Freedome, piattaforma leader in Italia per le esperienze outdoor, conferma la sua traiettoria di crescita costante. Nel 2025 ha sfiorato i 17 milioni di euro di attività vendute, portando il totale cumulativo dalla fondazione oltre i 40 milioni di euro. La crescita è sostenuta da un CAGR dell’80% nel periodo 2021-2025, prevalentemente autofinanziato. L’azienda ha consolidato il passaggio da semplice marketplace a brand con identità forte, ampliando l’offerta fino a 7.000 esperienze all’aria aperta selezionate.
Un ecosistema in espansione
Nel 2025 sono state vendute 270.000 esperienze, per un totale di 600.000 dalla nascita della piattaforma. Freedome ha superato i 2.000 operatori partner (come Società Benefit), con particolare attenzione alle aree interne del Paese. Il 2025 ha segnato anche il debutto internazionale in Spagna, con oltre 3.000 ordini nei primi 8 mesi.
“Il 2025 è stato un anno significativo per Freedome: abbiamo lavorato intensamente all’ampliamento del catalogo esperienze e del team, investendo contestualmente in tecnologia per rendere la nostra piattaforma sempre più performante. Questo percorso, insieme al rinnovato posizionamento strategico del brand, ci ha permesso di consolidare la nostra presenza in Italia e avviare con successo l’espansione nel mercato spagnolo. Guardando al 2026, puntiamo a consolidare ulteriormente la nostra presenza sul mercato domestico e proseguire il percorso di crescita internazionale, con l’obiettivo di affermarci come player di riferimento nel settore outdoor per il Sud Europa”, afferma Michele Mezzanzanica, co-founder di Freedome.
Guardando al futuro, Freedome punta a consolidare le categorie già avviate, continuando a investire su esperienze che valorizzano le aree rurali e supportano gli operatori locali. Tra le direttrici di sviluppo emergono i Soggiorni Esperienziali che combinano il soggiorno con un’esperienza, il mondo Spa e Benessere, l’ampliamento delle Degustazioni e il filone “arti e mestieri”, che include attività come apicoltura, caseificazione e laboratori creativi. Un’offerta che risponde a un duplice bisogno: da un lato, quello dei viaggiatori di rallentare e vivere esperienze sempre più concrete e immersive lontane dalla quotidianità digitale; dall’altro, quello di generare impatto positivo sui territori, sostenendone il tessuto economico, soprattutto nelle aree rurali.
“Oltre il 60% del valore economico generato da Freedome è distribuito in aree rurali e interne, un dato che evidenzia il nostro impegno nell’ampliare e diversificare l’offerta intercettando la domanda al di fuori dei flussi turistici tradizionali. In qualità di Società Benefit, integriamo gli obiettivi di redditività con un impatto economico misurabile sui territori, consolidando un modello basato sulla qualità e l’esclusività dell’offerta”, aggiunge Manuel Siclari, co-founder di Freedome.

