La percezione dell’Italia turistica prima del coronavirus

di Francesca Ferrara

La corretta informazione aiuta a prendere coscienza dello stato reale delle cose. In ambito turistico, l’elaborazione dei dati raccolti, come ad esempio, l’umore e il tono delle recensioni, aiuta ad orientare l’offerta dei servizi e dei pacchetti viaggio per venir incontro ad una domanda che è sempre più differenziata in base alla tipologia del viaggiatore. Da questa considerazione nasce l’idea di realizzare Enjoy, rapporto sulla percezione dell’Italia turistica giunto alla seconda edizione e che racconta come era la percezione delle destinazioni italiane prima della crisi dovuta al coronavirus e che richiederà diversi mesi di lavoro e di promozione all’estero per tornar agli stessi livelli.

Alla due giorni di Hospitality Sud, alla Stazione Marittima di Napoli, si è tenuta la presentazione della ricerca, effettuata da Sociometrica: “Abbiamo fatto un accordo con TripAdvisor per poter analizzare tutti i dati relativi alle opinioni dei turisti” spiega Antonio Preiti, Fondatore di Sociometrica “Abbiamo preso in considerazione le prime 35 destinazioni per numero di arrivi e di presenze”. Una analisi che tenendo conto della suddivisione dei sentimenti umani in ben 92 tipologie è volta a dare un valore numerico ad ognuno di loro.

Cosa è cambiato dal 2014 ad oggi? La ricerca, presentata a gennaio 2020, analizza i valori e i dati del 2019 che parlano di un valore di 78 su 100 (valore medio) rispetto al 2014 che vedeva un 77. Un lieve miglioramento, ma sostanzialmente un sentiment stabile.

Vediamo alcuni esempi che saltano all’occhio da questa ricerca condotta per orientare gli stakeholders di settore nel poter migliorare l’offerta dei servizi: l’esperienza turistica è una combinazione di più fattori del vissuto dei vari momenti: dai servizi di trasporto a quelli del soggiorno.

Se si prende in esame il caso di Roma e l’esperienza al Colosseo, salta all’occhio che il simbolo della città sia bello ma andarlo a visitare non sia una esperienza entusiasmante perché l’ambiente circostante urbano non è confortevole mentre il soggiorno in albergo è piacevole. Nell’esperienza di viaggio al terzo posto si posizionano i bar e le pasticcerie e segue lo shopping

Ischia, ad esempio, ha la caratteristica di essere una isola molto apprezzata per le Terme perché avere le terme a mare è un unicum che la distingue dagli altri siti termali che si trovano sulla terra ferma, o in montagna. E in questo rapporto 2020, risulta nelle prime posizioni assieme a Sorrento.

Il primato, però,va all’Emilia Romagna con Riccione, Ortisei, Bellaria, Rimini, Cesenatico e sul lato tirrenico, Firenze. Nel 2014, Taormina si posizionava come la meta turistica più ambita.

Dalla ricerca sono emersi i “fattori freddi” e i “fattori caldi” – I primi si riferiscono a tutto ciò che è legato all’efficienza, efficacia e buon funzionamento di un servizio, i secondi all’atmosfera, ai servizi di accoglienza ed ospitalità.

Altro elemento che salta all’occhio, sono le città che fanno sistema’, ma attenzione, non si tratta di città che fra di loro hanno sviluppato degli accordi particolari ma bensì è l’infrastruttura dell’alta velocità a far sì che città come Roma-Firenze-Bologna-Milano possano essere considerate ‘a sistema’, rispetto ad altre, minori, che viaggiano sulla linea dei regionali o delle autostrade tradizionali, anche per i flussi turistici più intensi.

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