Il mare resta al centro delle scelte degli italiani anche in autunno, ma con una maggiore attenzione a costi e distanza. Secondo i dati del Centro Studi Veratour relativi alle prenotazioni per ottobre, novembre e dicembre 2026, escluse le festività natalizie, il Mar Rosso si conferma la destinazione più richiesta. L’Egitto concentra il 41% delle prenotazioni già confermate per il periodo.
Alle spalle dell’Egitto si colloca Capo Verde, con una quota del 15%, mentre Zanzibar e Kenya raggiungono complessivamente il 12%. Più contenuta la domanda per alcune destinazioni di lungo raggio. I Caraibi, comprendendo Repubblica Dominicana, Messico e Giamaica, si fermano all’8%, mentre Maldive e Mauritius insieme rappresentano il 5%.
Secondo Veratour, l’orientamento verso mete più vicine è legato soprattutto all’aumento dei costi di trasporto, che incide sul prezzo finale dei pacchetti e rende i clienti più prudenti nelle decisioni di acquisto. Clima favorevole, tempi di viaggio contenuti e maggiore prevedibilità della spesa diventano quindi fattori sempre più rilevanti nella scelta della vacanza autunnale.
Estate 2026, Italia ed Egitto in testa
Il quadro cambia parzialmente osservando la stagione estiva appena conclusa. L’Italia si conferma la prima destinazione per i clienti Veratour, con una quota del 28%, seguita a breve distanza dall’Egitto con il 27%.
Grecia e Cipro raccolgono insieme il 12% delle preferenze, mentre la Tunisia raggiunge il 10%. Capo Verde, Fuerteventura e Tenerife rappresentano complessivamente il 9%. Il resto della domanda si distribuisce tra Spagna continentale e Baleari, Caraibi e Oceano Indiano.
I dati mostrano quindi un peso molto rilevante delle destinazioni mediterranee e di medio raggio, con Italia ed Egitto che da sole intercettano oltre la metà delle preferenze estive della clientela del tour operator.
Oltre il 40% dei clienti torna in un Veraclub entro 18 mesi
Accanto ai dati sulle destinazioni emerge anche il tema della fidelizzazione. Secondo Veratour, oltre il 40% dei clienti sceglie nuovamente un Veraclub entro 18 mesi dalla vacanza precedente. In alcune strutture la percentuale supera il 60%.
Il programma Verafedeltà ha inoltre superato i 100mila iscritti e il gruppo prevede di svilupparlo ulteriormente nel 2027.
«Il 2026 è un anno complesso: il mercato è inevitabilmente condizionato da ciò che accade nel mondo», osserva Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour, citando tra i principali fattori l’instabilità internazionale, l’aumento dei costi e la maggiore prudenza delle famiglie.
Secondo Pompili, in una fase nella quale prezzo e distanza assumono un peso crescente nelle decisioni di viaggio, diventano ancora più importanti la trasparenza dell’offerta, la qualità del prodotto e la capacità di costruire una relazione duratura con il cliente.

