Il WTTC punta a coinvolgere un milione di piccole e medie imprese del turismo nella community Together in Travel, rafforzando il sostegno alle aziende indipendenti attraverso ricerca gratuita, formazione, strumenti operativi, networking e attività di advocacy presso governi e istituzioni internazionali.
L’obiettivo è stato annunciato a Malta durante il Global Summit del World Travel & Tourism Council, che ha riunito oltre mille delegati, tra cui più di 200 amministratori delegati e rappresentanti governativi del settore Travel & Tourism.
Al centro dell’iniziativa c’è un dato che misura il potenziale economico delle Pmi. Secondo una nuova analisi presentata dal WTTC, un aumento del 10% della produttività delle piccole e medie imprese potrebbe generare 62,9 miliardi di dollari aggiuntivi di Pil diretto del turismo in otto grandi economie. Un incremento del 5% della produttività produrrebbe invece circa 31 miliardi di dollari.
I numeri si riferiscono a Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Messico, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti e rappresentano scenari teorici, non previsioni. L’analisi considera imprese con meno di 250 dipendenti e misura esclusivamente l’impatto diretto sul Pil del Travel & Tourism.
Le Pmi rappresentano oltre l’85% delle imprese turistiche
Secondo il WTTC, le piccole e medie imprese rappresentano oltre l’85% delle aziende attive nel turismo a livello globale. Una componente molto frammentata, ma essenziale per il funzionamento delle destinazioni e per la costruzione dell’esperienza di viaggio.
Hotel indipendenti, operatori locali, imprese di trasporto, ristorazione, attività culturali e ricreative costituiscono gran parte del tessuto produttivo turistico e sono spesso le aziende che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso a capitale, competenze digitali, mercati internazionali e strumenti tecnologici.
Da qui la decisione del WTTC di ampliare il programma Together in Travel e trasformarlo in una piattaforma globale gratuita dedicata alle Pmi.
«Le piccole e medie imprese sono centrali per il Travel & Tourism. Creano esperienze distintive, sostengono le comunità e contribuiscono a distribuire i benefici del turismo», ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e ceo del WTTC.
Secondo Guevara, i dati sulla produttività saranno utilizzati anche nell’attività di confronto con governi e istituzioni internazionali, con l’obiettivo di dare maggiore spazio alle esigenze delle imprese più piccole nelle politiche su competenze, finanziamenti, digitalizzazione e accesso ai mercati.
Tecnologia, finanza e competenze tra le priorità
Il tema è stato approfondito durante il panel “Unlocking the Power of Travel & Tourism SMEs”, organizzato nell’ambito del Global Summit di Malta.
Alla discussione hanno partecipato Matthew Upchurch, chairman e ceo di Virtuoso e presidente di Together in Travel, Andrea Grisdale, ceo e fondatrice di IC Bellagio e vicepresidente WTTC per le Pmi, e Julian Kassum, deputy secretary general dell’International Chamber of Commerce.
Il confronto si è concentrato sugli strumenti necessari per evitare che le imprese di minori dimensioni restino escluse dalla trasformazione tecnologica, economica e ambientale del settore.
Tra le principali criticità indicate figurano l’accesso alle competenze, ai finanziamenti, agli strumenti digitali e ai mercati, oltre alla necessità di una maggiore collaborazione tra settore pubblico, destinazioni e imprese private.
«Grandi e piccole imprese nel turismo dipendono le une dalle altre. Ogni viaggio le mette in relazione e una comunità più forte di aziende indipendenti rende più forte l’intero settore», ha spiegato Matthew Upchurch.
Andrea Grisdale ha invece sottolineato il valore delle connessioni e dell’accesso alle informazioni per le imprese indipendenti: «Chi gestisce un’azienda sa quanto possano fare la differenza le conoscenze giuste e le relazioni giuste. Il nostro compito è capire ciò di cui le imprese hanno bisogno e trasformare questa conoscenza in un supporto concreto alla crescita».
Una piattaforma gratuita per un milione di imprese
Together in Travel sta sviluppando una piattaforma gratuita che dovrebbe raccogliere contenuti, best practice, risorse operative e opportunità di confronto con altre aziende e con esperti del settore.
Il progetto sarà alimentato anche da un nuovo programma di ricerca realizzato da GSIQ su oltre 800 manager e imprenditori in sette mercati. L’indagine analizza le principali esigenze segnalate dalle Pmi turistiche, dall’accesso al credito alla digitalizzazione, dalle competenze professionali all’ingresso in nuovi mercati.
Il report completo metterà insieme queste indicazioni con l’analisi economica sulla produttività per individuare le aree nelle quali politiche pubbliche e strumenti di supporto potrebbero produrre gli effetti maggiori.
Il programma potrà contare anche sulla collaborazione con l’International Chamber of Commerce. Il 2 ottobre WTTC e ICC hanno firmato a Parigi un memorandum of understanding per sviluppare attività congiunte su ricerca, coinvolgimento delle imprese, condivisione delle conoscenze e advocacy.
Cosa significa l’aumento di produttività stimato dal WTTC
Il WTTC precisa che i 63 miliardi di dollari non rappresentano una previsione di crescita futura, ma uno scenario statico elaborato per valutare l’effetto che avrebbe una maggiore produttività delle Pmi.
L’analisi, realizzata da Oxford Economics utilizzando dati 2024 sul Pil diretto e sull’occupazione insieme ai dati Euromonitor International Firmographics, applica l’aumento di produttività alle attività di accommodation e food, trasporto e stoccaggio, arte e ricreazione.
L’occupazione viene mantenuta costante nel modello. I risultati non permettono quindi di stimare direttamente la creazione di nuovi posti di lavoro.
Il dato resta comunque indicativo della dimensione economica delle piccole e medie imprese nel turismo e del potenziale legato a investimenti in digitalizzazione, competenze, accesso al credito e apertura verso nuovi mercati.

