L’autunno 2026 si conferma una stagione strategica per il turismo culturale organizzato. Shiruq, brand specializzato nei viaggi culturali di Mappamondo, ha presentato il nuovo calendario di partenze con itinerari di gruppo costruiti attorno a esperienze autentiche, dialogo interculturale e scoperta di destinazioni fuori dai circuiti più inflazionati. Tra le mete che stanno registrando il maggiore interesse emergono soprattutto Uzbekistan e Algeria, due destinazioni che continuano a crescere nel mercato italiano dei viaggi esperienziali e culturali.
Tra le proposte di punta figura il tour “Memorie lontane dal Mediterraneo alle oasi”, in partenza il 18 settembre, che attraversa l’Algeria dai quartieri storici di Algeri fino ai siti archeologici romani di Djemila e Timgad, entrambi Patrimonio UNESCO. L’itinerario prosegue poi verso il Sahara tra laghi salati, oasi e villaggi fortificati come Timimoun, puntando su un mix di archeologia, paesaggio e immersione culturale.
Il 28 settembre partirà invece il viaggio in Mauritania “Dune antiche e oasi perdute”, pensato per chi cerca esperienze nel cuore del Sahara. Il programma include le antiche città carovaniere di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata, luoghi simbolo delle rotte commerciali transahariane, caratterizzati da architetture in argilla e paesaggi desertici ancora poco battuti dal turismo internazionale.
L’offerta asiatica comprende anche la Cambogia, con il tour “Dove vesti ocra danzano al vento”, in partenza il 25 ottobre. L’itinerario attraversa Phnom Penh, villaggi rurali e vie d’acqua fino al complesso archeologico di Angkor, alternando patrimonio storico e osservazione della vita quotidiana legata ai corsi d’acqua del Paese.

Il 29 ottobre sarà invece la volta dell’Uzbekistan con “Grandi steppe adorne di blu e di oro”, viaggio che ripercorre la storica Via della Seta attraverso città simbolo come Khiva, Bukhara e Samarcanda, includendo anche Tashkent, Nukus e il Lago d’Aral. Un itinerario che intercetta la crescente attenzione verso le destinazioni culturali dell’Asia centrale.
Secondo Francesca Lorusso, responsabile del marchio Shiruq, il mercato sta mostrando segnali di trasformazione nella domanda. “L’Uzbekistan continua ad essere una delle destinazioni più richieste, probabilmente perché riesce ad intercettare un pubblico variegato. Non è ancora una destinazione di massa ma è ormai tra le più note nel segmento dei viaggi culturali”, spiega Lorusso. Cresce anche l’interesse verso l’Algeria, grazie al posizionamento sempre più riconoscibile del brand sulla destinazione.
Tra i trend evidenziati dall’operatore emerge inoltre la crescita del tailor made. “Stiamo osservando una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione. In un contesto economico e geopolitico complesso, chi investe in un viaggio importante desidera vivere un’esperienza realmente costruita sulle proprie esigenze”, sottolinea ancora Lorusso, indicando la Cina come una delle mete dove il segmento dei viaggi su misura sta crescendo più rapidamente.
Il programma autunnale comprende anche due itinerari nel Corno d’Africa. Il primo, “Dove la terra si apre al cielo”, è dedicato alla Dancalia etiope e partirà il 28 novembre. Il viaggio, accompagnato dal geologo Sergio Crocetti, prevede un’esplorazione in 4×4 tra il vulcano Erta Ale, le formazioni geotermiche di Dallol e i villaggi Afar.
La seconda proposta è invece dedicata all’Eritrea con il tour “Sguardo tra le pieghe del tempo”, che toccherà Asmara, Keren, Massawa e l’arcipelago delle Dahlak, combinando architetture coloniali italiane, cultura tigrina e siti di interesse storico e naturalistico.

