Maratea celebra uno dei suoi simboli dell’ospitalità. Il Santavenere, boutique hotel di 26 camere, compie 70 anni e segna questo traguardo con un’intera stagione di eventi e iniziative pensate per rafforzare il legame con il territorio e rinnovare l’esperienza degli ospiti. La riapertura è fissata per domani, 21 aprile 2026, e dà il via a un calendario diffuso di appuntamenti che accompagneranno tutta la stagione. Non una celebrazione circoscritta, ma un programma articolato che punta a trasformare il soggiorno in un’esperienza immersiva tra natura, gastronomia e cultura locale.
Fondato nel 1956 per volontà del Conte Stefano Rivetti, imprenditore piemontese che intuì il potenziale turistico di Maratea, il Santavenere ha attraversato sette decenni di storia contribuendo a definire l’identità della destinazione. Nel tempo ha accolto generazioni di viaggiatori attratti dal paesaggio, dal mare e dall’atmosfera del territorio lucano, intrecciando la propria evoluzione con quella della località.
Per l’estate 2026, la struttura propone un palinsesto di esperienze che prende forma già tra maggio e giugno. Tra gli appuntamenti in programma, il “Brunch nel Blu” valorizza la terrazza sul mare con una proposta gastronomica che reinterpreta la tradizione italiana. “Lucania Bella”, ospitato dal ristorante Le Lanterne, mette al centro la cucina locale accompagnata da musica dal vivo, mentre il “Venerdì Italiano” abbina il tramonto lucano a un percorso tra sapori e repertorio musicale nazionale. Completa l’offerta il “Brunch in Giardino”, un’esperienza all’aria aperta tra ulivi e agrumi, con piatti alla brace e specialità di mare.
Un ruolo centrale è affidato alla proposta gastronomica guidata dallo chef Antonio Bufi, che interpreta la biodiversità italiana con un’attenzione particolare al Sud e alla stagionalità delle materie prime. L’offerta si sviluppa nei tre ristoranti della struttura: Le Lanterne, Gli Ulivi e Il Carrubo, ciascuno con una propria identità e ambientazione.
L’anniversario diventa così occasione per rilanciare il posizionamento della struttura, puntando su continuità, valorizzazione del territorio e capacità di innovare l’esperienza turistica senza perdere il legame con la propria storia.

