L’autunno può essere una buona stagione per scoprire l’Azerbaijan. Il Paese del Caucaso meridionale, affacciato sul Mar Caspio e incastonato tra Europa orientale e Asia occidentale, combina città contemporanee, testimonianze della Via della Seta, siti archeologici, paesaggi montani e tradizioni rimaste vive nei villaggi del Grande Caucaso.
Una destinazione raggiungibile dall’Italia in circa quattro ore e mezza di volo, grazie ai collegamenti diretti operati da Azerbaijan Airlines da Milano e Wizz Air da Roma. Il periodo autunnale consente inoltre di visitare Baku e le principali attrazioni del Paese con temperature più favorevoli rispetto ai mesi estivi.
A rendere particolarmente interessante l’autunno 2026 è anche il calendario di eventi. Dal 24 al 26 settembre Baku ospiterà il Gran Premio dell’Azerbaijan di Formula 1, mentre dal 4 al 10 ottobre sarà la volta dei Senior World Judo Championships. A fine ottobre la capitale sarà invece protagonista con il Baku International Film Festival, dal 21 al 31 ottobre, e il Baku International Arts Festival, in programma dal 28 ottobre all’8 novembre.
Baku e l’architettura contemporanea
La capitale è il punto di partenza naturale per un viaggio in Azerbaijan. Affacciata sul Mar Caspio, Baku concentra in pochi chilometri testimonianze storiche e architetture contemporanee.
Nel centro storico di Icherisheher, racchiuso dalle antiche mura e riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale, si trovano alcuni dei principali monumenti della città. Tra questi il Palazzo degli Shirvanshah, antico complesso della dinastia che governò la regione, e la Torre della Vergine, uno dei simboli di Baku.
A poca distanza il volto della città cambia radicalmente. Le Flame Towers, tre grattacieli ispirati alla forma delle fiamme, dominano lo skyline, mentre l’Heydar Aliyev Center, progettato dall’architetta Zaha Hadid, rappresenta una delle espressioni più riconoscibili dell’architettura contemporanea della capitale.
Il contrasto tra il centro medievale e la Baku del XXI secolo è uno degli elementi che caratterizzano maggiormente la città. Una caratteristica che rende la capitale anche una base funzionale per escursioni giornaliere verso diverse aree del Paese.
Gobustan, tra incisioni rupestri e vulcani di fango
A circa un’ora di auto da Baku, lungo la costa del Mar Caspio, si raggiunge il Parco Nazionale di Gobustan, area archeologica e geologica inserita nel Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il sito conserva oltre 6.000 incisioni rupestri, con raffigurazioni di animali, scene di caccia, danze, imbarcazioni e momenti della vita quotidiana. Le testimonianze si affiancano a resti di caverne, insediamenti e sepolture utilizzati in epoche diverse.
Tra le tracce più particolari c’è un’iscrizione lasciata da un soldato romano nel I secolo d.C., considerata una delle testimonianze della presenza romana più orientali mai rinvenute. Nell’area si trova inoltre il gaval dash, una grande pietra che produce suoni quando viene percossa.
Gobustan è interessante anche dal punto di vista geologico. La riserva ospita infatti numerosi vulcani di fango, alcuni dei quali ancora attivi. Per raggiungere le zone più remote dell’area è consigliabile utilizzare un veicolo 4×4 con guida locale.
Yanar Dag, il fuoco che non si spegne
Un’altra escursione da Baku conduce verso la penisola di Absheron, dove il paesaggio racconta un altro elemento centrale della storia azera: il fuoco.
A Yanar Dag, la cosiddetta Montagna di Fuoco, il gas naturale che fuoriesce dal sottosuolo alimenta fiamme che bruciano lungo il pendio. Il fenomeno è legato alla tradizione del culto del fuoco che ha caratterizzato questa parte del Caucaso per secoli.
L’itinerario può essere abbinato alla visita del Tempio del Fuoco di Ateshgah, altro luogo legato alla storia delle comunità zoroastriane e alle antiche pratiche religiose della regione.
La visita nel tardo pomeriggio permette di assistere all’accensione delle fiamme con la luce del tramonto e, successivamente, nell’oscurità.
