Entra nella fase operativa il Fondo Anci per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione, l’iniziativa finanziata grazie a una donazione di 1,5 milioni di euro da parte di Airbnb e destinata a sostenere progetti di turismo diffuso nei piccoli centri italiani nel triennio 2026-2028. Anci ha pubblicato l’elenco dei 50 Comuni ammessi alla seconda fase dell’Avviso pubblico 2026, dedicato ai Comuni con meno di 30 mila abitanti appartenenti alle sei regioni coinvolte nella prima annualità: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio, Sardegna e Basilicata.
L’interesse per il bando è stato elevato: sono infatti oltre 450 le candidature presentate dagli enti locali. La selezione è stata effettuata seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, garantendo al tempo stesso la presenza di almeno due Comuni per ciascuna delle regioni interessate.
Al via la progettazione
I 50 Comuni selezionati dovranno ora predisporre una Manifestazione di interesse, sviluppata insieme al soggetto attuatore individuato dall’amministrazione comunale, da presentare entro il 20 ottobre 2026. Al termine di questa seconda fase, Anci selezionerà almeno dieci progetti, ciascuno finanziabile con un contributo fino a 40 mila euro. La graduatoria definitiva sarà pubblicata entro il 15 novembre 2026.
Il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 1,5 milioni di euro, distribuita nell’arco delle tre annualità 2026-2028. Dopo il primo anno, l’iniziativa sarà progressivamente estesa al resto del Paese: nel 2027 coinvolgerà Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Umbria, Molise, Calabria e Puglia, mentre nel 2028 sarà la volta di Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania e Sicilia.
L’obiettivo: distribuire i flussi turistici
L’iniziativa nasce anche in risposta ai dati dell’Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia realizzato da The European House – Ambrosetti per Airbnb, che evidenziano una forte concentrazione dei flussi turistici nelle principali destinazioni italiane. I primi 20 Comuni attraggono infatti circa il 32% dei visitatori nazionali, mentre gli oltre 7.900 Comuni italiani, in gran parte di piccole dimensioni, custodiscono una quota significativa del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico del Paese.
Il Fondo punta inoltre a contrastare il fenomeno dello spopolamento, sostenendo iniziative capaci di valorizzare le risorse locali e creare nuove opportunità economiche attraverso un turismo più sostenibile e diffuso.
I 50 Comuni ammessi alla seconda fase
L’elenco pubblicato da Anci comprende i seguenti enti locali:
- Seui (Sud Sardegna)
- Fiastra (Macerata)
- Pompu (Oristano)
- Montegiorgio (Fermo)
- Orte (Viterbo)
- Gandino (Bergamo)
- Filottrano (Ancona)
- Masullas (Oristano)
- Sant’Ambrogio sul Garigliano (Frosinone)
- Ussaramanna (Sud Sardegna)
- Forenza (Potenza)
- Savoia di Lucania (Potenza)
- Appignano del Tronto (Ascoli Piceno)
- Penna San Giovanni (Macerata)
- Chiaromonte (Potenza)
- Civitella d’Agliano (Viterbo)
- Campodimele (Latina)
- Albino (Bergamo)
- Cene (Bergamo)
- Caldarola (Macerata)
- Camerano (Ancona)
- Tirano (Sondrio)
- Pietra de’ Giorgi (Pavia)
- Peglio (Pesaro Urbino)
- Ferentino (Frosinone)
- Tolentino (Macerata)
- Baunei (Ogliastra)
- Dossena (Bergamo)
- Pianello del Lario (Como)
- Borno (Brescia)
- Capena (Roma)
- Amandola (Fermo)
- Monterinaldo (Fermo)
- Loro Piceno (Macerata)
- Settefrati (Frosinone)
- Coreno Ausonio (Frosinone)
- Patrica (Frosinone)
- Acquafondata (Frosinone)
- Craco (Matera)
- Cittareale (Rieti)
- Acquasanta Terme (Ascoli Piceno)
- Boville Ernica (Frosinone)
- Suisio (Bergamo)
- Ales (Oristano)
- Gradoli (Viterbo)
- San Fele (Potenza)
- Francavilla d’Ete (Fermo)
- Perfugas (Sassari)
- Nimis (Udine)
- Arta Terme (Udine)

