Investimenti immobiliari, l’hospitality supera 1,1 miliardi di euro nel primo semestre 2026

Il mercato immobiliare italiano archivia il miglior primo semestre mai registrato in termini di investimenti. Secondo l’analisi del Team Research di Dils, nei primi sei mesi del 2026 sono stati investiti complessivamente 7 miliardi di euro nel real estate nazionale, con una crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 62% sulla media degli ultimi dieci anni. Un risultato che conferma il rafforzamento dell’attrattività dell’Italia nei confronti dei capitali nazionali e internazionali.

Tra i comparti protagonisti continua a distinguersi l’hospitality, che nel primo semestre ha attratto investimenti per circa 1,1 miliardi di euro. Oltre 660 milioni sono stati concentrati nel solo secondo trimestre dell’anno, in aumento del 55% rispetto ai primi tre mesi del 2026. Pur registrando un rallentamento rispetto allo straordinario primo semestre del 2025, il settore alberghiero continua a mantenersi su livelli elevati, con volumi superiori del 23% rispetto alla media dell’ultimo decennio.

Le operazioni di maggiore valore del trimestre sono state concluse a Roma, mentre Milano si conferma il mercato più dinamico, intercettando circa il 40% degli investimenti destinati all’hospitality. Accanto alle grandi città cresce anche l’interesse degli investitori per le destinazioni alpine, con Valle d’Aosta e Alto Adige che si affermano tra le aree più attrattive grazie alla domanda legata al turismo di fascia alta.

Un mercato immobiliare ai massimi storici

L’accelerazione degli investimenti è stata particolarmente evidente nel secondo trimestre, che da solo ha generato circa 4,3 miliardi di euro di transazioni, in aumento del 56% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Secondo Dils, questo andamento conferma il crescente interesse verso il mercato immobiliare italiano, considerato sempre più competitivo nel panorama dell’Europa meridionale.

Il retail è risultato il comparto più dinamico del semestre con investimenti per circa 2,3 miliardi di euro. A trainare il risultato sono state alcune operazioni straordinarie, tra cui la compravendita dell’immobile di via Montenapoleone 8 a Milano e un portafoglio paneuropeo di outlet comprendente Serravalle Designer Outlet e Castel Romano Designer Outlet. Negli ultimi dodici mesi anche il segmento dei centri commerciali ha superato il miliardo di euro di investimenti, segnalando un ritorno di interesse verso questo asset.

Logistica ancora in crescita

Prosegue anche la fase espansiva della logistica, che ha raggiunto quasi 1,2 miliardi di euro di investimenti nel semestre, il miglior risultato degli ultimi quattro anni e circa il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il mercato è stato sostenuto soprattutto da grandi acquisizioni di portafogli da parte di investitori istituzionali internazionali.

Sul fronte operativo, il take-up ha raggiunto circa 1,6 milioni di metri quadrati nei primi sei mesi del 2026, il livello più elevato mai registrato in Italia per un primo semestre. Lombardia ed Emilia-Romagna hanno concentrato circa due terzi dell’assorbimento complessivo, mentre la forte domanda di immobili di qualità continua a sostenere la crescita dei canoni prime.

Uffici e living: mercati con dinamiche differenti

Gli investimenti nel comparto uffici hanno raggiunto circa 880 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto al primo semestre 2025. Milano e Roma hanno concentrato complessivamente l’84% dei capitali investiti, anche se il mercato milanese continua a scontare una forte scarsità di immobili di alta qualità disponibili, elemento che limita il numero delle transazioni ma sostiene la crescita dei canoni.

Il living ha invece registrato uno dei risultati migliori degli ultimi dieci anni, con circa 730 milioni di euro investiti e una crescita del 69% su base annua. Particolarmente vivace il segmento dello student housing, che ha sfiorato i 300 milioni di euro di investimenti, quasi triplicando i volumi rispetto all’anno precedente grazie alla persistente carenza di posti letto nelle principali città universitarie.

Italia sempre più competitiva nel Sud Europa

Secondo Dils, il risultato record del primo semestre conferma il rafforzamento strutturale del mercato immobiliare italiano. Nonostante il quadro internazionale resti caratterizzato da elementi di incertezza, il Paese continua ad attirare una base sempre più diversificata di investitori, che comprende operatori istituzionali, fondi value-add, investitori opportunistici e grandi family office.

L’interesse si estende ormai a un numero crescente di asset class. Oltre ai comparti tradizionali, aumentano gli investimenti nei segmenti alternativi come data center, education e healthcare, mentre iniziano ad affermarsi anche modelli già diffusi in altri mercati internazionali, come il branded luxury residential. Per il settore hospitality, il mantenimento di volumi superiori alla media storica conferma la fiducia degli investitori nelle prospettive del turismo italiano, in particolare nei grandi mercati urbani e nelle destinazioni premium.

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