Si apre una settimana difficile per i trasporti in Italia, ma la giornata di martedì 9 giugno rischia di generare inutili allarmismi e ci tocca fare un rapido fact checking. Se avete letto di uno “sciopero nazionale dei treni” il 9, la realtà è molto più sfumata: la circolazione dei convogli non è a rischio diretto. A incrociare le braccia per l’intero turno di lavoro saranno infatti i dipendenti della società Elior Divisione Itinere, l’azienda che gestisce in appalto i servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia.
Cosa cambia per chi viaggia:
- I treni (Frecce, Intercity e Regionali) viaggeranno regolarmente: macchinisti e capotreno non sono coinvolti.
- I disagi saranno limitati ai servizi accessori: potrebbero mancare il carrello bar, la ristorazione al posto e il servizio di benvenuto nelle classi premium.
Insomma, un fastidio per chi contava su un caffè a 300 km/h, ma nessun blocco alla mobilità. La vera tempesta passeggeri è però rimandata di sole 48 ore con lo sciopero dell’11 e 12 giugno.

