Una maggiore maturità digitale si conferma sempre più correlata alle performance aziendali. È quanto emerge da una ricerca condotta da Nielsen per conto di American Express, che analizza il rapporto tra digitalizzazione, gestione finanziaria e crescita nelle imprese italiane.
Secondo lo studio, il 34% delle aziende intervistate ha registrato un aumento del fatturato negli ultimi 12 mesi. La quota sale al 41% tra le imprese di medie e grandi dimensioni e al 42% tra quelle attive sui mercati esteri. Il dato suggerisce una relazione sempre più evidente tra sviluppo digitale e risultati economici.
Tra le aziende in crescita, il 42% individua nell’accelerazione digitale uno dei principali fattori di sviluppo. Il dato raggiunge il 59% tra le realtà di dimensioni medio-grandi, in aumento rispetto al 39% rilevato nel 2023.
L’indagine si basa su interviste a 800 imprenditori e manager italiani, appartenenti sia al segmento delle piccole e medie imprese, con fatturati compresi tra 80 mila e 10 milioni di euro, sia a quello delle aziende medio-grandi, con ricavi tra 10 e 200 milioni.
Digitalizzazione e gestione finanziaria al centro della competitività
La ricerca evidenzia come la maturità digitale stia diventando un fattore competitivo strutturale. Il 60% delle aziende considera la digitalizzazione molto importante, ma solo il 42% ritiene di aver completato il proprio percorso di trasformazione. Tra le imprese che hanno registrato una crescita del fatturato, la quota sale al 52%.
Parallelamente cresce l’attenzione verso la gestione finanziaria. Il 66% degli intervistati segnala una maggiore rilevanza del controllo del flusso di cassa, mentre il 65% indica l’automazione dei pagamenti come una priorità strategica.
L’adozione di strumenti automatizzati è già diffusa: l’85% delle aziende ha automatizzato, totalmente o in parte, i pagamenti ricevuti dai clienti, mentre l’84% ha fatto lo stesso con quelli verso i fornitori. I benefici dichiarati riguardano una maggiore rapidità e accuratezza nella fatturazione (42%), un miglioramento dei tempi di incasso (31%), risparmi di tempo (34%) e riduzione dei costi operativi (27%).
Le imprese in crescita mostrano livelli più elevati di automazione nei pagamenti in entrata (32% contro una media del 26%), rafforzando il legame tra strutturazione dei processi finanziari e performance.
Secondo Jean Diacono, amministratore delegato di American Express Italia, la maturità digitale rappresenta ormai un prerequisito per sostenere lo sviluppo. L’adozione di soluzioni di pagamento elettronico e automazione consente alle imprese di migliorare la disciplina finanziaria e la resilienza operativa, oltre a offrire maggiore visibilità sulle spese.
Pagamenti elettronici in aumento tra le imprese più dinamiche
L’utilizzo dei pagamenti elettronici continua a crescere, soprattutto tra le aziende con risultati migliori. Il 47% del campione ha aumentato il ricorso a strumenti digitali nell’ultimo anno, quota che sale al 63% tra le imprese con fatturato in crescita.
I principali vantaggi individuati riguardano il controllo delle spese (55%), la velocizzazione dei processi interni (57%), la semplificazione delle transazioni (59%) e il rispetto degli obblighi di tracciabilità (56%).
Nella scelta delle soluzioni di pagamento, le aziende privilegiano sicurezza (92%), qualità del servizio clienti (89%) e sistemi di riconciliazione automatica delle spese di viaggio (83%). Anche l’accesso a benefici aggiuntivi viene considerato rilevante dall’80% degli intervistati.
Internazionalizzazione e complessità operativa
Lo studio evidenzia anche una forte propensione all’internazionalizzazione. Il 61% delle imprese opera in almeno un Paese estero e il 45% esporta. Tra le aziende medio-grandi, le percentuali salgono rispettivamente all’80% e al 64%, in aumento rispetto al 2023.
L’espansione oltre confine comporta però una maggiore complessità nella gestione finanziaria e operativa. Le priorità indicate riguardano sicurezza (55%), semplificazione dei processi (54%), gestione dei rischi (53%) e conformità agli obblighi di tracciabilità delle spese di viaggio (49%).
Le aziende che crescono mostrano anche una maggiore presenza internazionale, con il 70% attivo su più mercati. Un dato che rafforza l’associazione tra capacità di espansione e adozione di modelli di gestione finanziaria più strutturati.

