Il mercato congressuale e degli eventi rafforza il proprio peso nel turismo veneto. Nel 2025 la regione ha registrato 37.967 eventi, con una crescita dell’11,7% rispetto all’anno precedente. Il dato rappresenta il 39% degli eventi organizzati nell’intero Nordest e il 10,4% del totale nazionale. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (OICE), promossa da Federcongressi&eventi in collaborazione con Regione Veneto, Vela Spa e Venice Region Convention Bureau Network e realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ASERI. La ricerca è stata presentata a Venezia il 17 settembre, in un incontro ospitato all’Hampton Hotel by Hilton Isola Nova, alla presenza del vicepresidente e assessore al Turismo della Regione Veneto Lucas Pavanetto, dell’assessore al Turismo del Comune di Venezia Silvia Peruzzo Meggetto e del direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria.
Quasi 2,9 milioni di partecipanti
Nel complesso, il comparto MICE ha portato in Veneto quasi 2,9 milioni di partecipanti. L’attività congressuale ed eventi ha generato inoltre il 6,8% delle presenze negli esercizi alberghieri regionali. A trainare il mercato sono soprattutto le imprese, che rappresentano i principali promotori degli eventi. Il 56,5% degli appuntamenti ha carattere locale, mentre il 31% è costituito da eventi nazionali. Gli appuntamenti internazionali rappresentano il 12,5%, con un valore indicato in crescita rispetto al passato.
I dati confermano quindi un mercato caratterizzato da una forte componente domestica, affiancata da una presenza internazionale significativa. Il segmento business contribuisce inoltre alla distribuzione dei flussi turistici al di fuori dei periodi tradizionalmente associati alle vacanze.
Venezia concentra la crescita
È la provincia di Venezia a guidare il mercato regionale. Nel 2025 ha ospitato 12.512 eventi, con 955.041 partecipanti. Rispetto al 2024, l’incremento è stato rispettivamente del 28,1% per il numero di eventi e del 24,2% per i partecipanti. Le presenze complessive legate agli eventi hanno raggiunto 1.293.693, in aumento del 18% sull’anno precedente.
Alle spalle di Venezia si collocano Verona, con 8.671 eventi, in crescita del 13%, e Padova, che ha raggiunto 6.828 eventi, con un incremento del 7%. Il primato veneziano riguarda anche l’offerta di spazi. La provincia dispone di 128 sedi congressuali considerate dall’indagine, comprendendo sedi istituzionali, dimore storiche, sale meeting alberghiere, sedi fieristiche, auditorium e spazi non convenzionali. Verona ne conta 111 e Padova 93.
“Venezia è sicuramente una destinazione tra le più desiderate” ha commentato Gabriella Gentile, Presidente Federcongressi&eventi “un unicum che tutto il mondo ci invidia e i numeri che abbiamo illustrato oggi evidenziano quanto sia in crescita costante anche il suo posizionamento quale sede di congressi ed eventi business. Un risultato decisamente positivo, frutto della volontà e della motivazione delle istituzioni e degli imprenditori locali di investire nel MICE, consapevoli del valore economico e sociale di questo fondamentale segmento del turismo”.

Il MICE pesa per il 4,3% dell’hotellerie veneziana
Nella Città Metropolitana di Venezia, congressi ed eventi hanno generato nel 2025 il 4,3% delle presenze negli esercizi alberghieri. Un dato che evidenzia il contributo del segmento MICE alla domanda ricettiva della destinazione.
Per l’amministrazione comunale, il settore rappresenta un segmento strategico anche per la capacità di distribuire la domanda durante l’anno. L’assessore Silvia Peruzzo Meggetto ha sottolineato il ruolo degli eventi congressuali, fieristici e aziendali nella destagionalizzazione dei flussi e nel posizionamento di Venezia come destinazione internazionale per innovazione, cultura e business.
Maggio, settembre e ottobre i mesi più richiesti
A Venezia la domanda MICE presenta una marcata concentrazione in alcuni periodi dell’anno. Secondo i dati illustrati da Enrico Jesu, MICE Development Manager di Vela Spa, maggio, settembre e ottobre sono i mesi caratterizzati dalla maggiore richiesta.
Tra i segmenti più rilevanti figurano i convegni medico-scientifici e gli appuntamenti del comparto bancario e finanziario. Cresce inoltre il segmento wedding. Un elemento significativo riguarda la provenienza della domanda: quasi il 50% delle richieste arriva dal mercato internazionale.
Il Lido punta sui grandi congressi
Per Venezia, uno degli asset principali per il comparto congressuale è rappresentato dal polo composto dal Palazzo del Cinema e dal Palazzo del Casinò al Lido. Gli spazi sono stati recentemente rinnovati con nuovi impianti tecnologici e, utilizzati congiuntamente, possono accogliere oltre 3.000 persone. La struttura è destinata a congressi internazionali, convention aziendali, workshop, cene di gala e altre tipologie di manifestazioni.
Il calendario del Lido comprende inoltre un appuntamento di rilievo internazionale. Dal 24 al 27 novembre 2026, Venezia sarà host city delle edizioni 2026 e 2027 del Best Event Award Italia e del Best Event Award World, indicati da Vela come due dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore degli eventi.
Previsioni positive per il 2026
Le indicazioni raccolte dall’Osservatorio guardano già al 2026, per il quale viene prevista una crescita del numero di eventi, del fatturato congressuale e degli addetti impiegati nel settore.
Per Federcongressi&eventi, la crescita del MICE a Venezia è legata anche agli investimenti effettuati dalle istituzioni e dagli operatori locali. La presidente Gabriella Gentile ha evidenziato il rafforzamento del posizionamento della destinazione come sede di congressi ed eventi business, sottolineando il peso economico e sociale del comparto.
Il quadro restituito dall’OICE indica quindi un mercato MICE veneto in espansione, con Venezia in una posizione centrale per volumi, partecipanti, disponibilità di sedi e domanda internazionale. La crescita del 2025 interessa l’intera regione, mentre il capoluogo lagunare registra incrementi superiori alla media regionale sia per il numero di eventi sia per i partecipanti.

