Questa non è un’agenzia. Cioè, non è la solita agenzia di viaggi. Già a partire dalla sede, nascosta in un delizioso cortile vecchia Milano, si capisce che siamo davanti a qualcosa di diverso, un operatore che mette al centro il contatto diretto e le relazioni.
In un mercato turistico che continua a confrontarsi con volatilità geopolitica, pressione sui margini e clienti sempre meno standardizzabili, cresce lo spazio per modelli di consulenza ad alta personalizzazione. È in questo segmento che si posiziona Move Viaggi, una società fondata nel 2021, e arrivata in 5 anni a 21 milioni di euro di giro d’affari e a servire oltre 20mila clienti, (dati 2025), consolidando un percorso di crescita che combina leisure, business travel e MICE.

Le anime del progetto

MOVE Viaggi, che conta 8 filiali in Nord Italia e 8 agenzie associate e una rete di 50 collaboratori, opera sia nel mercato B2C, con clientela italiana di fascia medio-alta, che nel B2B, con BT Move, che supporta le aziende nella gestione delle trasferte con soluzioni di Private Transport & Travel Planning per i Business Traveller, e con Spark, che gestisce eventi creativi end-to-end, dal concept alla realizzazione e programmi incentive.

L’importanza della sostenibilità sociale

MOVE VIAGGI si è sempre impegnata nel sociale ed è diventata una società benefit, con un impegno concreto a generare un impatto positivo attraverso iniziative sociali, piani di benessere aziendale e la promozione di un turismo responsabile. La sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – rappresenta un pilastro strategico ed è integrata nel modello di business, con il supporto di Assobenefit, per gli aspetti normativi e strategici. Attualmente collabora con associazioni come Make a Wish, Arché e Un Futuro per l’Asperger.

Intercettare le passioni

Enrico Spagnolo – MOVE Viaggi

Più che come operatore turistico tradizionale, dunque, Move Viaggi si presenta oggi come una piattaforma di consulenza esperienziale, in cui il viaggio viene trattato come un progetto da costruire attorno a interessi, obiettivi e disponibilità economica del cliente.
«Lavoriamo intorno alle passioni dei clienti, musica, arte, sport, e li portiamo dentro l’esperienza, ad esempio visitando un atelier artigianale, suonando in un’orchestra o sciando con un campione, – racconta Enrico Spagnolo, uno dei soci di Move Viaggi che ha il ruolo di Managing Director. – Quindi costruiamo progetti tailor made secondo le esigenze del cliente, non per forza dedicati al solo mercato high-spending. Anche se naturalmente, grazie ai nostri specialisti del lusso, siamo perfettamente in grado di intercettare il cambiamento strutturale della domanda soprattutto nel segmento premium, che si muove esclusivamente verso la ricerca di autenticità e di situazioni memorabili off the beaten track».
Per questo MOVE Viaggi collabora con una rete di 500 global partner di brand di luxury hospitality, istituzioni culturali, fornitori privati ed esperti locali.

Il modello di business

Roberto Silvestrini – MOVE Viaggi

«Il nostro percorso è iniziato con un’idea molto chiara: il viaggio deve andare oltre la prenotazione, – sintetizza Roberto Silvestrini, partner e Amministratore Delegato. – Vogliamo creare ricordi, emozioni, connessioni, e riavvicinare il cliente all’agenzia perché crediamo che il tocco umano, la capacità di ascolto e la professionalità siano elementi imprescindibili. E se sicuramente abbiamo investito in tecnologia, soprattutto come strumento di efficientamento interno, l’obiettivo è quello di liberare tempo per la consulenza e l’ascolto del cliente.
L’acquisizione di Ocean Viaggi, storico brand di Brescia molto forte sul Lago di Garda, non vuole essere solo un’espansione ma la possibilità di mettere insieme competenze e potenziare l’incoming».

Non solo viaggi

Ed è proprio grazie alla crescita dell’Italia che Move Viaggi ha sviluppato una serie di esperienze sul territorio che vanno dalla visita di un atelier di scultura a Venezia alle botteghe artigiane di Firenze, da una Spa in Piemonte a una fabbrica di profumi, dai Sassi di Matera a un giro in mongolfiera in Umbria, senza dimenticare degustazioni, tour delle cantine nel Roero o nelle colline del Prosecco, fino alla possibilità di sciare o giocare a tenni con un campione o giocare a golf con un campione della Ryder Cup. Finora MOVE Viaggi ha saputo creare 400 esperienze tailor-made in ambiti che spaziano dall’arte alla musica, dal food & wine allo sport d’élite.

La nuova geografia del mondo

La strategia si inserisce in un contesto di mercato in cui l’incertezza internazionale sta modificando comportamenti e geografie dei flussi turistici. Nel 2025, spiega la società, si è registrata una contrazione di alcuni hub storici legati agli Emirati Arabi, compensata da un incremento della domanda verso Giappone, Indonesia e Sud America. Una riallocazione che richiede capacità di adattamento e gestione più sofisticata delle alternative, soprattutto per clientela premium e corporate.

La nascita di Spark

Operativa da tempo sul segmento MICE, MOVE Viaggi ha capitalizzato la sua esperienza con il lancio, a dicembre 2025, di Spark sotto la guida di Laura Mazzola, società dedicata al B2B che gestisce direttamente il segmento eventi. I numeri gli danno ragione: dall’inizio dell’anno, Spark ha già gestito circa quaranta eventi corporate dai 10 ai 400 delegati, per presidiare un segmento in crescita anche se con caratteristiche diverse dal periodo pre covid, con una domanda che si muove sempre più sottodata.

Autore

  • Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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