Airbnb introduce una nuova assicurazione contro il maltempo che può riconoscere ai viaggiatori un indennizzo automatico fino a 1.000 euro quando le precipitazioni durante il soggiorno superano una determinata soglia. La novità si chiama Protezione dalle intemperie ed è già disponibile come copertura opzionale per gli ospiti residenti in Italia e in altri nove Paesi europei.
Il sistema non richiede la dimostrazione di un danno e nemmeno la presentazione di una richiesta di rimborso. Le precipitazioni vengono monitorate automaticamente e, quando raggiungono il livello previsto dalle condizioni della polizza, il viaggiatore riceve una notifica e l’indennizzo previsto. La copertura, emessa da Chubb, può riconoscere una somma compresa tra 50 e 1.000 euro.
Come funziona l’assicurazione Airbnb contro la pioggia
Protezione dalle intemperie è una polizza parametrica, una formula assicurativa basata sul verificarsi di un evento oggettivamente misurabile.
A differenza di un’assicurazione tradizionale, quindi, il pagamento non dipende dalla valutazione del danno subito dal cliente. Nel caso della nuova copertura proposta attraverso Airbnb, il parametro utilizzato è la quantità di precipitazioni registrata durante il soggiorno.
Gli ospiti residenti in Italia possono aggiungere l’assicurazione al momento della prenotazione.
Una volta iniziato il soggiorno, il sistema monitora le precipitazioni in corrispondenza dell’alloggio attraverso dati meteorologici indipendenti provenienti da radar, satelliti e sistemi di previsione.
Se in una determinata giornata viene raggiunta o superata la soglia prevista dal contratto, la polizza si attiva automaticamente.
Il viaggiatore non deve quindi fotografare il maltempo, dimostrare di aver rinunciato a un’attività o compilare moduli per chiedere il pagamento.
Indennizzi da 50 a 1.000 euro
L’importo riconosciuto varia in base alle condizioni della copertura acquistata e può andare da 50 a 1.000 euro.
Il meccanismo rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della nuova soluzione perché trasforma il rischio meteorologico in un parametro verificabile automaticamente.
Non si tratta quindi di un rimborso del soggiorno Airbnb. È invece un indennizzo assicurativo collegato al superamento della soglia di precipitazioni stabilita dalla polizza.
La copertura è disponibile per i viaggi nazionali e internazionali degli ospiti che rispettano i requisiti previsti.
Oltre all’Italia, possono accedere al prodotto i residenti in Austria, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.
Il meteo influenza sempre di più la scelta delle vacanze
La nuova assicurazione arriva mentre il rischio climatico assume un peso crescente nelle decisioni dei viaggiatori.
Secondo l’indagine Monitoring Sentiment for Intra-European Travel della European Travel Commission, realizzata su quasi 6.000 viaggiatori di dieci mercati europei, il 75% degli intervistati afferma che il cambiamento climatico ha già modificato il proprio modo di viaggiare. La percentuale raggiunge l’81% tra i giovani tra 18 e 24 anni.
Piogge intense, incendi, ondate di calore e scarsità di neve stanno quindi entrando nella pianificazione delle vacanze insieme a variabili tradizionali come prezzo, collegamenti e periodo dell’anno. Circa due europei su tre, secondo l’indagine ETC, sarebbero inoltre disposti a modificare i propri programmi di viaggio quando, poco prima della partenza, la destinazione scelta risulta interessata da problemi legati alle condizioni climatiche.
In Italia 376 eventi meteo estremi nel 2025
Il fenomeno assume particolare rilevanza anche sul mercato italiano. Secondo il bilancio 2025 dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, in Italia sono stati censiti 376 eventi meteorologici estremi, con un incremento del 5,9% rispetto al 2024.
Si tratta del secondo valore più elevato degli ultimi undici anni, alle spalle dei 383 episodi rilevati nel 2023. Nel 2015 gli eventi censiti erano stati 60.
Tra i fenomeni più frequenti figurano gli allagamenti provocati dalle piogge intense. Nel 2025 ne sono stati registrati 139, più di un terzo del totale degli eventi monitorati.
Le frane causate da precipitazioni intense sono invece aumentate del 42,4% in un anno.
Sono numeri che spiegano perché il fattore meteorologico stia assumendo un peso maggiore anche nell’industria turistica e assicurativa.
Airbnb punta sulle assicurazioni parametriche
Con Protezione dalle intemperie Airbnb porta quindi all’interno del processo di prenotazione uno strumento assicurativo costruito specificamente intorno al rischio meteo.
«La pioggia può gettare un’ombra su un viaggio atteso da tempo, ma non dovrebbe rovinarlo», ha dichiarato Justin Brouse, Director, Strategic Partnerships, AirCover and Insurance di Airbnb.
Secondo Brouse, la collaborazione con Chubb permette agli ospiti di «recuperare parte del valore del soggiorno», riducendo le procedure necessarie per gestire l’imprevisto.
«Nessun modulo da compilare, nessuna telefonata, nessuna attesa per sapere se si ha diritto alla copertura: se piove abbastanza da attivare la polizza, si riceve una notifica e il relativo indennizzo», spiega Rubén Rivero, Head of Travel Insurance EMEA di Chubb.
Rivero definisce la soluzione «immediata, trasparente e automatica». La nuova Protezione dalle intemperie amplia così i servizi assicurativi collegati alle prenotazioni Airbnb e intercetta un problema destinato ad avere un peso crescente nella programmazione dei viaggi: sapere cosa accade quando il meteo cambia radicalmente i programmi della vacanza.

