Dopo aver rivoluzionato il mondo del gelato con Grom, Guido Martinetti scommette su un nuovo modo di vivere il turismo. Il co-fondatore del celebre marchio italiano è infatti tra gli artefici di Le Marne Relais, struttura immersa tra le colline di Langhe e Monferrato che oggi interpreta una delle tendenze più interessanti dell’ospitalità contemporanea: il workation.
Il termine nasce dalla fusione delle parole work e vacation e descrive una modalità di soggiorno che combina attività lavorativa, tempo libero e benessere personale. Un fenomeno in forte crescita, alimentato dalla diffusione del lavoro da remoto e dalla crescente ricerca di un migliore equilibrio tra vita professionale e privata.

A Costigliole d’Asti, all’interno della tenuta vitivinicola Mura Mura, Le Marne Relais propone un modello che va oltre il semplice smart working in vacanza. L’idea è quella di creare un ambiente in cui produttività, relax e scoperta del territorio possano convivere in modo naturale.
La struttura si sviluppa all’interno di un paesaggio caratterizzato da circa 30 ettari di vigneti, boschi e frutteti. Le camere e le suite, molte delle quali ispirate all’arte e alla poesia, sono progettate per favorire concentrazione e creatività grazie ad ambienti silenziosi, luminosi e immersi nella natura.
Il lavoro rappresenta soltanto una parte dell’esperienza. Terminata la giornata professionale, gli ospiti possono accedere a una piscina coperta semiolimpionica da 25 metri, a una palestra Technogym affacciata sui filari, a percorsi yoga e a itinerari dedicati alla corsa e al trekking.

Particolare attenzione è riservata agli sportivi. Le Marne Relais propone programmi dedicati al triathlon e al ciclismo, con allenamenti tecnici, uscite guidate sulle strade delle Langhe e attività pensate per il recupero fisico. Sono inoltre disponibili lezioni di nuoto con Alessia Regli, campionessa e istruttrice federale.
L’offerta benessere comprende anche una spa con trattamenti personalizzati e percorsi dedicati alla rigenerazione psicofisica. Tra le esperienze più richieste figura il Wellness Sunset, che abbina relax e contatto con il paesaggio collinare piemontese.

Il territorio diventa protagonista anche a tavola. Il Radici Ristorante in Vigna propone una cucina che valorizza la stagionalità e le materie prime locali, trasformando pranzo e cena in occasioni di scoperta gastronomica.
Completa l’esperienza la cantina Mura Mura, dove gli ospiti possono partecipare a degustazioni, percorsi sensoriali e visite guidate tra vigne e barricaie per approfondire la conoscenza dei vini del territorio.

«Oggi il vero lusso è poter scegliere come vivere il proprio tempo», spiega Guido Martinetti. «Il workation non è una moda passeggera, ma la conseguenza di un cambiamento culturale. Le persone vogliono lavorare bene, senza rinunciare alla qualità della vita. A Le Marne abbiamo cercato di creare un luogo dove questo equilibrio sia possibile».
In un mercato turistico sempre più orientato verso soggiorni flessibili, personalizzati e di lunga durata, il progetto di Martinetti rappresenta uno dei casi più interessanti di integrazione tra ospitalità, benessere, enogastronomia e lavoro da remoto. Un modello che potrebbe anticipare una delle evoluzioni più significative del turismo premium nei prossimi anni.

