Meno operatività, più consulenza: Expedia Group accelera sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di rendere più semplice e automatizzata la distribuzione turistica per partner, agenzie e travel advisor. Le novità annunciate durante Explore 2026, l’evento annuale del gruppo appena concluso a Las Vegas, riguardano inizialmente il mercato americano, ma delineano una direzione che avrà un impatto significativo anche sull’attività quotidiana degli agenti di viaggio che utilizzano piattaforme come Expedia TAAP, il programma dedicato alle agenzie.
Secondo i dati condivisi dall’azienda, la piattaforma B2B di Expedia oggi serve oltre 75 mila partner in diversi settori e circa 200 mila consulenti di viaggio, elaborando quotidianamente oltre 21 miliardi di chiamate API. A loro sono dedicati una nuova suite di strumenti AI, l’espansione delle soluzioni dedicate alla mobilità terrestre e nuove funzionalità marketing e advertising.
“Per decenni abbiamo costruito l’infrastruttura che rende il travel più connesso, fluido e affidabile”, ha dichiarato Alfonso Paredes, President B2B & Chief Commercial Officer di Expedia Group. “Ora stiamo rendendo questa infrastruttura ancora più semplice da integrare per i partner”.

Tra le principali novità annunciate c’è l’AI toolkit attualmente in fase di sviluppo, che sarà introdotto gradualmente nei prossimi mesi presso partner selezionati. Il sistema è stato progettato per facilitare l’integrazione delle funzionalità Expedia all’interno di esperienze basate sull’intelligenza artificiale, comprese interfacce conversazionali, workflow automatizzati e agenti AI.
Al centro della strategia c’è poi la nuova Intelligent Experience Platform, definita come un insieme di componenti AI modulari pensati per permettere ai partner di creare esperienze di viaggio personalizzate e brandizzate sfruttando i dati e le capacità tecnologiche di Expedia Group. L’azienda punta così a ridurre tempi e investimenti necessari per il lancio di nuovi servizi travel, preparandosi a un mercato in cui i viaggiatori utilizzeranno sempre più strumenti AI per pianificare e acquistare viaggi.
Dietro il linguaggio tecnico c’è dunque un messaggio molto concreto: ridurre il tempo che gli agenti dedicano alle attività operative e aumentare quello dedicato alla consulenza e alla vendita.
Per chi lavora con Expedia TAAP, questo potrebbe tradursi in futuro in una gestione più veloce delle richieste cliente. L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a costruire itinerari completi partendo da semplici input conversazionali, suggerendo automaticamente combinazioni di hotel, voli, noleggio auto, attività ed esperienze coerenti con il profilo del viaggiatore e con il budget disponibile.
Parallelamente Expedia continua ad ampliare la propria offerta beyond lodging. La società ha annunciato l’espansione delle soluzioni dedicate ad autonoleggio, trasporti terrestri e insurtech, con l’obiettivo di consentire ai partner di presidiare una quota sempre maggiore della customer journey.
In questo contesto si inserisce anche l’accordo per l’acquisizione di CarTrawler, piattaforma irlandese specializzata nei servizi B2B per il travel. L’operazione segue la recente acquisizione di Tiqets, società attiva nel settore delle esperienze e delle attività turistiche. Secondo Expedia, le due acquisizioni rafforzano la strategia di ampliamento della Rapid API oltre il comparto alberghiero, includendo auto, voli, attività e protezione del viaggio. La chiusura dell’operazione CarTrawler è prevista nella seconda metà del 2026, subordinatamente alle consuete condizioni regolatorie.
Anche la parte post vendita potrebbe diventare più automatizzata. Expedia Group ha sottolineato come il servizio clienti e il supporto operativo restino centrali nella strategia B2B, ricordando che oggi la piattaforma gestisce oltre 7 milioni di richieste di assistenza all’anno e offre supporto vocale 24 ore su 24 in 25 lingue.
Le novità toccano anche il marketing. Expedia ha annunciato strumenti che permetteranno ai partner di pianificare campagne e attività promozionali direttamente dalla piattaforma, insieme a nuove soluzioni di merchandising basate su API. Per le agenzie più strutturate o per le reti distributive questo potrebbe aprire la strada a offerte personalizzate, landing page dinamiche e promozioni adattate al comportamento dei clienti, sfruttando l’infrastruttura e i dati di Expedia senza dover sviluppare tecnologie proprietarie.
La sfida, naturalmente, sarà capire quanto queste tecnologie resteranno strumenti di supporto e quanto invece modificheranno concretamente il ruolo dell’agente di viaggio. Il rischio di una crescente automazione esiste, ma Expedia sembra voler posizionare l’AI più come acceleratore della produttività che come sostituto della consulenza umana.
“Con una sola connessione i partner potranno costruire esperienze di viaggio più complete, catturare una quota maggiore del viaggio e farlo con meno complessità”, ha concluso Alfonso Paredes, President B2B & Chief Commercial Officer di Expedia Group.

