Roma sarà il punto di partenza di un percorso nazionale dedicato all’innovazione urbana e alla gestione dei flussi turistici attraverso l’utilizzo dei dati. È stato presentato nella sede dell’Associazione Civita il progetto “Le città del possibile. Turismo, grandi eventi e città aumentata”, promosso da Fondazione Italia Digitale in collaborazione con WINDTRE e patrocinato da Regione Lazio e Roma Capitale.
L’iniziativa prende il via con un roadshow che coinvolgerà diverse città italiane per analizzare il ruolo delle tecnologie digitali nella pianificazione urbana, nella mobilità, nella valorizzazione culturale e nell’accoglienza di cittadini e visitatori. La Capitale è stata scelta come primo caso di studio per la complessità della gestione dei flussi turistici e dei grandi eventi che la caratterizzano.
Ad aprire i lavori è stato Francesco Di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale. Sono intervenuti, tra gli altri, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Francesco Nicodemo, direttore editoriale della Fondazione Italia Digitale, e Francesca Chiocchetti, direttrice Public Affairs di WINDTRE.
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il concetto di “città aumentata”, ovvero un modello di governance urbana che utilizza dati, intelligenza artificiale e piattaforme digitali per migliorare la qualità dei servizi e supportare le decisioni delle amministrazioni pubbliche.
Secondo Alessandro Onorato, la trasformazione digitale può rappresentare uno strumento concreto per affrontare alcune delle principali criticità del turismo urbano, a partire dalla gestione dell’overtourism. L’assessore ha citato come esempio la sperimentazione avviata alla Fontana di Trevi, dove la gestione digitale degli accessi consente non solo di regolare i flussi, ma anche di raccogliere dati utili per promuovere itinerari alternativi e distribuire meglio i visitatori sul territorio.
Ampio spazio è stato dedicato al valore strategico dei dati. Mirko Lalli, founder di The Data Appeal Company, ha illustrato come l’analisi predittiva e l’intelligenza artificiale possano supportare la pianificazione della mobilità, la gestione dei servizi pubblici e la valutazione dell’impatto economico del turismo. L’obiettivo è passare da un approccio basato sulla gestione delle emergenze a uno fondato sulla previsione dei flussi e dei comportamenti dei visitatori.
Nel panel dedicato al governo dell’attrattività turistica sono intervenuti Paolo Giuntarelli della Regione Lazio, Enrico Colaiacovo del Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale e Marina Battisti di ANCI Lazio, affrontando il tema del coordinamento istituzionale necessario per gestire grandi eventi e consistenti afflussi turistici.
Una seconda sessione ha approfondito il ruolo delle cosiddette “infrastrutture invisibili”, ovvero l’insieme di reti digitali, piattaforme tecnologiche e competenze necessarie per garantire il funzionamento dei servizi urbani. Al confronto hanno partecipato Barbara Maria Casillo, direttore generale di Confindustria Alberghi, Raffaele Pasquini, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio, Gian Luca Spitella di ATAC, Maria Paola De Rosa di Unindustria e Simone Quilici, direttore del Parco archeologico del Colosseo.
Dal dibattito è emersa la necessità di una maggiore integrazione tra mobilità, ricettività, offerta culturale e gestione dei grandi eventi, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei visitatori e rendere più efficiente il funzionamento delle destinazioni.
Nel corso della giornata è stato inoltre annunciato un accordo di collaborazione tra Fondazione Italia Digitale e Turismi.AI. L’intesa punta a promuovere iniziative dedicate all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale applicate al turismo, favorendo la diffusione di competenze, il confronto tra istituzioni e imprese e la condivisione di buone pratiche per accelerare la trasformazione digitale del settore.

