Nonostante anni di negoziati, la riforma europea del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei continua a dividere il settore. A esprimere un giudizio fortemente critico è AICALF, l’associazione delle compagnie aeree low cost italiane, secondo cui il compromesso raggiunto dalle istituzioni europee rappresenta “un’occasione mancata” sia per migliorare la competitività del comparto sia per garantire una maggiore tutela ai viaggiatori.
In una nota diffusa il 17 giugno, l’associazione sostiene che il nuovo quadro normativo non solo non risolverà i problemi principali del trasporto aereo europeo, ma rischierà di aggravarli introducendo ulteriori costi operativi, maggiore complessità regolatoria e limitazioni alla libertà di scelta dei consumatori.
Secondo AICALF, il testo della riforma sarebbe stato elaborato senza un’adeguata valutazione dell’impatto economico sul settore. Un aspetto considerato particolarmente critico in una fase in cui le compagnie aeree stanno già affrontando gli elevati costi della transizione ecologica, con investimenti nelle nuove flotte, nei carburanti sostenibili per l’aviazione e con il crescente peso del sistema europeo di scambio delle quote di emissione, il cosiddetto EU ETS.
L’associazione ritiene che l’introduzione di ulteriori oneri regolatori finirà inevitabilmente per tradursi in un aumento delle tariffe a carico dei passeggeri. Una dinamica che, secondo i vettori low cost, potrebbe avere conseguenze rilevanti soprattutto per la connettività territoriale.
Il riferimento è in particolare all’Italia, dove il trasporto aereo svolge un ruolo essenziale per garantire i collegamenti con le isole e con numerose aree periferiche. L’aumento dei costi, sostiene AICALF, potrebbe mettere sotto pressione le rotte meno redditizie, con il rischio di ridurre l’accessibilità di alcune destinazioni e indebolire i collegamenti necessari per il turismo, la mobilità dei cittadini e lo sviluppo economico dei territori.
Le compagnie low cost contestano inoltre il fatto che la riforma non affronti in maniera efficace i problemi più sentiti dai passeggeri, a partire dalla gestione dei ritardi e delle cancellazioni. Secondo l’associazione, il nuovo impianto normativo non introduce strumenti sufficienti per consentire ai viaggiatori di raggiungere più rapidamente la propria destinazione in caso di disservizi, mancando quindi uno degli obiettivi fondamentali della revisione.
Uno dei punti più controversi riguarda la disciplina dei bagagli a mano. AICALF critica le disposizioni che prevedono l’esposizione, in via predefinita durante il processo di prenotazione, di tariffe comprensive di un bagaglio a mano di dimensioni maggiori. Una scelta che, secondo l’associazione, contrasterebbe con il principio europeo secondo cui i servizi opzionali devono essere acquistati esclusivamente attraverso un meccanismo di adesione volontaria da parte del consumatore.
Per i vettori low cost, imporre l’inclusione di un servizio accessorio nella tariffa base significherebbe costringere molti passeggeri a pagare per qualcosa che non desiderano utilizzare. L’effetto finale, secondo AICALF, sarebbe un aumento generalizzato dei prezzi e una riduzione della possibilità per i viaggiatori di costruire un’offerta su misura in base alle proprie esigenze.
L’associazione richiama inoltre i principi contenuti nella normativa europea sulla tutela dei consumatori, che vietano le opzioni preselezionate e le pratiche di vendita automatica di servizi aggiuntivi. Viene invece giudicato positivamente il mantenimento del diritto di trasportare gratuitamente un piccolo oggetto personale da collocare sotto il sedile, una possibilità che, sottolineano le compagnie, è sempre stata garantita.
Nel complesso, AICALF considera la riforma un intervento che rischia di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati: costi più elevati, minore connettività e una riduzione della libertà di scelta dei consumatori, proprio in un momento in cui il settore dell’aviazione europea è chiamato a conciliare competitività, sostenibilità e accessibilità del trasporto aereo.

