#DreamingTogheter è stato l’hashtag che negli scorsi mesi ha sottolineato la candidatura di Milano e Cortina ad organizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026 (dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo). E alla fine le due candidate ce l’hanno fatta. È stata una lunga e complessa battaglia in cui la delegazione italiana ha conquistato il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna portando a casa l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a discapito di Stoccolma-Are.

Le Olimpiadi costeranno un miliardo e 300 milioni di euro, una spesa ampiamente sostenibile. Rientrerannoin gran parte attraverso il contributo diretto del Cio e la quota parte relativa ai top sponsor (36%), con sponsor locali (31%) e con la vendita dei biglietti (17%). Un contributo sarà dato dai governi di Lombardia e Veneto mentre lo Stato italiano pagherà tutte le spese per la sicurezza (415 milioni di euro), ma incasserà 601,9 milioni di euro in più di entrate fiscali aggiuntive.

Gli eventi e le gare saranno distribuite su tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige. Anche i villaggi olimpici da realizzare saranno tre. Il principale e permanente a Milano nella zona dell’ex scalo di Porta Romana che poi sarà riconvertito a residenza per studenti, il secondo a Cortina d’Ampezzo nella frazione Fiames, mentre il terzo sarà costruito a Livigno e, dopo i Giochi, diventerà una sede della Protezione civile.

Se ancora rimane l’incognita della cerimonia di apertura (si parla di una doppia cerimonia a Milano e Cortina), sicuramente la cerimonia di chiusura sarà uno show all’Arena di Verona.

Per quanto riguarda le gare il dossier vincente a Losanna ha assegnato il pattinaggio (in tutte le sue versioni) e l’Hockey a Milano dove sorgerà anche una nuova location: il PalaItalia che sorgerà a Santa Giulia e potrà ospitare fino a 15mila spettatori.

Per quanto riguarda le altre gare vedremo lo sci alpino maschile alla pista Stelvio a Bormio, mentre snowboard a freestyle si terranno a Livigno. A Cortina si svolgeranno invece le gare di sci alpino femminile, quelle di bob, slittino e skeleton, e il curling (nello Stadio Olimpico del Ghiaccio costruito per le Olimpiadi del 1956 che sarà ristrutturato). Ad Anterselva, in provincia di Bolzano, toccherà il biathlon, mentre in provincia di Trento saranno organizzate le gare di pattinaggio di velocità, sci di fondo e salto con gli sci.

Un’organizzazione dunque che toccherà molte altre location nel tragitto che va da Milano a Cortina che, ricordiamolo, distano ben 400 chilometri nonostante la celebre frase del film Vacanze di Natale 1983 (“Via della Spiga – Hotel Cristallo di Cortina 2 ore 54 minuti e 27 secondi, Alboreto is nothing”) farebbe pensare a molti meno.

Molti i commenti positivi da tutte le istituzioni e dagli attori che hanno contribuito a questo risultato. “Questa vittoria è uno stimolo per aumentare l’impegno a far sì che l’Italia sia sempre più attrattiva, accogliente e competitiva nel mondo” – ha dichiarato il Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi a commento della nomina di Milano-Cortina a città ospitanti delle Olimpiadi invernali del 2026.

 

 

 

 

Autore

  • Domenico Palladino

    Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del travel, della ristorazione e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine trade della travel & event industry. Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero". Laureato in economia aziendale in Bocconi, indirizzo web marketing, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel travel. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager del magazine TTG Italia e delle fiere del gruppo. Dal 2015 al 2019 è stato direttore editoriale di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media dedicato a turismo e tecnologia.

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