Una scommessa nuova per Tourism Connection, che porta nel nostro Paese Latitude Tour Operator, operatore turco di lunga esperienza che ha scelto proprio l’Italia per il suo debutto europeo.
Una scelta non casuale, data la lunga esperienza di alcuni dei suoi rappresentanti nel nostro Paese. E conoscere il mercato di provenienza della propria clientela è sicuramente un plus di rilievo per un operatore finora molto forte in Asia e America Latina, che conta un team multilingue di 80 professionisti e accompagnatori, diverse divisioni che vanno dal lusso al Mice, e uffici in Giappone, Thailandia e Dubai.
La sede è nel moderno quartiere di Taksim, utilizzato dal DMC turco anche come base di partenza per la scoperta di Istanbul, che resta comunque meta imprescindibile per qualsiasi tour in Turchia, e hub privilegiato per le ottime connessioni aeree.

Il cambio di paradigma
L’anno scorso Latitude ha movimentato 35mila viaggiatori con un prodotto piuttosto classico, ma l’inserimento dell’Italia tra i mercati di provenienza segna anche il passaggio a un prodotto nuovo, costruito ad hoc secondo le richieste di una clientela più esigente, e basato sulle esperienze piuttosto che sul classico circuito che include Istanbul e la Cappadocia.
«L’obiettivo è offrire una lettura nuova della destinazione, andando oltre i percorsi più battuti e creando itinerari che raccontino l’anima più autentica del Paese, – sottolinea Adnan Tolkun, Direttore Commerciale per l’Italianel corso dell’evento. – La collaborazione con Tourism Connection si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo del mercato italiano, considerato altamente strategico per la crescita del nostro brand e per il rilancio della destinazione Turchia nel segmento di qualità».

Il ruolo dell’Italia
Il management è conscio dell’importanza di un mercato come quello italiano, che è un mercato esigente e abituato a standard di qualità elevati.
Che è esattamente quello che vuole proporre Latitude per rilanciare l’immagine della destinazione, troppo spesso identificata come destinazione mordi e fuggi con tour convenzionali e “massificati”, concentrati in pochi giorni per contenere i costi.
A fianco degli itinerari classici, adatti a chi visita la Turchia per la prima volta, Latitude sta infatti sviluppando con la collaborazione di Tourism Connection percorsi a tema culturale, gastronomico ma anche religioso, con i tour sulle tracce di San Paolo o le Sette Chiese dell’Apocalisse, e proposte rivolte al segmento luxury, con una particolare attenzione alla costruzione di itinerari su misura e partenze garantite.

A questo proposito Alessandro Furlotti, Sales representative & Tourism consultant di Tourism Connection, sottolinea come la sfida sia interessante proprio per la struttura del mercato italiano, sempre in cerca di esperienze nuove e non convenzionali, e pone l’attenzione sulla creazione di nuovi prodotti capaci di sorprendere una clientela matura ed esigente.
«Il 2026 – dichiara Furlotti – sarà un anno di consolidamento e crescita, sia a livello di prodotto che per stabilire rapporti sempre più stretti con gli operatori e far conoscere loro un aspetto diverso della Turchia. Vogliamo proporre destinazioni inedite o meno conosciute ma anche e soprattutto esperienze autentiche ed immersive che combinano patrimonio storico, tradizioni locali e paesaggi straordinari. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a pieno regime nel 2027».

Tourism Connection
Tourism Connection è un’azienda specializzata nel fornire rappresentanze, sales & marketing, consulenze, PR e comunicazione B2B nel campo turistico a Dmc, hotel & resort, uffici del turismo e a fornitori di servizi accessori che vogliano aprire, espandere o consolidare il loro volume d’affari nel mercato italiano.
Tourism Connection vanta oltre 1700 contatti di tour operator e agenzie di viaggio, oltre 800 contatti attivi e di partner profilati e 10.000 clienti italiani che hanno viaggiato tramite i loro account.



