Giovanna Vitelli è ufficialmente la nuova presidente di Fondazione Altagamma per il triennio 2026-2029. L’Assemblea dei Soci ha sancito il passaggio di testimone con Matteo Lunelli (CEO di Ferrari Trento), che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Già vicepresidente del comparto nautico e figura di punta del panorama industriale italiano, Vitelli assume la guida di una fondazione che raccoglie l’eccellenza dell’alta industria culturale e creativa italiana — un comparto che da solo vale oltre 140 miliardi di euro, pari a circa il 7,4% del PIL nazionale.
Chi è Giovanna Vitelli: dalla legge ai giganti del mare
Torinese, laureata in giurisprudenza con lode e con un passato da avvocato societario, Giovanna Vitelli rappresenta la seconda generazione di una delle famiglie più iconiche del Made in Italy. Nel 2004 fa il suo ingresso nell’azienda di famiglia, il Gruppo Azimut|Benetti, fondato dal padre Paolo Vitelli nel 1969.
Attraverso un percorso di crescenti responsabilità e una forte spinta verso la ricerca, lo sviluppo e la sostenibilità delle propulsioni, Vitelli ha assunto la presidenza del Gruppo nel marzo 2023. Sotto la sua guida, l’azienda ha raddoppiato il fatturato negli ultimi cinque anni raggiungendo quota 1,5 miliardi di euro e confermandosi, nel 2026, leader mondiale nella produzione di megayacht per il ventiseiesimo anno consecutivo. Nel 2024 è stata inoltre insignita del prestigioso premio “Imprenditore dell’Anno” da EY.
I tre pilastri del mandato 2026-2029
Il programma strategico presentato da Giovanna Vitelli nasce da un ascolto diretto dei soci della Fondazione ed è focalizzato su tre direttrici fondamentali:
- Promozione dell’eccellenza italiana: L’obiettivo è ridefinire e rafforzare la percezione dell’alto di gamma non come un semplice settore del lusso fine a se stesso, ma come una vera e propria locomotiva economica, culturale e sociale per l’Italia.
- Mestieri del “fare” e contrasto ai NEET: Una delle sfide più urgenti è la tutela delle competenze artigianali e manifatturiere. Il piano punta a creare percorsi attrattivi per le nuove generazioni, offrendo risposte concrete al fenomeno dei NEET (i giovani che non studiano e non lavorano) attraverso la formazione e la trasmissione generazionale del saper fare.
- Sviluppo internazionale del business: Altagamma intensificherà le relazioni istituzionali e l’analisi di mercato sia nei territori chiave storici (USA e Cina) sia nei mercati emergenti a forte potenziale, come l’India, l’Arabia Saudita e l’America Latina.
Una governance più inclusiva
Insieme alla nomina di Vitelli, l’Assemblea ha approvato un profondo rinnovamento della governance. Il nuovo Consiglio di Amministrazione vede l’ingresso di oltre il 45% di nuovi membri e registra un netto passo avanti sul fronte della rappresentanza di genere, con la componente femminile che sale al 36%.
Tra le nuove nomine spiccano Carmen Moretti (vicepresidente per l’Alimentare) e Marco Piscitelli (vicepresidente per le Relazioni Internazionali), mentre vengono confermate figure chiave del calibro di Sabina Belli, Carlo Capasa e Claudio Domenicali.
“Insieme lavoreremo per dare maggiore visibilità all’impatto economico, sociale e culturale delle nostre aziende. Ci impegneremo inoltre nella tutela dei mestieri del fare, tema cruciale per garantire la continuità del Made in Italy” — Giovanna Vitelli, Presidente di Fondazione Altagamma.

