colpito obiettivi strategici, tra cui il quartiere Pasteur (dove risiedono la Guida Suprema e il Presidente) e installazioni militari a Isfahan, Qom e Karaj.
- Israele: Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, affermando che l’attacco è stato necessario per “rimuovere minacce imminenti” contro la popolazione civile israeliana.
- Stati Uniti: Il presidente Trump ha confermato l’avvio di una “grande operazione” volta a proteggere gli interessi americani e alleati nella regione, segnalando un coinvolgimento diretto delle portaerei USS Gerald R. Ford e USS Abraham Lincoln.
- Iran: Le autorità di Teheran hanno confermato le esplosioni ma mantengono il massimo riserbo sulle vittime, mentre il leader Khamenei sarebbe stato trasferito in una località sicura.
Analisi dell’impatto sul traffico aereo
L’attacco ha provocato un caos immediato nei cieli del Medio Oriente, una regione che funge da cerniera fondamentale per i voli tra Europa, Asia e Oceania.
Chiusura degli spazi aerei
L’autorità per l’aviazione iraniana ha emesso un NOTAM (Notice to Air Missions) che chiude ufficialmente lo spazio aereo per almeno sei ore (con probabili estensioni). Anche Israele ha sospeso tutti i voli civili, trasformando l’area in una “No-Fly Zone” de facto. Anche Iraq e Giordania hanno chiuso lo spazio aereo al momento
Effetto sui vettori internazionali
Le principali compagnie aeree hanno reagito istantaneamente per evitare zone di potenziale abbattimento o interferenze elettroniche:
- I grandi hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi stanno subendo ritardi e i voli diretti verso l’Europa sono stati dirottati su rotte più lunghe attraverso l’Arabia Saudita meridionale e l’Egitto.
- Lufthansa ha sospeso i voli da e per Dubai sabato e domenica
- Wizz Air conferma che, a seguito della recente escalation della situazione di sicurezza in Iran, la compagnia aerea ha sospeso con effetto immediato tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman, fino al 7 marzo compreso. I voli per l’Arabia Saudita sono sospesi fino al 2 marzo
- Chiusi gli aeroporti di Abu Dhabi, Dubai e Doha, interrotte fino a nuovo ordine le operazioni di Etihad, Emirates e Qatar Airways
Sebbene l’attacco sia stato definito “preventivo”, la comunità internazionale teme ora la risposta di Teheran. Se l’Iran dovesse colpire gli stretti marittimi o le basi alleate, il blocco del traffico aereo potrebbe estendersi a tutto il Golfo Persico e per più giorni, isolando di fatto alcuni dei nodi aeroportuali più trafficati al mondo.
Israele: Il vademecum del Ministero del Turismo per i viaggiatori
In seguito all’escalation militare delle ultime ore, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha diramato una nota ufficiale per assistere i turisti attualmente presenti nel Paese. Lo Stato di Israele è entrato in regime di operatività d’emergenza, attivando procedure predefinite per garantire la massima sicurezza ai visitatori
In questo momento circa 38.500 turisti sono attualmente bloccati in Israele.
Le autorità locali sottolineano che è in corso un coordinamento costante tra il governo e l’intera filiera turistica, inclusi alberghi, guide e tour operator, per monitorare ogni spostamento e necessità.
Fonti ufficiali e canali di emergenza
Il Ministero esorta i turisti a non affidarsi a canali non verificati e a consultare esclusivamente le fonti ufficiali per ricevere istruzioni in tempo reale:
- Linee guida di sicurezza: Il sito del Comando della Protezione Civile (Home Front Command) è disponibile in più lingue (incluso l’inglese) all’indirizzo oref.org.il.
- Numeri utili: In caso di necessità, è attivo il numero verde 104 del Comando Fronte Interno.
Assistenza h24 per i turisti
Per rispondere alle richieste di assistenza immediata, il Ministero del Turismo ha potenziato il proprio Centro Servizi Virtuale, operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7:
- WhatsApp (Solo messaggi): +972 53-5835808
- E-mail: virtual@goisrael.gov.il
- Sportello Online: Sito governativo ufficiale
“La sicurezza e il benessere di chi visita il nostro Paese sono la nostra massima priorità,” si legge nella nota ufficiale. Lo Stato si impegna a garantire supporto e informazioni costanti a tutti i turisti presenti sul territorio per l’intera durata dell’emergenza.

