Convention MPI Italia a Carbonia: il Mice come leva di sviluppo delle destinazioni autentiche

La meeting industry può diventare uno strumento di valorizzazione territoriale quando riesce a creare connessioni tra professionisti, comunità locali e patrimonio culturale. È il messaggio emerso dalla 35ª Convention Annuale di MPI Italia Chapter, che dal 26 al 28 giugno ha trasformato Carbonia e il Sulcis in un laboratorio dedicato al turismo congressuale, proponendo un modello di destinazione costruito sull’identità, sulla memoria e sulle relazioni umane.

L’evento, intitolato From Underground to Global Sea Routes: Gateway to the Sulcis, ha riunito professionisti italiani e internazionali del settore MICE, rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, imprenditori e protagonisti del territorio con l’obiettivo di raccontare una Sardegna diversa dall’immaginario turistico tradizionale, valorizzandone il patrimonio materiale e immateriale.

Il territorio di Carbonia è stato presentato come esempio di destinazione capace di trasformare il proprio passato industriale in una risorsa per il turismo degli eventi, attraverso un dialogo tra cultura, archeologia, paesaggio, comunità e innovazione. La convention, guidata dal board presieduto da Ileana Coiana, ha posto al centro il concetto di contaminazione tra discipline e competenze, coinvolgendo non solo operatori del settore congressuale ma anche studiosi, scrittori e custodi delle tradizioni locali.

Tra i momenti più significativi dell’iniziativa figurano il percorso dedicato alla cosiddetta “Sardegna energetica”, condotto da Leyla Manunza e Cristina Muntoni, che ha approfondito il simbolismo della Grande Madre, dei menhir e del linguaggio della pietra, e il team building organizzato nella Grande Miniera di Serbariu, costruito attorno al tema della trasformazione “dal buio alla luce”.

Ampio spazio è stato riservato anche alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. La maestra di bisso marino Chiara Vigo ha condiviso con i partecipanti la tradizione della cosiddetta “seta del mare”, proponendo una riflessione sul valore della trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. A completare questo percorso è intervenuta la scrittrice Paola Musa, che attraverso il romanzo Umor Vitreo ha raccontato la memoria delle comunità minerarie del Sulcis e il rapporto tra lavoro, identità e resilienza.

I contenuti della convention hanno affrontato anche alcune delle principali sfide della meeting industry contemporanea. Tra queste il rapporto tra planner e supplier, analizzato attraverso il format internazionale The Venue Game: Bridging the Gap Between Planners & Venues condotto da Thijs Peters, membro dell’International Board of Directors di MPI, che ha proposto strumenti operativi per migliorare la collaborazione tra organizzatori di eventi e sedi congressuali. Un altro tema centrale è stato quello del destination storytelling, inteso come elemento distintivo nella costruzione dell’offerta MICE di una destinazione.

La dimensione internazionale dell’evento è stata rafforzata dalla partecipazione di Rainer Suhr, responsabile Turismo e Marketing di OWT della regione tedesca della Ruhr. Il confronto ha evidenziato le analogie tra il processo di rigenerazione del Sulcis e quello dell’ex area industriale tedesca, sottolineando come il recupero del patrimonio industriale possa rappresentare una leva per attrarre turismo e grandi eventi. Nel dibattito è stato inoltre approfondito il crescente intreccio tra turismo leisure e business, favorito da fenomeni come bleisure e workation.

Nel corso della convention è stato evidenziato anche il ruolo del Sistema Museale di Carbonia (SIMUC), indicato dal direttore Giacomo Paglietti come elemento strategico per valorizzare il patrimonio minerario e archeologico della città, mentre il vicesindaco e assessore al Turismo Michele Stivaletta ha sottolineato il percorso di trasformazione che sta portando Carbonia da ex distretto minerario a destinazione capace di integrare cultura, natura, archeologia, enogastronomia e turismo congressuale.

La sostenibilità e la responsabilità sociale hanno rappresentato un altro filone della manifestazione. Il CSR Award della 35ª Convention è stato assegnato a Villa Foscarini Rossi – Museo della Calzatura d’Impresa, premiata per l’attività di tutela della storia e della cultura imprenditoriale del Distretto calzaturiero della Riviera del Brenta. Spazio anche ai giovani professionisti con il conferimento del Premio Tesi Ugo Canonici a Immacolata Di Concilio, dell’Università Europea di Roma, per la tesi dedicata al rapporto tra eventi di lusso e Green Deal europeo, nella quale il concetto di lusso viene reinterpretato come autenticità, responsabilità e capacità di generare valore per i territori e le comunità.

L’edizione 2026 della convention lascia così un messaggio preciso alla meeting industry: il successo di una destinazione congressuale non dipende esclusivamente dalla qualità delle infrastrutture o dei servizi, ma dalla capacità di raccontare la propria identità e di costruire esperienze autentiche, in grado di lasciare un’eredità culturale e relazionale che prosegue oltre la conclusione dell’evento.

Autore

  • Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del turismo e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine b2b sulla travel & event industry.
    Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi, storytravel.org, sul turismo cinematografico, e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote.

    Laureato in economia aziendale in Bocconi, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel settore. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager dei magazine TTG Italia ed Event Report e delle fiere collegate TTG e BTC. Dal 2015 al 2019 è stato direttore di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media su turismo e tecnologia. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero" (2019) e ha gestito l'ufficio stampa di diverse associazioni ed eventi di settore.

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