Little Hotelier, software di gestione alberghiera all-in-one realizzato da Siteminder, ha analizzato l’andamento delle prenotazioni delle piccole strutture italiane degli ultimi quattro anni, attraverso il report Local Booking Insights che analizza i dati di oltre 100 milioni di prenotazioni generate ogni anno attraverso il channel manager di SiteMinder. In uno scenario in cui le prenotazioni presso le strutture ricettive nel nostro Paese stanno finalmente raggiungendo i livelli pre-pandemia, come confermano i dati dell’ultimo Hotel Booking Trends di SiteMinder, la presenza online è un mezzo ulteriore per raggiungere gli ospiti internazionali. Già a marzo 2023, infatti, il 70% delle prenotazioni in Italia proveniva dall’estero.

In questo contesto i numeri di Little Hotelier dichiarano un nuovo comportamento dei viaggiatori nei confronti delle prenotazioni nelle piccole strutture. Queste si caratterizzano, infatti, da una diminuzione dei tassi di cancellazione e un aumento dell’intervallo medio di prenotazione, anche in presenza di un incremento dei prezzi degli alloggi in Italia.

Questi i risultati chiave della ricerca Local Booking Insights di Little Hotelier relativi ai soggiorni nelle piccole strutture in Italia nel 2022:

  • I dati mostrano che gli aumenti dei prezzi sono stati più significativi per le strutture italiane più piccole. Il confronto tra il 2019 e il 2022 evidenzia un aumento delle tariffe degli alloggi in Italia: il costo medio di una camera nelle piccole strutture italiane è aumentato del 33%. A fronte di un aumento del 26% emerso in tutte le strutture italiane nello stesso periodo.
  • Settembre è stato il mese che ha registrato le tariffe più alte, con costi superiori del 90% rispetto a gennaio (mese caratterizzato dai prezzi più economici).
  • I dati di Little Hotelier mostrano come l’inflazione abbia un impatto sul divario stagionale dei prezzi (ovvero, la differenza tra i mesi più economici e quelli più costosi). Questa forbice diventa sempre più ampia. Nel 2019, giugno – mese più caro in assoluto – ha registrato camere più care del 79% rispetto a gennaio, quando i prezzi e la domanda erano più bassi. Nel 2022, invece, le camere prenotate a settembre (il mese più costoso), avevano una tariffa maggiore del 91% rispetto a gennaio (il mese che riportava domanda e prezzi più bassi).
  • L’intervallo medio di prenotazione presso le piccole strutture ricettive italiane è salito a 34 giorni, 13 giorni in più rispetto ai 21 del 2021, con un aumento del 62%.
  • I tassi di cancellazione sono progressivamente diminuiti, passando dal 39% durante l’anno della pandemia (2020), al 25% nel 2021 fino al 24% nel 2022.
  • Per B&B, ville, agriturismi e strutture simili, Booking.com si posiziona come il canale che ha generato i maggiori ricavi in tutto il paese durante il 2022.
  • Le prenotazioni effettuate direttamente sui siti sono state una fonte di ricavi più importante per le piccole strutture italiane nel 2022 rispetto agli hotel di maggiore dimensione. Le strutture da 1 a 20 camere sono state quindi in grado di dirigere il traffico di visitatori sui propri motori di prenotazione e assicurarsi che i soggiorni venissero confermati direttamente.
  • Insieme ai siti web, Booking.com e Airbnb rappresentano i canali più redditizi per le piccole strutture italiane nel 2022. Anche Bed-and-Breakfast.it risulta essere un canale fortemente utilizzato dai viaggiatori nazionali.

“Ci troviamo di fronte a un momento di forte cambiamento del comportamento dei viaggiatori. Le persone sono desiderose di viaggiare, determinate nelle proprie scelte, e non sono scoraggiate dall’aumento delle tariffe causato dall’inflazione”, afferma Simone Portaluri, Regional Manager per l’Italia di Little Hotelier. “Con l’aumento della tariffa media giornaliera e la crescente importanza del rapporto qualità prezzo, è cruciale per le piccole imprese comprendere appieno il modo in cui i propri prezzi si posizionano nel mercato locale e stabilire il giusto prezzo con chiarezza. Per massimizzare i ricavi, è anche importante che le strutture siano a conoscenza di come vengono valutati i prezzi sui canali online, per assicurarsi che il prezzo diretto disponibile sul sito web sia il più competitivo. Per questo è necessario far leva sulla tecnologia per assicurarsi che le proprie tariffe siano uniformi su tutti i canali e attrarre al contempo una fetta maggiore di clienti”.

Little Hotelier è il software pensato da SiteMinder dedicato alle piccole strutture ricettive, che assicura automatizzazione dei task quotidiani, presenza sui canali più visitati dai potenziali ospiti e la possibilità di prenotazioni dirette sul sito. Attivo dal 2012 sui principali mercati a livello mondiale, la piattaforma sta facendo il suo ingresso in Italia dopo aver annunciato l’integrazione con Bed-and-Breakfast.it, portale che conta oltre 10.000 proprietà italiane.
I dati del Local Booking Insights di Little Hotelier si inseriscono in un contesto di crescente richiesta delle strutture ricettive più piccole da parte dei viaggiatori di tutto il mondo. Secondo i dati del Changing Traveller Report 2022 di SiteMinder, infatti, la percentuale di viaggiatori che sceglie di soggiornare in un B&B o in una casa vacanza per il prossimo viaggio è aumentata nell’ultimo anno di 5 punti percentuali, passando dal 23% al 28%. Anche tra i viaggiatori locali aumenta la richiesta di soggiorni nelle strutture più piccole, il 40% degli italiani preferirebbe, infatti, questa tipologia di pernottamento per il prossimo viaggio.

Autore

  • Redazione Qualitytravel.it

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