Khinalug, il villaggio del Grande Caucaso
Per entrare nel paesaggio montano dell’Azerbaijan bisogna dirigersi verso nord-est, nel distretto di Quba. Qui, a oltre 2.300 metri di altitudine, si trova Khinalug, uno degli insediamenti più caratteristici del Paese.
Il villaggio è inserito dal 2023 nel Patrimonio Mondiale UNESCO per il suo paesaggio culturale legato alla tradizione della transumanza. Le abitazioni in pietra sono costruite sui pendii della montagna e si sviluppano su più livelli.
La comunità locale ha conservato una propria lingua e tradizioni distinte da quelle della maggioranza azera. Il villaggio offre anche la possibilità di soggiornare nelle homestay gestite dagli abitanti e di conoscere più da vicino la vita quotidiana di questa area del Caucaso.
Khinalug è inoltre un punto di partenza per escursioni e trekking. Nel piccolo Museo Etnografico sono conservati manoscritti, tappeti e altri oggetti legati alla cultura locale.
Shaki, sulle tracce della Via della Seta
A est del Caucaso, tra le montagne, si trova Shaki, antica città legata alle rotte commerciali della Via della Seta. Per visitarla con calma è consigliabile prevedere almeno un paio di giorni.
Il monumento principale è il Palazzo del Khan, costruito nella seconda metà del XVIII secolo e oggi Patrimonio Mondiale UNESCO. Il palazzo è celebre soprattutto per le shebeke, vetrate colorate realizzate attraverso un complesso sistema di elementi in legno e vetro assemblati senza chiodi né colla.
La città conserva inoltre edifici storici, botteghe artigiane e testimonianze della sua tradizione commerciale. Tra le esperienze possibili c’è anche il soggiorno in un antico caravanserraglio trasformato in struttura ricettiva.
Da provare la Sheki Halva, specialità dolciaria locale ancora prodotta nei laboratori artigianali della città.
Ganja e il lago Goygol

L’ultima tappa dell’itinerario può essere Ganja, seconda città dell’Azerbaijan per dimensioni. La città è raggiungibile da Baku anche in treno e rappresenta una base per esplorare l’area occidentale del Paese.
Tra i luoghi da vedere c’è la Moschea di Shah Abbas, mentre nei dintorni il paesaggio cambia nuovamente con l’avvicinarsi delle montagne.
Dal centro abitato si può raggiungere il Parco Nazionale del Lago Goygol, caratterizzato da un bacino alpino circondato da foreste. L’area è adatta a escursioni e trekking di difficoltà contenuta, soprattutto durante i mesi autunnali, quando il paesaggio assume le tonalità tipiche della stagione.
La visita può concludersi con la cucina regionale del Caucaso occidentale, che rappresenta un altro elemento attraverso cui conoscere le diverse identità del Paese.
Un autunno tra sport, cinema e cultura
Il calendario degli appuntamenti rappresenta uno degli elementi che possono contribuire a rendere l’autunno 2026 particolarmente interessante per un viaggio in Azerbaijan.
Il primo grande appuntamento sarà il Gran Premio dell’Azerbaijan di Formula 1, in programma a Baku dal 24 al 26 settembre sul circuito cittadino che attraversa anche la zona della Città Vecchia. La manifestazione sarà accompagnata da eventi musicali, con le esibizioni di Calvin Harris e Katy Perry.
Dal 4 al 10 ottobre la capitale ospiterà invece i Senior World Judo Championships 2026, mentre la seconda metà del mese sarà dedicata al cinema e alle arti.
Il Baku International Film Festival si svolgerà dal 21 al 31 ottobre. Dal 28 ottobre all’8 novembre sarà invece la volta del Baku International Arts Festival.
L’autunno permette quindi di costruire un viaggio che combina la capitale e le sue architetture, le testimonianze della storia caucasica, i paesaggi del Grande Caucaso e un calendario di eventi internazionali. Un percorso che parte dal Mar Caspio e arriva alle montagne, attraversando in pochi giorni alcune delle diverse anime dell’Azerbaijan.

